Nuovo aumento delle pensioni con la Nadef: le ultime novità sugli importi

Nuovo aumento delle pensioni con la Nadef, ecco tutto quello che c’è da sapere sull’incremento dell’assegno previdenziale da novembre.

Già a partire dalla prossima mensilità di novembre 2023, i pensionati italiani potrebbero essere interessati da una buona notizia da parte del Governo.

Si tratta di un nuovo aumento delle pensioni che potrebbe avvenire in seguito all’approvazione della Nadef, mediante il quale il governo Meloni ha intenzione di andare a restituire la quota di inflazione che i pensionati non hanno ricevuto durante i mesi trascorsi, promessa a inizio anno.

In questo articolo, quindi, vediamo come funzionerebbe il nuovo aumento delle pensioni con la Nadef, a chi spetta l’aumento dell’assegno previdenziale e quali sono i calcoli per definire l’aumento dell’assegno.

Aumento pensioni, le ultime novità della Nadef

Prima di approfondire come aumenteranno gli assegni delle pensioni presumibilmente già a partire dal prossimo novembre 2023, è importante andare ad analizzare quali sono le ultime novità del Governo Meloni sul tema pensioni.

A questo proposito, occorre fare riferimento alla Nadef, ovvero alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza.

Stiamo parlando di un documento mediante il quale la squadra dell’esecutivo guidata da Giorgia Meloni ha fissato i punti principali intorno alla quale ruoterà la prossima Manovra finanziaria del 2024.

In tal senso, emerge anche la decisone del Governo di andare ad introdurre dei nuovi aumenti delle pensioni.

Nella relazione firmata dal Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, infatti, si legge che nell’immediato saranno destinati, mediante un apposito provvedimento d’urgenza delle risorse di 3,2 miliardi di euro, nel 2023:

al conguaglio anticipato dell’adeguamento Istat per i trattamenti pensionistici previsto per l’anno 2024, a misure per il personale delle pubbliche amministrazioni e alla gestione dei flussi migratori.

Aumento pensioni: cosa cambia con la Nadef

A seguito dell’approvazione della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, la squadra dell’esecutivo ha deciso che i 3,2 miliardi dei 23,5 di extradeficit, saranno quindi destinati come copertura di un apposito decreto legge sulle pensioni.

Si tratta, dunque, di un provvedimento che di fatto andrà ad anticipare il conguaglio delle pensioni atteso con la prossima manovra, quindi non prima di gennaio 2024.

Effettivamente, con la Legge di Bilancio dello scorso anno era stata predisposta una rivalutazione degli assegni pensionistici al fine dell’adeguamento all’inflazione.

Tuttavia, la rivalutazione era stata calcolata tenendo conto di un tasso provvisorio del 7,3%, il quale considerava la compensazione alla variazione dei prezzi del 2022.

Tuttavia, a conclusione dei conteggi finali dell’anno 2023, l’Istat aveva poi fissato il tasso di inflazione all’8,1%. È proprio quel restante 0,8% che sarebbe dovuto essere percepito già durante il 2023 da parte dei pensionati direttamente sulla pensione, includendo anche gli arretrati delle mensilità non godute.

È proprio questo che andrà a fare il prossimo decreto-legge in seguito all’approvazione della Nadef, provvedere all’aumento delle pensioni derivante dall’adeguamento al tasso di inflazione, senza dover attendere il prossimo anno.

Aumento delle pensioni: il calcolo degli importi

Arriviamo ora all’ultimo aspetto riguardante l’aumento delle pensioni con le novità della Nadef.

Dunque, sulle pensioni si applicherà oltre che il conguaglio della rivalutazione 2023, con cui sarà applicato il tasso dello 0,8%, si andrà a riconoscere anche un ulteriore tasso di rivalutazione.

Secondo quanto stimato dalla Nadef, il tasso di rivalutazione che si andrà ad applicare ulteriormente alle pensioni dovrebbe essere pari al 5,4%.

A questo proposito, in attesa poi del provvedimento ufficiale che dovrebbe arrivare già nelle prossime settimane, è possibile evidenziare che il massimo del trattamento, con la percentuale del 5,4% sarà erogato esclusivamente nei confronti di chi percepisce un assegno lordo inferiore a quattro volte il trattamento minimo.

Mentre, per quanto riguarda le pensioni più alte si farà riferimento al sistema delle percentuali a scaglioni.

Tenendo conto della percentuale del 5,4% relativa all’inflazione media, i tassi che potrebbero essere applicati per definire l’aumento delle pensioni potrebbero essere i seguenti: 

  • 5,4% per le pensioni fino a 2.272,96 euro;

  • 4,59% per le pensioni tra 2.272,96 e 2.841,20 euro;

  • 2,862% per le pensioni tra 2.841,20 e 3.409,44 euro;

  • 2,538% per le pensioni tra 3.409,44 e 4.545,92 euro;

  • 1,998% per le pensioni tra i 4.545,92 e i 5.682,40 euro;

  • 1,728% per le pensioni sopra i 5.682,40 euro.

Ciò significa, quindi, che se si fa riferimento ad un pensionato che percepisce un assegno previdenziale mensile di 1.000 euro, in questo caso l’aumento della pensione con la Nadef sarà pari a 54 euro. Mentre per chi ha una pensione di 1.500 euro, l’incremento sarà di 81 euro.

Leggi anche: Pensioni, nuovo aumento dell’assegno a novembre 2023: importi e tabelle.

Viviana Vitale
Viviana Vitale
Aspirante giornalista e social media manager freelance, classe 1995. Le mie più grandi passioni sono la scrittura e il marketing digitale. Sono state proprio queste a portarmi oggi a far parte del team di redattori di Trend-online e a collaborare come professionista della comunicazione con varie aziende italiane.
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