Arrivano direttamente da Palazzo Chigi e dalla bocca di Draghi le ultime indiscrezioni sulla proroga dello Stato di Emergenza, benché il premier non si sia sbilanciato dando date, ha confermato che l’esecutivo, al fine di gestire meglio la crisi sanitaria non ancora conclusa, sta valutando la possibilità di prolungare lo stesso nel 2022.

Tale decisione, su cui le indiscrezioni dicono sia in realtà orientato l’esecutivo, porterà numerose conseguenze e non per forza tutte negative. Da quando questo è stato proclamato, al fine infatti di dare sollievo e sostegno ai cittadini, nell’ambito delle misure anticrisi sono state introdotte nuove agevolazioni come quelle per chi ricade sotto la tutela della Legge 104.

Tali agevolazioni, che vedremo nel dettaglio e che includono la possibilità di avere più permessi retribuiti o usare lo smart working più a lungo, si accompagno all’emergenza in corso e perciò prorogare la stessa, vorrà dire prolungare anche questi vantaggi.

Intanto, arriva almeno con la conversione in legge del DL 11/2021 (Legge n. 133 del 24 settembre 2021) la notizia che fino al 31 dicembre 2021 i disabili sotto la tutela della Legge 104 hanno il diritto a dodici giorni al mese di lavoro agile. Anche se tale scadenza potrebbe protrarsi più a lungo visto che siamo ben lontani dal vedere la situazione epidemia Covid-19 completamente conclusa.

La fine dell’anno però riserva anche novità per i titolari di Legge 104 e questa volta i caregiver, che non rientrano nell’ambito di misure anticrisi, ma sono agevolazioni sperimentali attivate più a lungo periodo.

I genitori di figli disabili e con reddito basso avranno infatti a disposizione per il triennio 2021-2023 un nuovo bonus INPS, chiamato bonus genitori di figli disabili, che, compatibile con il nuovo Assegno Unico per i figli, va a costituire un'altra prestazione economica di aiuto alle famiglie con figli disabili o portatori di handicap.

Si prolunga lo stato di emergenza e anche permessi retribuiti e smart working con la Legge 104

Veniamo alle novità che riguardano i tutelati dalla Legge 104 e che rientrano nelle azioni anticrisi, al fine di limitare gli effetti e le conseguenze sulla vita dei disabili della pandemia ancora in atto.

La Legge 104 parte da due presupposti fondamentali, prima di tutto che portatori di handicap e disabili vivano una condizione di svantaggio sociale e poi che abbiano bisogno di un’assistenza quotidiana. A tale scopo le tutele della Legge 104 non investono solo i disabili, ma ci sono anche misure di supporto ai caregiver, cioè agli accompagnatori degli stessi.

Adeguandosi ai tempi la Legge 104 ha subito una serie di modifiche, in ultimo proprio con lo scoppio dell’epidemia di Covid-19, per cui ad esempio si è deciso di aumentare il numero di permessi retribuiti mensili a cui avevano diritto i disabili gravi. 

A marzo 2021 l’esecutivo Draghi ha anche approvato la possibilità di ottenere comunque i permessi retribuiti con i contratti part-time per i disabili gravi, se il numero complessivo di questi supera del 50% il totale delle ore di lavoro pattuite.

In ultimo il governo Draghi agisce sulla norma che regola lo smart working, stabilendo che ai disabili spetti fino al 31 dicembre 2021 la richiesta di dodici giorni di lavoro agile al mese.

Questa agevolazione viene prorogata da tempo di pari passo alla proroga dello stato di emergenza, se davvero il governo, come vogliono le indiscrezioni, fosse intenzionato a prolungare quest’ultimo fino a giugno o marzo 2022, anche le agevolazioni con la Legge 104 sarebbero rinnovate.

Anche se non si esclude a priori una rivisitazione delle norme dello smart working con la Legge 104 in via permanente, così come del resto è già accaduto per la Pubblica Amministrazione in genere, visto che tale modalità di lavoro è destinata sempre più ad integrarsi nel sistema con l'avvento della digitalizzazione.

Nuovo Bonsu Caregiver INPS con la legge 104. A chi spettano 500€ al mese?

L'estensione dei permessi retribuiti e dello smart working fa parte, come abbiamo ripetuto più volte, delle misure anticrisi temporanee, anche se non si esclude che il governo possa riflettere su un diverso rapporto permanente tra lavoro agile e Legge 104. 

Tuttavia le agevolazioni per i disabili si ampliano e si modificano anche senza l’effetto della pandemia e nasce così il bonus genitori di figli disabili INPS.

La misura fu in origine pensata dal governo Conte bis e inserita nella manovra di bilancio 2021. Tuttavia in origine tale bonus aveva dei difetti normativi, come quello di essere aperto solo alle madri, e così l’esecutivo Draghi ha preso tempo per rivedere il regolamento e il bonus è attivo da poco.

Esso consiste nei fatti un un contributo economico assegnato su base mensile entro l'importo massimo di 500 euro per un anno alle famiglie dove siano presenti figli disabili.

Ora, la normativa differisce se i disabili sono minorenni o maggiorenni, nel primo caso si applica la definizione INPS di non autosufficienza, dove il bambino non deve risultare in grado di svolgere in modo autonomo ciò che si richiede per la sua età. Se i figli disabili sono maggiorenni allora, poiché l’ASL misura in percentuale la disabilità, questa deve essere almeno del 60%.

Perché però i nuclei che ricadono sotto la tutela della Legge 104 siano eleggibili a questo beneficio INPS sono richiesti altri requisiti di reddito e cioè un ISEE sotto i 3.000 euro, poiché il nuovo bonus è rivolto solo ai nuclei: monoparentali, disoccupati o monoreddito.

Il calcolo degli importi di questo incentivo è cosa semplice, perché esso spetta in misura variabile in base al numero di figli disabili a carico del nucleo familiare, dove con un figlio spettano 150 euro al mese, con due figli disabili 300 euro e se il numero sale oltre i due spetta la cifra piena, cioè 500 euro al mese per un anno.

L’unico problema di questo bonus è che la dotazione a disposizione è limitata e non sono previsti incrementi, quindi se non ci fossero risorse per l’assegnazione a tutti gli aventi diritto l’INPS ha in programma di stilare una graduatoria di assegnatari in base ai parametri di reddito e disabilità.

Le agevolazioni 2022 per disabili e caregiver con al Legge 104

Mettiamo per un attimo da parte le novità e concludiamo questo articolo sulla Legge 104 ricordando che le agevolazioni per caregiver e disabili sono numerose e molte delle quali attive in via permanente.

Ad esempio le forme di pensione anticipata con la Legge 104 rimangono invariate nel 2022 a prescindere dagli interventi della Riforma Pensioni, come Ape Sociale e Quota 41.

Inoltre, vale la pena di ricordare che nel 2022 è prevista l'entrata in vigore del grande Assegno Unico per i figli e per i nuclei con disabili sono previste maggiorazioni nelle cifre assegnate.

Con la Legge 104 poi ci sono una serie di spese extra che possono essere inserite nella dichiarazione dei redditi al fine di ottenere la detrazione Irpef, così come i titolari hanno la possibilità di beneficiare dell’IVA agevolata su molti prodotti.

Per finire con le esenzioni complete da alcuni tributi come il ben noto bollo auto.

Anche in ambito lavorativo, oltre alle pensioni anticipate le agevolazioni con la Legge 104 sono molte, dalla possibilità per i disabili gravi di richiedere tre giorni al mese di permesso retribuito alla possibilità del congedo straordinario di due anni, sempre retribuito.

Per una panoramica più completa e dettagliata che mai delle agevolazioni fiscali a cui si ha diritto sotto la tutela della Legge 104 vi consigliamo la visione del video YouTube a cura di Risarcimenti e Rimborsi: