Il panorama occupazionale che si presenta oggigiorno è uno tra i più complicati della storia del mercato del lavoro.

Oltre ad essere altamente competitivo è caratterizzato prevalentemente dalla presenza di una forte componente informatica, ovvero da software di analisi che scremano l’intero processo di selezione delle candidature.

I dati che vengono presi in considerazione da questi software di analisi sono perloppiù informazioni derivanti da esperienze lavorative rilevanti. 

Accantonano spesso e volentieri quei piccoli dettagli che, invece, potrebbero fare la differenza.

Nell’esamina dei curriculum vitae ricevuti, la componente umana non ha la possibilità di venire a contatto con i candidati se non all’atto del colloquio di lavoro.

Di conseguenza, i soggetti in cerca di lavoro non hanno quasi mai la possibilità di trovarsi faccia a faccia con un rectruiter fisico vero e proprio.

Non a caso, si dice che candidarsi per un lavoro è diventato esso stesso un lavoro!

Curriculum vitae: perchè la qualità è importante

Tutti i candidati che si trovano a cimentarsi nella stesura di un curriculum vitae, devono fare i conti con centinaia di altri profili che potrebbero essere migliori del loro o presentare quella caratteristica in più che ridurrebbe la possibilità di venire scelti per primi.

Come si può fare per essere notati?

La chiave non sta tanto nel scrivere un curriculum di quantità bensì un curriculum di qualità.

Sapersi distinguere per ciò che si è per quello che si potrebbe “dare” all’azienda, una sorta di mix tra personal branding e hard skills.

Ecco perché andremo a visionare quali sono i punti principali per scrivere una candidatura perfetta e inerente sia alle vostre capacità, sia a quelle richieste dal vostro futuro datore di lavoro.

L'importanza delle keywords nel curriculum vitae:

Quando siete alla ricerca di un nuovo lavoro, forse non lo sapete, ma più della metà delle candidature inviate vengono respinte ancora prima di essere accuratamente esaminate da un recruiter.

Per quale motivo ?

Semplicemente per una questione di parole chiave.

Nell’introduzione a questo articolo abbiamo citato come la componente informatica sia inserita sin dai primi processi di valutazione, ricordate?

Questo sistema fatto di software ( Applicant Tracking System) è in grado di semplificare il processo di reclutamento consentendo alle grandi aziende di elaborare i profili ricevuti in base alle parole chiave utilizzate.

Come spiega hays.it:

“Il software garantisce l’elaborazione automatica dei dati attraverso una scansione preliminare per analizzare le competenze, l’istruzione e l’esperienza di un candidato.”

ecco perché è  fondamentale scrivere un buon curriculum vitae, compilandolo come si deve e integrandolo con delle keywords, ancor meglio se pertinenti al ruolo per cui intendete candidarvi.

Come dice adecco.it:

“ dovete ricercarle analizzando più ruoli professionali simili al vostro e il modo in cui vengono utilizzati in diversi contesti. Le parole contenute nei job title sono delle vere e proprie keyword all’interno del tuo curriculum vitae”

in questo modo non solo dimostrerete di essere capaci di utilizzare una strategia SEO ma anche di sapervi collocare bene in un processo che si rivela ostico da subito.

Curriculum vitae: perchè è meglio personalizzarlo

Un altro elemento importante è dato dalla personalizzazione del curriculum vitae

Non parlo solo della scelta del formato preferito ( visto che quello europeo non è più vincolante) bensì della differenziazione del contenuto.

Il curriculum vitae deve essere redatto in maniera diversa per ogni posizione e per ogni azienda per cui vi candiderete.

Penserete che sia un lavoraccio, ma non lasciate che a parlare sia la vostra pigrizia! Anch’io pensavo che fosse una cosa inutile ma mi sono dovuta ricredere in fretta.

Il fatto di differenziarne il contenuto è un ottimo trucco tanto quanto lo è quello di tenere sotto mano l’annuncio di lavoro, evidenziando ciò che è più in linea con le richieste e adattando il percorso formativo e lavorativo in base all’opportunità professionale.

Moltissime aziende apprezzano l’impegno che metterete nella vostra candidatura poiché i recruiter prediligono le candidature mirate e che, come dice adecco.it:

“facciano cogliere al volo quali sono le skill di un candidato in linea con le posizioni di lavoro disponibili.”

Un curriculum che rimane lo stesso per tutte le candidature non solo verrà scartato a prescindere ma non vi farà fare nemmeno bella figura.

Curriculum vitae e l'uso della sinteticità:

Nel momento in cui scaricherete la struttura del curriculum che più vi piace dovrete prestare attenzione al modello.

Un file in formato pdf è sicuramente la scelta migliore ma dovete tener conto di una cosa: nella maggior parte dei casi la foto che andrete a mettere potrebbe non essere visibile nel terminale dei recruiter.

Inoltre, non esagerate con la grafica e i colori.

 Un buon curriculum vitae deve essere:

  1.  chiaro,
  2. leggibile 
  3. conciso.

Poiché la vostra foto farà da prima impressione è utile sceglierne una che vi rappresenti a mezzo busto, con una posizione che trasmetta sicurezza e positività e perchè no, anche un vestito consono all’occasione.

Basta selfie o foto riesumate da vacanze al mare, siate professionali!

Inoltre è fondamentale inserire ed evidenziare bene i riferimenti di contatto in alto a sinistra. Questi devono sempre contenere:

  1. l’indirizzo,
  2. il numero di telefono/cellulare,
  3. l’indirizzo e-mail

Quanto conta l'originalità in un curriculum vitae:

La seconda fase è quella che più mette in difficoltà ed è data dalla vostra descrizione, un trafiletto di 50-150 parole in cui dovrete riassumere la vostra persona.

Come spiega adecco.it:

“ una presentazione che dica chi sei, cosa ti differenzia dagli altri, perché saresti la persona perfetta per quella posizione aperta  e perché sarebbe il giusto prossimo passo nella tua carriera.”

dovrete essere sinceri, dire quali sono i vostri punti di forza senza aver paura di esporvi.

Dovrete dire quali sono le vostre ambizioni e cosa vi aspettate dal lavoro per il quale vi state candidando.

Inserire frase attive e menzionare le parole chiave precedentemente citate non farà altro che arricchire la vostra descrizione.

Curriculum vitae: un contenuto fatto di esperienze

Siamo arrivati al momento più cruciale: le esperienze formative e lavorative.

Per quanto riguarda le prime non vi sono grandi difficoltà, basta scrivere l’istituto e/o l’università frequentata con votazione finale e certificazione del titolo conseguito.

Per le seconde, la questione si fa più interessante.

Il primo consiglio che mi sento di darvi è quello di non cercare di abbellire le cose ma di essere onesti, anche nei periodi di inattività.

In tanti di voi non vanno fieri dei momenti buchi tra un’esperienza lavorativa e l’altra ma credetemi, tali periodi devono essere giustificati perché prima o poi verranno verificati e sarete tenuti a dare una spiegazione.

Meglio farlo su carta che ad un colloquio di lavoro e risultare imbarazzati o peggio ancora, impreparati.

Quando scrivete le esperienze lavorative iniziate seguendo un ordine cronologico che va dalla più recente e indicate ruoli professionali ben riconoscibili.

Michealpage.it consiglia:

“ chiediti sempre se il ruolo che compare nel tuo CV sia ben riconoscibile nel mercato. Assicurati di utilizzare un ruolo professionale comunemente utilizzato all’intero del tuo settore, inserire alcuni sinonimi può sempre aiutare.”

per far si che questa sezione risulti interessante provate a selezionare le 5 attività più rilevanti che avete svolto in ogni posto di lavoro ricoperto e descrivetele in modo chiaro.

In questo modo farete capire di avere le competenze richieste per la posizione e metterete in evidenza le qualifiche che avete già.

Passioni e competenze nel cv: l'asso nella manica!

La parte che più ci piace è data dalle competenze linguistiche, digitali e dalle nostre passioni.

Le esperienze non lavorative infatti, sono spesso l’asso nella manica che ci serve per farci notare.

Oltre a dire che vi piace la musica, che amate fare le passeggiate o che siete appassionati di cucina tailandese, può essere utile evidenziare i momenti più significativi e importanti per voi.

Menzionare qualche incontro, i giudizi favorevoli o le attività completate con successo, tutto ciò che volete ... l’importante è che siano rilevanti ai fini dell’incarico a cui aspirate.

La formula del cv perfetto:

Riassumendo un po' quello che abbiamo detto poco fa, il vostro curriculum vitae dovrà rispettare queste 5 regole:

  1. qualità
  2. parole chiave
  3. personalizzazione
  4. sinteticità
  5. contenuto

Al contrario di ciò che si pensa, un CV lunghissimo, troppo dettagliato e con molte sezioni spegne l’interesse all’istante.

Meglio evitare i giri di parole o perdere tempo su dettagli che non sono significativi.

Se poi foste ancora incerti non c’è niente di male nel testare il proprio curriculum vitae facendolo vedere a qualcuno di fiducia o rileggerlo a mente fredda prima di inviarlo.

Ciò che è importante è tenere almeno lo storico delle candidature inviate in modo da non inviarlo di nuovo o di faticare a ricordare la posizione e l’azienda con la quale andremo a fare il colloquio.

Una volta arrivati alla lettera di presentazione, il gioco è fatto. 

Voglioviverecosì.it ricorda:

“ mostrate le caratteristiche che vi rendono unici e particolarmente qualificati per un determinato lavoro, siate audaci e assertivi nella vostra lettera di presentazione.”

non abbiate paura, non perdetevi in abbellimenti e coroncine per rendere la vostra presentazione più bella.

I recruiter capiranno subito se siete il valore aggiunto che stanno cercando o l’ennesimo candidato che gonfia inutilmente la propria candidatura.

In un mercato occupazionale pieno di standard, siate l’eccezione!