Disabilità e invalidità sono due termini che mettono troppo l'accento sulla diversità della persona in rapporto al contesto sociale, piuttosto che sull'interiore esigenza di crescere in autonomia per quanto possibile: ciò che conta di più, in realtà, è il piccolo progresso di un singolo gesto prima della società.

Una maggiore tendenza verso quest'ultimo punto di vista è rappresentato ancora una volta dal mecccanismo di detrazione e dell'IVA agevolata, due strumenti d'azione molto apprezzati dall'attuale Governo Draghi, ma non basta. 

Non può sussistere, infatti, la piena integrazione sociale senza incentivare l'indipendenza individuale perché la disabilità non deve essere vista come qualcosa che manca, ma come un modo diverso di comunicare. Bisogna riuscire a vedere la luce di una possibilità, in fondo alla silenziosa gravità di una vita difficile. 

Dietro al peso del sacreficio c'è una storia di coraggio imprescindibile per venire ad esistere. Vivere non è scontato e le cicatrici, se da una parte vincolano la persona, che è stata colpita, ai traumi del passato, dall'altra, possono essere uno spunto per uscire dal blocco per la paura dell'emarginazione. 

Questo è solo possibile attraverso una logica di accompagnamento, supporto, comprensione, accoglienza e affetto, vitali anch'essi per permettere qualunque minimo passo in avanti, che sia lo scintillio di uno sguardo o un sorriso appena intravisto.

Novità legge 104: le dinamiche della disabilità come centro dell'universo umano

Non è assolutamente facile liberarsi da rigide fragilità che possono apparire come insormontabili perché il processo è lungo, tortuoso e molto doloroso, in quanto è come se la mente e il corpo devono riscoprirsi in una nuova forma rimasta intrappolata o sepolta troppo a lungo. Ma come assicurare una reale integrazione sociale?

Trasformando la disabilità, da limite a carburante per il futuro, di cui la legge 104, emanata nel febbraio 1992, è solo il primo passo: sia nei confronti degli individui che richiedono particolari necessità fisiche, psicologiche, sia dei loro famigliari, i primi, dopo i diretti interessati, che sono chiamati a rispondere a nuove e inaspettate responsabilità.

Con questa legge vengono riaffermati i diritti all'assistenza e alla tutela della persona con handicap, ma ciò che è impresso sulla carta, oltre ad essere più volte rinviato nella sua concreta applicazione, sono rimasto duramente colpito dalla pandemia di coronavirus ancora in corso.

I veri obiettivi da raggiungere per le novità della Legge 104

Fortunatamente con la legge 104 è maturato non solo un obiettivo di sostegno da parte dello Stato Italiano, ma anche di prevenzione verso tutte quelle circostanze che potrebbero nuocere negativamente al soggetto con disabilità, sfidando, così, più apertamente l'emarginazione.

Contro l'autonomia fortemente ridotta dall'handicap grave, sono stati previsti da questa legge servizi di assistenza potenziati, non solo per malattie stabili, ma anche per disturbi, di qualunque tipologia, che potrebbero ulteriormente aggravarsi con il passare del tempo, in accordo con la mansione lavorativa che la persona disabile si trova a dover affrontare. 

Posto che lei è la prima a doversi sforzare, per trovare un equilibrio tra l'handicap e la necessità di adempiere al meglio al proprio ruolo professionale. Al fine di aiutare questo processo, la prima novità per quanto riguarda la legge 104 nel 2021 è rappresentata proprio dall'estensione della sua azione.

La persona con disabilità non è l'unica da considerare: attorno a lei ruota la sua famiglia, il personale medico, quello fisioterapico o di riabilitazione e quello di ulteriore assistenza quotidiana e continuativa nell'arco dell'intera giornata, per soddisfare eventualmente anche i bisogni primari di sopravvivenza.

La Legge 104, con le sue novità nel 2021, vuole migliorare ancora la vita del disabile

Tutto ciò comporta elevatissime capacità di organizzazione, di spesa e un livello di attenzione costante ai dettagli, ai gesti, agli sguardi, anche più istintivi e basilari che potrebbero apparire scontati e spontanei, o al contrario incomprensibili agli altri, al fine di intuire richieste che potrebbero probabilmente rimanere inespresse.

Così, il suo raggio di tutela è diretto anche a tale universo umano, come presupposto imprescindibile di esistenza. Ilegame tra i suddetti componenti deve diventare più forte persino dell'acciaio per accomagnare la persona disabile ad essere un protagonista, non solo passivo, ma laddove possibile, persino attivo, per ogni più piccolo progresso orientato al miglioramento del suo tenore di vita.

I cosiddetti caregiver, dunque famigliari, parenti o assitenti esterni, saranno i secondi destinatari, dopo la persona con handicap grave, delle agevolazioni economiche previste dalla nuova legge 104.

Come richiedere la Legge 104 e le sue novità

Ma per poter effettivamente usufruire della novità suddetta, è necessario essere prima, di tutto, soggetti alle condizioni del comma 1 dell’articolo 3 della legge in questione, in seguito, devono essere residenti e domiciliati stabilmente sul territorio italiano, anche nei casi in cui si tratti di persone straniere, oppure apolidi.

L'accertamento della condizione di disabilità e del grado della sua gravità include che il medico di base compili un certificato medico, sul modello SS3, in cui dovrà essere certificata la disabilità del cittadino.

Poi si invierà il documento in maniera telematica presso il portale istituzionale INPS, tramite delle Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito; mediante il servizio di Contact Center, coinvolgendo l'assistenza sociale del relativo comune di residenza, oppure rivolgendosi al locale centro di assistenza fiscale.

Approfondendo, in seguito, ulteriormente le agevolazioni dal punto di vista tributario, le detrazioni a cui avrebbero diritto i beneficiari della legge 104 attuale, sarebbero pari al 19%, in aggiunta all'applicazione dell'IVA Agevolata del 4%, soprattutto per far fronte, al meglio delle proprie possibilità, alla rivoluzione digitale dell'era contemporanea.

Altri vantaggi e novità dell'attuale Legge 104 nel 2021

Questa è stata accelerata dalla modalità smart-working, con l'estensione dei permessi lavorativi fino a 12 giorni. Sempre più aziende, infatti, specie per andare ancora di più incontro alle diverse esigenze delle persone con disabilità promuoverebbero il più possibile il lavoro agile a distanza.

Questo per garantire una più significativa produttività direttamente dalla sede di domicilio propria del singolo individuo, senza dover ricorrere ad una mobilità che potrebbe risultare eccessivamente difficoltosa.

Altri benefici sarebbero costituiti dal congedo parentale, che generalmente, sarà valido fino a quando il figlio avrà compiuto gli otto anni di età, oppure può venire prorogato fino agli undici anni, se il suddetto a carico, risulta appunto, essere disabile.

Le Novità della Legge 104 riguardano detrazioni o esenzione del bollo auto e pensione anticipata

Ecco che, di conseguenza, oltre alla generica rimozione delle barriere architettoniche, si cerca di garantire in parallelo, tramite queste detrazioni, l'acquisto di computer, tablet, modem e di tutti quegli strumenti tecnologicamente avanzati che permetterebbero di semplificare la quotidianità della persona disabile.

In aggiunta sono previsti sgravi sull'eredità e altre detrazioni relative alle spese mediche, ma soprattutto, all'acquisto dei veicoli: tale meccanismo rimane quello citato sopra, se alla guida del mezzo c'è l'accompagnatore o il disabile stesso.

A sostegno di quest'ultimo, in particolare, si attua l’esenzione dal pagamento del bollo auto, così come anche dell’imposta di trascrizione dei passaggi di proprietà versata al PRA, il Pubblico Registro Automobilistico.

L'altro vantaggio non meno importante è rappresentato dalla possibilità di accedere al pensionamento anticipato, rispettando i requisiti anagrafici e contributivi previsti dall'APE Sociale o da quello appositamente creato sulle esigenze dei lavoratori precoci: 

raggiungendo, nello specifico, almeno i 63 anni di età e 30 anni di contributi, essendo inoltre disoccupati e non destinatari di altre forme dirette di previdenza. 

Anche la regolare pensione di anzianità può essere richiesta prima del termine prestabilito, ma solo se la visita medica per l'idoneità alla legge 104 determina la percentuale di disabilità effettivamente riscontrata, la quale dev'essere compresa tra il 74% e il 100%, venendo ulteriormente verificata, poi, da successive visite di controllo.

Quest'ultimo requisito sembra, però, ormai quasi diventato irrealistico, in quanto se è già stato preventivamente accertato lo stato permanente o di continuo peggioramento della condizione, è quasi impossibile che il livello di disabilità muti in modo rilevante.

Comunque nel caso di mancato riconoscimento della suddetta, c'è la possibilità impugare il verbale, facendo ricorso al tribunale territorialmente competente, entro sei mesi. Il parente, il famigliare o il coniuge che si prende cura del disabile, può godere nello specifico di permessi regolarmente retribuiti, rispettivamente giornaliero di qualche ora, o di tre giorni al mese.

Quelli mensili potrebbero diventare anche continuativi, sempre previo accordo con il datore di lavoro e presentando domanda all'INPS online, con relativa documentazione attestante la condizione di disabilità.

Una volta ricevuta l’autorizzazione, il dipendente, sia pubblico che privato, ne deve dare comunicazione al datore di lavoro, consegnandogli la relativa copia e potendo scegliere una sede di lavoro più vicina al disabile che dev'essere eventualmente assistito.

Come dovrebbe essere la Legge 104 per una vera integrazione sociale nel 2021

Tali misure di sostegno e di detrazione, però, non sarebbero realmente efficaci se non si prendessero in considerazione i dispositivi di ausilio acquistati:

è infatti garantito dall'Agenzia Delle Entrate che la certificazione medica, la quale testimonia, in ordine, la disabilità e il collegamento con i suddetti, non ha scadenza, dunque la sua disponibilità allo sconto IVA su tale procedura di acquisto, a fronte dello stesso certificato, incentiva una nuova consapevolezza, per ora solo leggermente accennata:

la tecnologia, unita alla ricerca scientifica potrebbe, e questa volta per davvero, offrire un'altrettanto innovativa chiave di interpretazione sulla disabilità.

Ma vanno soprattutto potenziate, anche attraverso la suddetta, le sono possibili diverse esperienze di tirocinio in attuazione del Servizio di Integrazione Lavorativa o SIL, grazie alla più forte rete di collaborazione tra assistenza sociale, comuni di riferimento, aziende e collocamento mirato. 

Solo in questo modo, si potrebbee oltrepasserebbe il concetto stesso di patologia, per mezzo di un nuovo linguaggio fisico ed espressivo e un percorso di formazione proprio per la singola persona disabile, da comprendere, come parte di lei più nascosta;

partendo dalla voce, dal messaggio, vagamente percepiti di sottofondo, ma da captare e tradurre il più possibile, tra le frequenze di un corpo e di una mente che sono soltanto "sintonizzati" diversamente.