Manovra, taglio del cuneo fiscale al 3% con reddito fino a 25.000 euro: chi ci guadagna?

Nuovo aumento dello stipendio nella Manovra 2023: il taglio del cuneo fiscale al 3% viene esteso ai lavoratori con reddito fino a 25.000 euro. Ecco cosa cambia e chi ci guadagna.

taglio cuneo fiscale 2023

Ancora novità sulla Manovra 2023: il Governo Meloni cambia alcune regole e innalza il taglio del cuneo fiscale, o meglio estende la platea dei beneficiari che potranno godere di un aumento dello stipendio dal 1° gennaio 2023.

Il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato le novità in Commissione: salta la norma sul Pos, le pensioni minime salgono a 600 euro per gli over 75 e il taglio del cuneo fiscale al 3% viene esteso ai lavoratori con reddito compreso tra 20.000 euro e 25.000 euro.

Che cosa cambia? Ecco come funziona il nuovo taglio del cuneo fiscale 2023 previsto dalla Manovra per chi possiede un reddito sotto i 25.000 euro: di quanto aumenta lo stipendio e chi ci guadagna.

Taglio del cuneo fiscale 2023: cosa prevede la Manovra?

Con l'espressione "cuneo fiscale" si intende la somma delle imposte (dirette, indirette, contributi previdenziali) che impattano sul costo del lavoro.

Il taglio del cuneo fiscale, quindi, è la riduzione del divario tra lo stipendio lordo pagato dal datore di lavoro e la busta paga netta percepita dal singolo lavoratore.

L'ex Governo guidato da Mario Draghi aveva già introdotto un mini taglio del cuneo fiscale al 2% per i lavoratori con reddito sotto i 35.000 euro, ma ad oggi in Manovra è stata inserita una nuova norma.

Il taglio al 2% fino a 35.000 euro è stato confermato anche per il prossimo anno, ma a quest'ultimo si affianca anche un ulteriore taglio del cuneo fiscale fino a 3 punti percentuali per i lavoratori con reddito fino a 25.000 euro.

La novità della Manovra 2023 sta nell'innalzamento della soglia di reddito da 20.000 euro precedenti a 25.000 euro attuali (stando alle ultime indiscrezioni e salvo ulteriori modifiche prima dell'approvazione definitiva).

Manovra 2023, doppio taglio del cuneo fiscale per i lavoratori

Ricapitolando, quindi, nella Manovra economica del Governo Meloni è previsto un doppio taglio del cuneo fiscale:

  • al 3% per i lavoratori con reddito fino a 25.000 euro;

  • al 2% per i lavoratori con reddito compreso tra 25.000 euro e 35.000 euro.

Ma come cambia la busta paga e chi ci guadagna con il nuovo taglio del cuneo fiscale del Governo Meloni? Facciamo alcuni calcoli per capire qual è la convenienza.

Manovra, taglio del cuneo fiscale la 3% con reddito tra 20.000 e 25.000 euro

I lavoratori che possiedono un reddito compreso tra 25.000 euro e 35.000 euro non avranno alcun aumento in busta paga rispetto agli importi attuali, in quanto già da alcuni mesi è previsto il taglio del 2% dell'ex Governo Draghi.

Questi lavoratori riusciranno a ottenere fino a 400 euro in più all'anno (netti), ovvero poco più di 30 euro al mese, per 13 mensilità complessive,

Diversa è la situazione dei lavoratori che possiedono un reddito sotto i 25.000 euro: spetta a loro il nuovo taglio del cuneo fiscale al 3% previsto dalla prima Manovra economica del Governo Meloni.

In questi casi, però, i lavoratori godranno di un aumento minimo della busta paga del prossimo anno, considerando che il taglio del cuneo fiscale privilegia i redditi più elevati.

Manovra, taglio del cuneo fiscale: di quanto aumenta lo stipendio nel 2023?

Facendo qualche rapido calcolo siamo in grado di capire come cambia la busta paga dei lavoratori che godranno del taglio del cuneo fiscale al 3%, ovvero coloro che possiedono un reddito inferiore a 25.000 euro.

I lavoratori con reddito complessivo attorno ai 10.000 euro potranno ottenere un mini aumento in busta paga, pari a circa 6 euro al mese; mentre chi percepisce fino a 15.000 euro di reddito potrà ottenere un aumento di quasi 10 euro; infine, chi possiede un reddito fino a 20.000 euro godrà di un aumento di appena 11 euro.

Benefici maggiori spetteranno ai lavoratori che percepiscono un reddito pari a 25.000 euro, ma si tratta comunque di somme piuttosto basse.

Sindacati contro il Governo: "Solo 15 euro in più al mese"

In merito al taglio del cuneo fiscale previsto dal Governo Meloni, i sindacati sono tornati sul piede di guerra evidenziando come - una simile misura - comporti un aumento minimo, pari a circa 15 euro al mese (in media).

Il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri, si è espresso in questi termini contro la nuova misura inserita dal Governo nella Legge di Bilancio 2023:

Noi avevamo proposto di detassare la tredicesima e gli aumenti contrattuali, ma c'è stato solo un parziale intervento sul cuneo fiscale, che si traduce in soli 15 euro lordi al mese.

Nel discorso per la fiducia alle Camere, la premier Giorgia Meloni aveva annunciato un nuovo intervento per

arrivare a un taglio di almeno cinque punti del cuneo in favore di imprese e lavoratori.

Il Ministro Adolfo Urso, confermando le parole della premier aveva invece sottolineato che tale intervento

è un obiettivo di legislatura, lo dobbiamo fare gradualmente, anche perché deve essere compatibile con le risorse che abbiamo.

Il taglio del cuneo fiscale, quindi, è stato inserito in Manovra, ma "solo" al 2% fino a 35.000 euro e al 3% fino a 25.000 euro.