Naspi precari scuola 2023: ecco come fare domanda per non perdere niente

I precari della scuola e i supplenti il cui contratto è finito lo scorso giugno 2023 possono richiedere la disoccupazione Naspi.

Domanda Naspi 2023 per i docenti precari

Per tutti i precari della scuola per l'anno 2023 vi è dallo scorso primo luglio la possibilità di richiedere la disoccupazione Naspi. Dall'inizio di questo mese sia i docenti che i supplenti il cui contratto è terminato alla fine dello scorso mese di giugno possono dunque ricorrere alla soluzione della domanda di disoccupazione all'INPS. Ecco come fare.

La domanda Naspi

Per tutti i docenti e i precari della scuola dell'anno 2023 vi è quindi la possibilità di poter fare domanda Naspi. Tale opportunità è però valida per la precisione fino alla giornata di questo sabato 8 luglio. Tutti coloro che hanno visto terminare il proprio contratto con la scuola il 30 giugno hanno potuto chiedere il sussidio per i disoccupati a partire dal primo luglio.

La Naspi, ovvero la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, rappresenta una sorta di sostegno economico allo scopo di aiutare tutti quei lavoratori che hanno perso in maniera non volontaria il proprio lavoro. In tale categoria si possono di conseguenza includere anche i lavoratori con un contratto a termine, che hanno perso la loro occupazione per cause che non dipendevano da loro.

La domanda Naspi rappresenta dunque uno strumento fondamentale per tantissimi docenti. Ecco di seguito le modalità e i requisiti per poterla presentare.

Come presentare la domanda Naspi

Prima di tutto, per tale domanda è fondamentale presentare il modulo per la richiesta Naspi insegnanti all'INPS entro e non oltre 68 giorni dalla scadenza del contratto. Nonostante ciò, è bene considerare che il termine migliore per la presentazione consiste in 8 giorni prima: in tal caso la disoccupazione inizia a decorrere fin da subito, e non si perde così nemmeno una giornata di sussidio.

Nei casi in cui la domanda Naspi non venga presentata entro 8 giorni prima, la disoccupazione inizia invece a decorrere dal giorno in cui è stata inviata la domanda.

Per quanto riguarda le modalità di invio, la domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica nei seguenti modi:

  • dall'area riservata dell'INPS tramite il possesso di SPID, CNS o anche CiE;

  • con l'inoltro della domanda con contact center INPS;

  • facendosi assistere da un Patronato.

Inoltre, bisogna anche ricordare che la presentazione della domanda Naspi costituisce una sorta di equivalente della DID, vale a dire la Dichiarazione di Immediata Disponibilità.

La domanda di disoccupazione può essere presentata anche in autonomia senza l'aiuto da parte di terzi. In questo caso, i passi da seguire sono i seguenti:

  • accedere al sito dell'INPS www.inps.it;

  • selezionare nell'ordine Sostegni, Sussidi e Indennità per Disoccupati - Per disoccupati - Naspi: indennità mensile di disoccupazione - Utilizza il servizio;

  • procedere all'autenticazione con SPID, CNS o CiE;

  • seguire la procedura successiva per poter compilare la domanda e inoltrarla.

Precari scuola 2023: i requisiti per la Naspi

Condizione fondamentale affinché un lavoratore possa presentare la domanda Naspi è come detto poco sopra che quest'ultimo abbia perso il suo lavoro in maniera non volontaria.

Oltre a ciò, i requisiti che è necessario possedere per la compilazione e la presentazione della domanda sono anche altri:

  • il lavoratore deve essere in possesso dello status di disoccupato e deve essere iscritto alle liste del Centro per l'Impiego;

  • deve aver maturato almeno tredici settimane di contributi nel corso degli ultimi quattro anni.

L'importo mensile della Naspi

In merito invece all'entità dell'importo mensile da parte della Naspi, il docente precario o il supplente deve prendere in considerazione il 75% della retribuzione mensile degli ultimi quattro anni nel caso in cui l'importo sia inferiore a 1352,19 euro. Nel caso in cui si superi tale limite, per l'indennità bisognerà calcolare il 75% della retribuzione mensile insieme al 25% di quella eccedente.

In ogni caso, l'importo della Naspi per i precari della scuola non può comunque superare i 1470,99 euro. La sua durata è pari invece alla metà del periodo lavorativo per un massimo di 24 mesi, e l'importo pieno spetta soltanto per i primi cinque mesi.

Per l'arrivo dei soldi, il discorso va fatto in relazione al momento di presentazione della domanda:

  • Nel caso in cui la domanda sia stata presentata entro l'ottavo giorno i soldi arrivano a partire dall'ottavo giorno successivo alla fine del rapporto di lavoro;

  • nel caso in cui la domanda sia stata presentata dopo l'ottavo giorno, i soldi iniziano ad arrivare dal giorno seguente a quello della presentazione della domanda;

  • nel caso in cui la domanda sia stata presentata entro l'ottavo giorno, i soldi arrivano a partire dall'ottavo giorno successivo al termine del periodo di malattia, di maternità, di infortunio sul lavoro o di malattia professionale;

  • nel caso in cui la domanda sia stata presentata entro l'ottavo giorno, i soldi arrivano a decorrere dall'ottavo giorno successivo al licenziamento per giusta causa, mentre nel caso in cui la domanda sia stata presentata oltre l'ottavo giorno successivo al licenziamento i soldi arrivano a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

Infine, per poter vedere i primi soldi sul proprio conto devono essere trascorsi almeno due o tre mesi dall'invio della domanda, con la prima tranche che comprende inevitabilmente anche gli arretrati.