La notizia è recente: Mediaset trasferisce la propria sede legale in Olanda. La notizia bomba è recente, anche se alcuni segnali già da qualche anno andavano in questa direzione. L'assemblea della nota azienda Mediaset ha confermato il trasferimento ad Amsterdam, al termine di un semestre 2021 che rileva un nuovo record di ascolti.

La nota azienda radio televisiva ha intenzione di espandersi a livello europeo, sulla scia di un successo che allarga la platea degli ascoltatori. L’internazionalizzazione è un passo preannunciato già negli scorsi anni, ma dietro alla scelta di spostare la sede legale in Olanda ci sono più di qualche motivazione.

Come spiega borsainside.com nonostante il cambiamento della sede legale, le azioni Mediaset rimarranno alla Borsa Italiana:

"Lo spostamento della sede legale non influirà sulle azioni Mediaset, che continueranno ad essere quotate alla Borsa italiana e la residenza fiscale Mediaset, così pure l'amministrazione centrale, resteranno invariate."

Questo cambiamento comunque determina una particolare attenzione di Mediaset verso l'espansione in Europa, a seguito di un record di ascolti relativo ai primi mesi del 2021. Va tenuto conto che Mediaset durante la pandemia ha visto crescere di molto il proprio business, in termini di ascolti e di seguito.

La sede legale Mediaset va ad Amsterdam

La sede legale di Mediaset è stata spostata in particolare nella città olandese di Amsterdam, e va considerato che il 95,57% degli azionisti ha votato positivamente a questo cambiamento. Nonostante cambierà la sede legale, la residenza fiscale dell'azienda rimarrà in Italia.

L'obiettivo dell’azienda è quello di allargare il raggio di azione della società ad una più ampia platea, a livello europeo. Ma per quale motivo è stata scelta proprio l'Olanda come sede per questo spostamento?

L'assemblea il 23 giugno ha approvato il cambio di sede, e a questo proposito verrà creata una nuova società olandese, che di fatto andrà sotto giurisdizione di questo paese. Le motivazioni sono di diversa natura, ma principalmente il motivo per la scelta dell’Olanda riguarda il diritto e la giurisdizione olandese, considerata più semplice rispetto a quella italiana. In questo modo la società ritiene di poter espandersi maggiormente proprio grazie a questo trasferimento.

Indubbiamente il diritto olandese è molto più semplificato rispetto a quello presente in Italia, che per molti versi può risultare complesso e ostico da gestire anche da parte di aziende e imprese. Di fatto quindi la scelta della società è stata quella di cercare condizioni più favorevoli per garantire un’espansione di Mediaset al di fuori dei confini italiani, nonostante la sede fiscale rimarrà comunque all'interno dell’area nazionale.

Mediaset mantiene la sede fiscale in Italia

Mediaset ha spostato la propria sede legale all’estero, ma questo non significa che lo stesso valga anche per la sede fiscale. La società ha annunciato che continuerà a pagare le tasse in Italia, e l’amministrazione resterà entro i confini nazionali.

La sede fiscale di fatto rimarrà entro il territorio nazionale italiano, è così anche l'amministrazione. Come spiega repubblica.it, è stato stabilito inoltre un nuovo consiglio di amministrazione. Tuttavia l’azienda televisiva rimane quotata in borsa in Italia, nonostante il trasferimento in Olanda.

L'ipotesi di spostare la sede legale in Olanda non è del tutto nuova, ma la sua realizzazione arriva unicamente in questi giorni. I dati relativi al mercato di Mediaset vedono comunque una crescita, per esempio la giornata di oggi chiude con un rialzo di +2,63%. Secondo borsaitaliana.it la performance di un anno di Mediaset e in salita almeno dell'86,32%.

La società che opera nel settore radiotelevisivo ha avuto un aumento anche dei ricavi pubblicitari, e il 2021 a questo proposito è stato un anno positivo, che ha confermato un aumento degli ascolti proprio in un periodo di crisi causato dallo scoppio della pandemia. Un comunicato stampa della stessa Mediaset riporta i risultati dei primi mesi del 2021, con una sostanziale crescita di ascolti. A coronare il successo, ora arriva il trasferimento della sede legale in Olanda.

Trasferimento in Olanda: Mediaset a pagamento?

Mediaset si sposta in Olanda, e ricordiamo che attualmente offre diverse reti al pubblico: Canale 5, Italia 1, Rete 4, ma non solo. Anche canali a tema come Boing, La5, Italia 2. Inoltre Ei Towers SpA gestisce le infrastrutture e i servizi televisivi radiofonici e telefonici.

Al momento la holding propone al pubblico sia canali gratuiti che a pagamento, in particolare Mediaset Premium. La holding a cui fa riferimento Mediaset è Fininvest, una tra le più grandi italiane.  Va ricordato che la nota Mediaset è un’azienda, e propone un servizio di tipo privato, mentre al contrario RAI offre un servizio di natura pubblica.

Va tenuto conto che in particolar modo nell’ultimo periodo, la televisione ha accompagnato gli italiani nell’emergenza sanitaria, in uno dei momenti di crisi più difficili per l’Italia. Anche i noti canali televisivi hanno proposto durante tutta la pandemia l’accesso all’informazione, e programmi di intrattenimento che sono arrivati nelle case dei cittadini.

Il trasferimento in Olanda tuttavia non comporterà modifiche ai canali per quanto riguarda la forma gratuita o a pagamento. Tuttavia Mediaset, in concomitanza con il trasferimento in Olanda, sta lavorando anche per un accordo con TIM in merito a Infinity. L’accordo non è ancora definitivo, eppure sembra che ci saranno delle novità nell’offerta TIM che riguardano l’offerta calcistica TIM.

Perché Mediaset ha scelto l’Olanda

L'Olanda è stata scelta proprio per la sua giurisdizione, e Mediaset non è la prima società a compiere una scelta di questo tipo proprio su questo paese. Anche la nota azienda automobilistica Fca ha trasferito sede in Olanda. Moltissime multinazionali sono presenti in questo paese europeo, proprio per la semplicità fiscale e del diritto, che fa sì che questo tipo di società si sposi bene con il sistema olandese.

Non è un caso se molte delle maggiori multinazionali o aziende del mondo hanno deciso di scegliere l'Olanda come paese per trasferire la propria sede, proprio per i vantaggi e la limitazione dei costi a cui si va facilmente incontro. Va tenuto conto che gli utili che derivano da una società (purché non sia residente), non vanno a formare il reddito, secondo determinati criteri.

Come dichiara ilsole24ore.com in un articolo sul tema, l'Olanda è considerata un vero e proprio paradiso per le holding, società che possiedono azioni o quote di altre società:

"Non è soltanto il Fisco, praticamente inesistente per le holding di partecipazioni (...), ad attirare uomini e capitali. C'è anche la flessibilità della governance societaria, con il voto plurimo nelle assemblee degli azionisti."

L’Olanda attualmente attira lavoratori, giovani, aziende e società da tutto il mondo, e ne ospita altrettante, anche di grandi dimensioni, come le filiali di eBay, una sede di Google. Va valutata anche la presenza sul territorio di moltissimi professionisti legati proprio alle materie come fisco, diritto e amministrazione, che garantiscono un terreno fertile per le holding.

Le multinazionali scelgono Amsterdam e l’Olanda

Non è una novità quindi che Mediaset abbia scelto proprio l'Olanda per trasferire la propria sede legale, nonostante rimangano ancora la sede fiscale e l'amministrazione interne all’Italia. L'Olanda è una meta ambita per tantissimi lavoratori e molte aziende, tra queste ricordiamo anche Philips, Heineken, Shell, Unilever. Ricordiamo che Unilever, per chi non lo conoscesse, è un gruppo che detiene alcuni dei più importanti marchi relativi ad alimentazione, bevande, prodotti personali e per la casa.

L'Olanda al momento attira le attenzioni di moltissime imprese e di intere società che vedono nella semplicità fiscale e burocratica una risorsa importante per poter evolvere. Tra queste rientra anche Mediaset, che punta ad espandersi, proprio grazie alla crescita acquisita negli ultimi anni.

L’azienda già dal 2018 aveva intenzione di valutare ipotesi di espansione verso l'estero, e muoversi così verso le opportunità internazionali. Il mondo della comunicazione e dei media italiano in generale, per stare al passo con i tempi, vede di buon occhio la possibilità di investire nell'espansione a livello europeo.

Comunicazione e media durante la pandemia

Durante la pandemia il settore dell'informazione e dei media ha avuto una notevole espansione in Italia, anche a causa della necessità dei cittadini di rimanere informati sulla situazione sanitaria, e grazie anche alla diffusione massiccia degli strumenti tecnologici.

Tramite computer, televisione, smartphone e tablet è possibile accedere ad un mondo di informazione e notizie, e non è raro anche imbattersi in qualche fake news. Tuttavia questo settore ha avuto un boom senza precedenti proprio con la situazione di crisi.

Il settore dell'informazione è stato negli ultimi anni uno di quelli la cui crescita ha raggiunto livelli esponenziali. Avvenire.it offre una lista di settori che all'inizio del 2021 sono stati i più richiesti nel mercato del lavoro.

Tra questi spicca anche il settore giornalistico e le mansioni collegate alla diffusione delle notizie e per l'intrattenimento. Oltre ad essere aumentata la richiesta di professionisti che lavorano nel settore per l’anno attuale, si prevede anche una crescita futura, almeno fino al 2024.

Buone notizie per chi lavora nel campo, anche grazie alla crescente digitalizzazione che permette, tramite l'accesso ad internet, di poter lavorare in modalità smart working. A questo proposito è boom anche di professioni relative al digitale. Assistenti digitali, esperti di marketing, giornalisti, consulenti freelance che si occupano di digitale e di creazione di siti web, risultano essere sempre più richiesti.

Sul digitale si rivolge anche il mondo della vendita, anche grazie al boom del settore dell'e-commerce, ovvero della vendita on-line. Come nel mondo dell'informazione, in questo caso il successo è stato accelerato dall'arrivo della pandemia.