Arriva una pessima notizia per i disoccupati perché nell’ambito della Legge di Bilancio 2022 e della Riforma Fiscale pare, dalle ultime indiscrezioni, che sia stata approvata l’abolizione del bonus Irpef.

Ricordiamo che per effetto della precedente manovra di bilancio a partire da febbraio il bonus Irpef di 100 euro, ex bonus Renzi da 80 euro, viene assegnato nel 2021 anche ai disoccupati percettori di NASpI e DIS-COLL, come a cassaintegrati, lavoratori e coloro che ricevono le indennità di tirocinio, malattia o maternità.

Nel disegno di Legge di quest’anno però è prevista la rimodulazione del trattamento integrativo e pare che in ultima istanza il governo Draghi abbia scelto per la sua abolizione. L'importo del bonus Irpef per i lavoratori dovrebbe essere assorbito dalle altre detrazioni fiscali, ma per i disoccupati che non scalano l'importo dalle tasse l’INPS dovrebbe semplicemente smettere di erogarlo.

I titolari di NASpI e DIS-COLL quindi vedranno da gennaio 2022 il loro assegno mensile decurtato di 100 euro, cioè dell’importo del bonus Irpef.

In compenso però la Legge di Bilancio interviene a modificare in altri punti la normativa rendendo i requisiti di accesso alla disoccupazione meno stringenti dal 2022. Approfondiamo le ultimissime!

Come funziona il bonus Irpef 2021 per i disoccupati titolari di NASpI o DIS-COLL

Il bonus Irpef, anche detto bonus Renzi a cui si deve questa introduzione, fa parte delle misure di riduzione del cuneo fiscale. 

Fino al 2020 l'importo di tale bonus è stato di 80 euro al mese, nell’ultimo biennio è invece aumentato a 100 euro.

Tale extra in busta paga veniva erogato fino all’anno scorso solo a lavoratori dipendenti, in un importo massimo di 100 euro calibrati sul reddito prodotto in questo modo:

  • tra 8.146 e 28.000 euro di reddito annuo, spetta l’intero importo cioè 100 euro al mese;
  • tra 28.000 e 35.000 euro di reddito annuo, spettano tra i 100 e gli 80 euro al mese;
  • tra 35.000 e 40.000 euro di reddito annuo, spettano tra 80 e 0 euro al mese.

Superati i 40.000 euro di reddito il bonus Irpef si azzera infatti, cioè oltre tale soglia non spetta.

Le modifiche al bonus Irpef sono iniziate quest’anno con l’ampliamento della categoria dei beneficiari e proseguiranno a quanto pare.

Prima di tutto da quest’anno spetta e in misura massima, cioè pari a 100 euro al mese anche ai disoccupati titolari di NASpI o DIS-COLL.

Per questi soggetti inoltre è prevista l’erogazione nel 2021 dell'importo pieno senza che il sussidio di disoccupazione ricevuto influisca in alcun modo sugli importi. Al momento non è prevista né lo sarà la possibilità di ricevere il bonus Irpef per quanti titolari di reddito di cittadinanza.

La Legge di Bilancio 2022 abolisce il bonus Irpef, anche per disoccupati titolari di NASpI

Il un primo momento si era diffusa la voce che con la Legge di Bilancio 2022 non solo sarebbe continuato ad esistere il bonus Irpef per i disoccupati, ma anche che sarebbe salito l'importo che questi percepiscono, perché tra le mosse della Riforma Fiscale sarebbe stata prevista un'ulteriore riduzione del cuneo fiscale portando proprio a 120 euro il bonus Irpef.

Ma le buone notizie circolanti fino a qualche settimana fa non finivano qui perché c’era stata anche la proposta di aumentare ancora nel 2022 la platea di beneficiari, applicando questo extra in busta paga anche ai redditi tra 40.000 e 50.000 euro all’anno.

Tuttavia, con il percorso della Riforma Fiscale che lentamente si compie si è ribaltata la situazione e adesso si parla addirittura di abolizione completa del bonus Irpef tanto per i lavoratori quanti per i disoccupati percettori di NASpI e DIS-COLL.

Gli effetti della Riforma Fiscale su NASpI e disoccupati

In ogni caso ricordiamo che finché tale cambiamento o abolizione non saranno scritti e attuati con decreto legislativo, cioè almeno fino alla fine del 2021, il bonus Irpef continuerà ad essere applicato direttamente in busta paga per i lavoratori, cioè senza necessità di fare richiesta, ma con l'eleggibilità identificata in modo automatico.

Allo stesso modo i disoccupati nel 2021 non dovranno fare alcuna richiesta per avere il bonus Irpef perché l'importo massimo sarà erogato direttamente con il sussidio di disoccupazione dall'INPS.

Anche perché i lavoratori ricevono questa prestazione come sconto sulle tasse, cioè viene appunto detratto dall’Irpef l'importo, mentre per i disoccupati e chi riceve altra indennità l’importo del bonus Irpef viene versato direttamente sul conto; appunto insieme alla NASpI nel caso dei disoccupati. Tutto ciò dovrebbe restare invariato fino a fine anno e poi per effetto della Riforma Fiscale di fatto la NASpI si ridurrà di 100 euro al mese come conseguenza della cancellazione del bonus Renzi.

Per una dettagliata guida sul calcolo degli importi della NASpI vi inviatiamo a seguire il video YouTube a cura degli Insindacabili:

  

Occhio al conguaglio di fine anno del bonus Irpef nel 2022

Si tenga presente che nel caso in cui oltre al reddito da lavoro si percepisca altra tipologia di entrata bisognerà comunicare il tutto al sostituto d'imposta così da chiedere il ricalcolo del bonus Irpef.

Nel caso in cui il reddito complessivo sia troppo elevato occorre infatti fare volontariamente richiesta di rinuncia al bonus, compilando un modulo da presentare al datore di lavoro che è anche il sostituto d’imposta.

Nel caso di disoccupati, ogni comunicazione relativa al bonus Irpef dovrà essere inviata direttamente all’INPS. L'Istituto in ogni caso permette agli utenti di presentare la rinuncia usando la procedura telematica sul portale web.

Si tenga poi in ogni caso presente che il bonus Irpef è soggetto ad un conguaglio di fine anno, dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi poiché nei fatti esso viene applicato all’inizio solo sulla base di un calcolo presunto. Così se a fine anno fiscale 2021 dovesse accadere di aver percepito troppo poco di bonus Irpef sarà restituito l'importo dovuto. Diversamente nel caso in cui l’errore sia inverso e gli importi percepiti siano stati troppo alti bisognerà restituire allo stato i soldi dovuti.

Nel caso il contribuente abbia rinunciato al bonus Irpef durante l’anno fiscale allora anche se a fine anno risulta un importo percepito troppo basso a questi non spetterà la restituzione delle somme.

NASpI 2022: niente bonus Irpef, ma arriva l’Assegno Unico per i Figli

In compenso se nel 2022 i disoccupati titolari di NASpI e DIS-COLL non avranno più diritto ai 100 euro extra di bonus Irpef, arriva per i percettori con figli il grande Assegno Unico INPS.

Questo mega bonus famiglia è in verità già attivo con il nome di Assegno temporaneo e aperto proprio agli esclusi dall’ANF, tra cui i disoccupati.

Tuttavia la misura entrerà davvero a pieno regime solo dal 1 gennaio 2022, con effetti in busta paga a partire però solo da marzo, assegnando a ciascun nucleo familiare un importo mensile calibrato sul reddito per ogni membro presente sotto i 21 anni di età. Si partirà comunque da un importo minimo di 50 euro a beneficiario destinato appunto ai redditi più bassi e ai disoccupati, con le dovute maggiorazioni per le famiglie numerose e i disabili.

Altre modifiche ai requisiti NASpI con la Legge di Bilancio 2022

Chiudiamo con un altra modifica che riguarda la NASpI 2022 e questa volta sembrano novità in positivo, perché sono state previste delle modifiche alla normativa, sempre nell’ambito della Legge di Bilancio, che per l’anno prossimo che dovrebbero avere l’effetto di rendere meno stringenti i requisiti.

Prima di tutto non sarà più richiesto per accedere alla NASpI di avere alle spalle un periodo di disoccupazione minimo di 30 giorni, per quanti hanno perso il lavoro non per propria volontà. Tale norma attivata in via temporanea con il DL Sostegni diventa permanente nel 2022.

Altra modifica riguarda poi la decurtazione del sussidio di disoccupazione pari 3% che ora inizia a partire dal terzo mese e che dal 2022 dovrebbe cominciare dal sesto in poi.