Naspi per i docenti precari: importi e requisiti INPS! Tutto quello che devi sapere


Tra le varie misure sempre più apprezzate da parte dei lavoratori, vi è sicuramente quella dedicata all’indennità di disoccupazione della Naspi. A questo proposito, potranno avere la possibilità di ricevere la Naspi anche i docenti precari, che si assicureranno di rispettare alcune condizioni e requisiti particolari, senza i quali non avrebbero diritto a questo sostegno economico. In tal senso, è importante approfondire al meglio come funziona la Naspi per i docenti precari, quali sono gli importi erogati nel corso del 2022 e quali i requisiti di accesso alla Naspi per i docenti precari.

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Tra le varie misure sempre più apprezzate da parte dei lavoratori, vi è sicuramente quella dedicata all’indennità di disoccupazione della Naspi. A questo proposito, potranno avere la possibilità di ricevere la Naspi anche i docenti precari, che si assicureranno di rispettare alcune condizioni e requisiti particolari, senza i quali non avrebbero diritto a questo sostegno economico. 

In tal senso, è importante approfondire al meglio come funziona la Naspi per i docenti precari, quali sono gli importi erogati nel corso del 2022 e quali i requisiti di accesso alla Naspi per i docenti precari.

Dunque, sulla base di questo, al fine di garantire un’indennità economica di sostegno al reddito, nei confronti dei lavoratori che sono stati coinvolti dalla perdita del lavoro, per motivazioni che non sono riconducibili alla propria volontà, è chiaro che nella maggior parte dei casi anche i docenti precari delle scuole, a partire dal mese di giugno e di luglio hanno potuto accedere e beneficiare dell’indennità di disoccupazione Naspi.

Ma come funziona a tutti gli effetti il sostegno della Naspi per i docenti precari? Quali sono gli importi in questi casi e come presentare la domanda per accedere alla Naspi riconosciuta nei confronti dei lavoratori che rientrano nella categoria di docenti precari? Ecco tutto quello che c’è da sapere sul sostegno della Naspi per gli insegnanti che purtroppo ancora oggi vivono una condizione di lavoro precaria.

Quando spetta la Naspi per i docenti precari: i casi particolari e i beneficiari 

Pur riconoscendo la possibilità di percepire l’indennità di disoccupazione della Naspi esclusivamente nei casi in cui vengano rispettate alcune condizioni e requisiti particolari, l’attuale normativa legata al decreto legislativo numero 22 del 4 marzo 2015, prevede anche l’opportunità di erogare la Naspi per i docenti precari.

Ma chi sono i lavoratori che potranno a tutti gli effetti accedere a questo sostegno economico della Naspi e quali sono le tipologie di contratti ammesse in questa possibilità di pagamento della Naspi per i docenti precari?

Dunque, innanzitutto va sottolineato che la Naspi riconosciuta in favore dei docenti precari potrà operare esclusivamente in favore di quei lavoratori che hanno stabilito un contratto di lavoro di tipo subordinato.

A questo proposito, si intendono quindi compresi non soltanto quei docenti precari che hanno un contratto di apprendistato ma anche quei dipendenti a tempo determinato che svolgono l’attività di docenti presso le pubbliche amministrazioni.

Ma non è finita qui. In effetti, ad avere la possibilità di accedere all’indennità economica della Naspi sono anche i soci lavoratori che svolgono un’attività presso le cooperative con cui hanno un rapporto di lavoro di tipo subordinato oltre che il personale artistico con un contratto di lavoro subordinato.

I requisiti per ricevere la Naspi per i docenti precari: a cosa fare attenzione 

Come anticipato già nel corso del precedente paragrafo, al fine di presentare correttamente la richiesta per accedere agli importi della Naspi per i docenti precari, è necessario porre particolare attenzione anche all’insieme di requisiti e di condizioni obbligatorie per avere diritto a tale sostegno economico.

A questo proposito, la Naspi spetterà anche nei confronti dei docenti precari, nel momento in cui questi risultano essere effettivamente in stato di disoccupazione, per motivazioni che non possono essere riconducibili alla propria volontà.

È il caso, ad esempio, delle ipotesi di licenziamento, anche per quello disciplinare, così come anche la cessazione di un contratto per scadenze dei termini, qualora si trattasse di un rapporto di lavoro di tipo subordinato a tempo determinato. 

Al contempo, sarà considerata valida ai fini della Naspi per i docenti precari, anche quella situazione in cui si verifica la risoluzione consensuale di un rapporto di lavoro, quando questa avviene in sede protetta. Nello specifico, potrebbero essere inclusi quei docenti che decidono di rifiutare un’offerta di lavoro presso una sede che si trova ad oltre cinquanta chilometri di distanza rispetto alla propria residenza.

Domanda Naspi per i docenti precari: come funziona nel 2022

Per poter a tutti gli effetti accedere ai pagamento per la Naspi riconosciuta verso i docenti precari, sarà anche necessario dichiarare la propria disponibilità al lavoro, direttamente seguendo la procedura predefinita.

Nello specifico, il docente precario che è stato coinvolto dalla cessazione del rapporto lavorativo e che quindi intende presentare l’intera documentazione richiesta ai fini di accedere al diritto alla Naspi per i docenti precari, non dovrà fare altro che collegarsi presso il portale telematico anpal.gov.it/did oppure, in alternativa, mediante la piattaforma ufficiale dell’istituto INPS.

Per quanto riguarda, invece, un altro aspetto essenziale quando si parla della Naspi per i docenti precari, ovvero quello dell’importo, occorre fare alcune precisazioni.

Nello specifico, al fine di calcolare a tutti gli effetti quanto spetta al mese il sussidio della disoccupazione sarà opportuno andare a definire la retribuzione mensile di riferimento, la quale dovrà poi essere divisa per il totale delle settimane di contribuzione, e successivamente moltiplicate per la cifra 4,33.