Benvenuti alla terza puntata sul DDL della legge di bilancio 2022. Oggi parleremo delle sovvenzioni previste in legge di bilancio alla scuola, all’università, alla cultura (turismo incluso) e all'editoria (articoli 98-115).

Se ti sei perso le puntante precedenti, non preoccuparti: ecco a te l'articolo su pensioni e legge di bilancio e l’articolo su legge di bilancio e ammortizzatori sociali.

In arrivo finanziamenti alle università.

Cominciamo dalle novità inerenti al mondo universitario. La prima riguarda il fondo per il finanziamento ordinario (articolo 98) che nel triennio 2022-2024 aumenterà di 265 milioni nel 2022, 530 milioni nel 2023 e 780 milioni nel 2024.

Tale fondo servirà per assumere docenti, ricercatori a contratto triennale non rinnovabile, personale tecnico-amministrativo in modo da uniformare la quantità di professori, personale tecnico-amministrativo e studenti agli standard dei paesi membri dell’Unione Europea.

Le risorse saranno assegnate ai singoli atenei con decreto del Ministro dell’Università in base all’esito della Valutazione della Qualità della Ricerca e delle Politiche di Reclutamento sia per il reclutamento docenti e ricercatori, sia per il personale tecnico-amministrativo.

Viene specificato inoltre che le risorse predette saranno destinate per un quinto a tutti gli aspiranti docenti delle università statali che non esercitano la professione da tre anni, non seguono corsi accademici oppure non sono assegnisti di ricerca, il restante servirà a migliorare la valutazione di competenze didattiche, di ricerca e della terza missione degli aspiranti.

Sono previsti 50 milioni a partire dal 2022 allo scopo di potenziare il personale tecnico-amministrativo nelle loro mansioni, nella speranza di alzare il livello della didattica, della ricerca e della terza missione proprie di ciascun ateneo. Sarà compito delle università ripartire le risorse fornite dal Ministero non oltrepassando la soglia pro capite del 15% del trattamento tabellare annuo lordo.

Un ulteriore potenziamento all’università è dato dall’aumento pari a 2 milioni per il biennio 2022-2023 dei finanziamenti alla residenze universitarie statali e ai collegi di merito (le caratteristiche per essere definiti tali si trovano agli articoli 13-17 D.lgs. 29 marzo 2012)

La legge di bilancio prevede altresì una tripletta da 15 milioni: un 15 milioni cofinanziato nel 2022 (dal 2023 saliranno a 30) per agevolare il rientro in Italia dei cervelli attivi all’estero come ricercatori, docenti associati od ordinari, secondo quanto stabilito dall’articolo 1, comma 9, della legge 230/05.

Un altro per incentivare sei centri d’eccellenza del settore tecnico-scientifico: la Scuola Superiore Sant’Anna e la Scuola Normale di Pisa, lo IUSS di Pavia, la SISSA di Trieste, l’IMT di Lucca e il GSSI dell’Aquila. Un altro ancora per adeguare gli importi delle borse di studio per i dottorati.

Gli importi per le borse di studio per i dottorati saranno statuiti da un decreto del Ministero dell’Università.

Dello stesso spirito sono gli 1,8 milioni da destinare alla Fondazione IDIS-Città della Scienza a Napoli, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci a Milano e il Museo Galileo di Firenze.

Spetterà al Ministero approvare gli Statuti e i Piani Triennali di Attività di questi enti e nominare i membri degli Organi di Amministrazione, assolvendoli dai requisiti previsti dalla normativa preesistente per accedere ai finanziamenti triennali.

5 milioni e 400 mila di euro sono prescritti per incentivare la valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico del nostro paese, il 60% minimo della somma residua disponibile deve essere destinato ogni anno al finanziamento ordinario di enti, fondazioni, strutture, consorzi, per esempio.

Finanziamenti agli enti di ricerca.

Numerosi i finanziamenti in legge di bilancio alla scienza e agli enti di ricerca, a cominciare dai 100 milioni da destinarsi al Fondo Italiano per la Scienza (50 milioni) e al Fondo Italiano per le Scienze Applicate (50 milioni, un decreto del Ministero dell’Università congiunto al Ministero dello Sviluppo Economico stabilirà le ripartizioni per consentire la realizzazione di progetti anche a carico di privati).

Nondimeno, verranno erogati 40 milioni di euro per permettere agli enti di ricerca di promuovere ricercatori e tecnologi di terzo livello tramite selezione da parte di persone competenti e navigate del settore che non fanno parte dell’ente di riferimento.

Sono previsti 90 milioni di euro per il triennio 2022-2024 (che saliranno a 100 milioni da 2025) per il fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca.

La legge di bilancio stabilisce per quest’ultimo aspetto le ripartizioni dei 90 milioni, di cui 15 milioni per ogni ente controllato dal Ministero dell’Università, escludendo il CNR.

Come nel caso dell’università, i criteri di assegnazione agli enti di ricerca saranno stabiliti da un decreto del Ministro dell’Università a seconda dell’esito della Valutazione della Qualità della Ricerca e allo stesso tempo saranno spartiti i 35 milioni destinati al personale tecnico-amministrativo che gli enti beneficiari ripartiranno.

Anche qui non va superata la soglia del 15% pro capite del trattamento tabellare annuo lordo.

Riassetto e valorizzazione del CNR.

Il CNR è stato escluso dai finanziamenti agli enti di ricerca perché la legge di bilancio contempla un articolo tutto dedicato a lui, il numero 100.

Per fare un esempio, saranno destinati 60 milioni, di cui 50 (+20 aggiuntivi dal 2023) nel triennio 2022-2024 per garantire il buon funzionamento del Piano di Organizzazione e Rilancio: fra le tante cose, il Piano prevede una commissione composta da un quintetto di persone competenti e navigate nel settore della ricerca all’estero e in Italia.

Scuola. I finanziamenti per gli insegnanti, il contrasto del Covid-19 e l’edilizia.

Veniamo all’argomento “scuola”. Tanto per incominciare, la legge di bilancio prolunga la validità dei contratti sino alla fine dell’a.s. 2021/2022. Mette a disposizione 300 milioni nel Fondo per l’Emergenza Epidemiologica da Covid-19 per l’anno prossimo e aumenta il portafoglio del Fondo Unico per l’edilizia scolastica di 200 milioni di euro fra sei anni. Ma non è finita qui.

Costantemente aggiornati, dediti a portare a termine il loro compito di formatori e a pubblicizzare la propria scuola: queste sono le caratteristiche principali che la legge di bilancio premia nel rinnovare il fondo per la valorizzazione della professionalità dei docenti (inserendo da quest’anno le risorse della Carta del docente): 30 milioni nel 2021 che diverranno 260 milioni dal 2022.

L’ora di ginnastica è obbligatoria nelle elementari.

Il PNRR stabilisce di infondere nei ragazzi atteggiamenti conformi alla salute fisica e mentale, riabilitando l’ora di ginnastica ad attività formativa e non solo motoria.

L’introduzione dell’ora (ben 2 alla settimana) di ginnastica nelle classi quinte (a.s. 2022-2023) e quarte (a.s. 2023-2024) delle elementari dovrebbe rispondere a questo spirito, con 29,91 milioni in legge di bilancio per il 2022.

All’uopo vengono forniti in legge di bilancio i requisiti degli aspiranti insegnanti (laurea magistrale LM-67, LM-68 o LM-46 + 24 cfu e concorso, il cui bando verrà annunciato dal Ministero dell’Istruzione dall’a.s 2022/2023), riconoscendo loro l’uguaglianza in termini giuridici ed economici del corpo docenti della scuola primaria.

Se le graduatorie non verranno pubblicate in tempo, potranno partecipare i laureati abilitati nelle classi di concorso A48 e A49.

Sovvenzioni all’editoria, alla cultura e al turismo.

Concludiamo la panoramica con le sovvenzioni al settore della cultura, dello spettacolo, dell’editoria, con una puntatina al settore turistico.

Intanto, vengono stanziati 750 milioni all’anno per il Fondo per il Cinema e l’Audiovisivo e 40 milioni al Fondo per la cultura nel biennio 2023-2024 (20 milioni ogni anno)

60 milioni nel biennio 2022-2023 (30 ogni anno) ripartite alla biblioteche statali per incentivare fra gli italiani la lettura, aiutare il settore editoriale ed ampliare il proprio catalogo con nuovi acquisti di opere, regolamentati da decreto del Ministero della Cultura.

Per incrementare la fruizione di prodotti culturali, ai cittadini diciottenni con ISEE inferiore o pari a 25.000 euro all’anno sarà concessa una Carta per assistere a spettacoli, proiezioni cinematografiche, abbonamenti a quotidiani e molto altro ancora.

Novità assoluta il Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria: con 230 milioni (90 nel 2022; 140 nel 2023) stanziati, la legge di bilancio auspica, in questo modo, di sostenere le case editrici nel compiere nuovi investimenti, in termini di assunzioni di giovani, digitalizzazione, ristrutturazioni e ammortizzatori sociali.

Le risorse del fondo straordinario verranno assegnate annualmente previ DPCM e decreti del Ministero del Lavoro, dell’Economia e dello Sviluppo Economico in accordo con i sindacati alla fine di marzo. 

Resta invariato il bollo sulla carta per i giornali.

Fondi per lo spettacolo e l’opera lirica.

La legge di bilancio statuisce anche un fondo di 60 milioni nel biennio 2022-2023 a beneficio dei lavoratori dello spettacolo (20 nel 2022; 40 nel 2023) duramente colpiti dalla pandemia.

150 milioni alle fondazioni lirico-sinfoniche (100 nel 2022; 50 nel 2023), di cui una quota minima di 100 milioni da assegnare alle realtà che nel bilancio 2021 risultano in perdita (patrimonio netto negativo, riserva indisponibile, ecc.).

Saranno i Ministeri dell’Economia e della Cultura a stabilire con decreto le ripartizioni, dopo istruttoria del Commissario straordinario.

Fondi ed agevolazioni per il turismo.

L’articolo 107 della legge di bilancio contiene due misure importanti per promuovere i piccoli borghi e l’entroterra nazionale a livello turistico e scongiurare così l'abbandono commerciale e demografico di questi territori:

  • Esenzione dall’imposta municipale propria per negozianti e artigiani attivi o trasferiti in comuni non superiori ai 500 abitanti (biennio 2022-2023), regolamentata dalla legge.  
  • Comodato decennale di immobili non istituzionali dello Stato, Enti Locali, Regioni per negozianti ed artigiani. La manutenzione e le operazioni volte a garantire il buon funzionamento sono a carico del proprietario dell’immobile (Stato, Regione, ecc.).

Si prevedono altresì un fondo unico nazionale per il turismo di 250 milioni nel triennio 2022-2024 (90 milioni nel 2022, 120 per il 2023 e 40 milioni per il 2024) e un Fondo unico nazionale per il turismo di conto capitale di 180 milioni nel quadriennio 2022-2025 (30 nel 2022, 100 nel 2023, 50 nel 2024 e 50 nel 2025).

Finanziamenti agli Archivi di Stato

In legge di bilancio è contemplato un fondo da 100 milioni per gli Archivi di Stato per il quadriennio 2022-2025 (25 nel 2022, 45 nel 2023, 20 nel 2024 e 10 nel 2025) per, ad esempio, acquistare immobili, adattare quelli preesistenti alle norme antisismiche ed antincendio, garantire la fruibilità dei documenti in essi conservati.