Sarà capitato anche a voi, almeno una volta, di incappare in un’offerta di lavoro che tutto aveva fuorché l’essere una vera offerta di lavoro.

Navigando su LinkedIn, Indeed o su qualsiasi altra piattaforma che si occupi di promuovere la comunicazione tra candidati e recruiters, gli annunci pubblicati sono tantissimi.

È difficile riuscire ad indentificare quelli fasulli perché a primo sguardo sembrano avere le stesse caratteristiche di quelli normali.

C’è sempre una parte introduttiva dove si presenta l’azienda, le hard skills e le soft skills richieste e la parte finale, dove viene indicato il tipo di contratto, la località e un contatto email.

Nella maggior parte dei casi, è possibile inviare il proprio curriculum vitae senza nemmeno dover entrare nel sito dell’azienda stessa.

Ci pensano le candidature facili a fare da tramite, riducendo di molto le tempistiche.

Non si ha, quindi, un contatto reale con chi vi andrà ad assumere né una sicurezza che l’azienda scelta esista davvero.

Ci lasciamo convincere un po’ troppo dall’affidabilità delle piattaforme e ci lasciamo trasportare dal nostro bisogno di trovare una posizione diversa, più appagante.

Come fare per saper distinguere gli annunci fasulli?

Come distinguere sin da subito una possibile truffa?

A chi rivolgersi per denunciare il fatto? Andiamo a scoprirlo insieme.

Disoccupazione in Italia: perché non trovi lavoro?

Secondo recenti statistiche dell’Istat, il un tasso reale di disoccupazione in Italia sale fino al 22% solo negli ultimi due anni.

A causa di un’economia che va a rilento e una pandemia che ha messo alle strette milioni di realtà commerciali, il numero complessivo degli inoccupati è in aumento, soprattutto tra i giovani.

Trovare lavoro è diventata una vera e propria sfida, ma non è soltanto colpa del sistema.

Se un albero fatica a crescere o ha le foglie che non fanno altro che imbruttirsi, vuol dire che il problema sta alla radice.

O meglio, nel terreno.

I giovani (come anche gli adulti) faticano ad inserirsi nel mondo del lavoro perché, come spiega amp2ilsole24ore.it:

“non godono delle qualifiche adatte [...] talenti che non riescono ad essere assorbiti o valorizzati dal sistema delle imprese italiane. Per un professionista al di sotto delle attese dei datori di lavoro, ce n’é uno che si scontra su un sistema incapace di premiarlo”

sebbene abbiano una formazione adeguata, non riescono comunque a portare in superficie la validità del loro profilo e quando ci riescono, l’azienda assume con contratti scadenti.

Dall’altro lato però, anche i candidati ci mettono del loro.

Il più delle volte scelgono di inviare la propria candidatura e al momento del colloquio cambiano idea perché la retribuzione non soddisfa le loro pretese.

Giusto? Sbagliato? Non lo so.

Ciò che è certo è che questi fattori continuano a scontrarsi, generando un vortice infinito  incapace di unire domanda e offerta.

Offerte di lavoro 2021: attenzione a quelle fasulle!

L’offerta di lavoro è, come spiega il nome, la possibilità che le aziende danno ai candidati di lavorare alle loro dipendenze.

Più precisamente si tratta di un’unità di misura che mette in relazione la disponibilità delle persone a lavorare con la possibilità di un’impiego data da un’azienda.

Quando parliamo di annunci di lavoro fasulli intendiamo tutte quelle offerte che promettono qualcosa al candidato ma in realtà non offrono che 1 quarto di quanto ci si potrebbe aspettare.

Questo fenomeno si sta intensificando sempre di più perché trova il modo di coinvolgere le persone semplicemente con un click.

Le proposte di lavoro online sono il mezzo perfetto per le truffe, non viene a crearsi alcun rapporto “fisico” tra le parti fino al colloquio, qualora si presentasse l’occasione.

Offerte di lavoro fasulle: ecco come vi ingannano

Tali annunci catturano l’attenzione dei candidati in poche e semplici mosse.

La prima in assoluto è quella data dalla promessa di un guadagno mensile molto appetitoso.

La seconda è data dal fatto che questo guadagno si possa percepire svolgendo poche ore lavorative al giorno, magari rimanendo comodamente a casa.

L’ultima, ma non per questo meno importante, è data dalla garanzia di una crescita futura all’interno del team aziendale e di conseguenza, un aumento esponenziale dello stipendio.

Ci vengono promessi speranze e sogni, una carriera fantastica in un’azienda che, a tutto dire, sembra la fabbrica di cioccolato di Willi Wonka.

Ma la realtà è un’altra e non ci vuole tanto tempo per scoprirla.

Una volta accettato la possibilità di incontrarsi in sede di colloquio è immediato capire se si tratta davvero di un’azienda seria.

Offerte di lavoro fasulle: come riconoscerle?

I recruiter fasulli sono abilissimi nel portare l’acqua al loro mulino.

Gli annunci che creano hanno fattezze quasi perfette e al candidato non verrebbe mai in mente di poter essere vittima di una truffa.

Forse perché si trova in una piattaforma conosciuta da mezzo miliardo di persone nel mondo e pensa che ogni annuncio venga controllato prima di essere pubblicato.

Fatto sta che se una cosa è destinata a capitare, capiterà per forza di cose, soprattutto se non state attenti abbastanza.

Ecco perché è importante conoscere qualche trucco per evitare spiacevoli situazioni.

Gli annunci di lavoro fasulli si differenziano da quelli veri principalmente per:

  • generealizzazione dei dati,
  • ruolo da ricoprire poco dettagliato,
  • periodi di prova assente

Nella maggior parte dei casi il lavoro offerto rientra nella categoria dei lavori porta a porta o di telemarketing, non regolamentati a dovere.

In più, il ruolo che andrete a ricoprire non è ben identificato.

Non saprete mai quali saranno le vostre responsabilità o le competenze che dovrete avere fino alla fase di colloquio.

Per non parlare poi del periodo di prova.

Chi vi assicura un periodo di prova di 1 mese non ha capito di aver già svelato inconsapevolmente la poca attendibilità dell’offerta.

Spiega didatticagenzialighieri.it:

“Un’azienda seria vi propone come minimo un periodo di prova di 2/3 mesi rispettando queste condizioni: avere forma scritta, indicare data inizio e fine della prova, essere antecedente alll’assunzione, indicare le mansioni e il ruolo del lavoratore.”

Offerte di lavoro fasulle: come comportarsi in fase di colloquio?

Se siete già passati alla fase successiva e vi trovate fuori dalla porta dell’azienda, potrete capire la serietà guardando l’edificio.

Troppo fatiscente? Insegna poco visibile o, addirittura, assente?

Probabilmente non è il caso di entrare.

Se siete già seduti alla poltrona dell’ufficio e la persona che vi sta parlando è troppo giovane, anche questo non è un buon segno.

Se c’è musica troppo alta, l’ambiente è poco curato o non rispetta i canoni che vi aspettereste da un’azienda degna del nome che porta, siete sicuramente nel posto sbagliato.

Se chedete del ruolo e vi vengono date delle risposte molto vaghe è possibile che nemmeno loro sappiano bene che ruolo affidarvi.

Ecco perché è fondamentale cercare di fermarsi prima di dover portare la propria persona fino alla fine di questo iter e scoprire di aver perso tempo e risorse.

Come capire se un'azienda esiste davvero o è una truffa:

Un modo per capire se l’azienda che andrete a conoscere è un’azienda seria è quello di cercarla in internet.

Ogni impresa comerciale che si rispetti ha un sito web in cui, a fine pagina, mette contatti e dettagli inerenti alla ragione sociale o alla partita iva.

Quello che dovrete fare è verificare che tali dati siano corretti e coerenti con quelli pubblicati.

Potete accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate o a quello del Registo delle Imprese se volete avere una sicurezza in più.

Al momento della telefonata con il recruiter non esitate a fare domande, cercate di capire quanto più potete sull’identità dell’azienda.

Chiedete se ha sedi in Italia o anche all’estero, di cosa si occupa.

Mettete in difficoltà i recruiter se l’annuncio di lavoro vi da dei dubbi.

Un elemento che può aiutarvi quando scorrete le offerte su Linkedin è vedere se altre persone come voi lavorano già dentro o hanno avuto a che fare con la stessa azienda.

I feedback sono molto importanti.

Qual'è l'obbiettivo delle offerte di lavoro false?:

Lo scopo degli annunci di lavoro fasulli è essenzialmente quello di carpire i vostri dati sensibili per compiere azioni criminose quali:

  • truffe,
  • riciclaggio di denaro,
  • trattamento illecito di dati personali,
  • prostituzione

Il furto d’identità è la forma di reato informatico più diffusa al giorno d’oggi ed è facilissimo cascarci.

L’Eures è la rete di cooperazione che si occupa di scovare le frodi riguardanti l’ambiente del lavoro.

Mette a disposizione oltre 70 consulenti e 400 assistenti il tutto il territorio nazionale al fine di preservare l’identità di chi cerca occupazione.

Offerte di lavoro fasulle: a chi rivolgersi per fare denuncia?

Il consiglio che viene dato in materia, è quello di non inviare copie di documenti o dati bancari, neppure per email.

Ma cosa succede se il danno è fatto e ci troviamo nel pieno di una truffa?

L’unica cosa da fare è contattare i Carabinieri o un ufficio della Polizia Postale.

Potete anche effettuare un esposto andando nel sito denunciepoliziadistato.it prima di dovervi recare personalmente presso l’ufficio delle autorità.

Qualsiasi sia la vostra decisione, predete il controllo subito prima che la situazione peggiori.

Le conclusioni:

Siete giunti alla fine di questo articolo ed avete avuto una panoramica generale dell'argomento. 

Ora sapete come riconoscere gli annunci di lavoro fasulli e come difendervi al meglio.

L'ultimo consiglio che mi sento di darvi è quello di avere sempre un po' di diffidenza quando siete alla ricerca di un'occupazione e quando incontrate delle offerte che sembrano regalarvi il mondo.

Fate attenzione soprattutto a quelle inserite nei social network e nei gruppi telematici di cui andreat ba far parte.

Purtroppo, la digitalizzazione non porta solo grandi benefici, quando navighiamo in internet siamo particolamente esposti ai rischi. 

Non vale la pena di compromettere la nostra privacy pur di trovare un lavoro.