Come ogni mese, l’INPS provvede a predisporre i pagamenti delle prestazioni assistenziali e previdenziali a carico dell’Istituto guidato da Pasquale Tridico.

Per il mese di Febbraio 2022, sono in arrivo i nuovi accrediti delle indennità di disoccupazione (Naspi e Dis-Coll), del Reddito e della Pensione di Cittadinanza, così come quelli relativi all’Assegno Unico, al Bonus Irpef, e alle pensioni.

All’INPS spetta sì l’erogazione delle pensioni, le quali rappresentano la voce di spesa più consistente del suo bilancio (quasi 300 miliardi di euro), ma anche la gestione e gli accrediti di molte altre indennità rivolte alle famiglie con figli, ai cittadini in condizione di disoccupazione e ai soggetti che affrontano una situazione di difficoltà dal punto di vista economico.

Nell’articolo che seguirà, elencheremo pertanto le più importanti prestazioni previdenziali erogate dall’INPS per il mese di febbraio, introducendone brevemente le principali caratteristiche e comunicando le date dei pagamenti.

Pagamenti INPS febbraio 2022: il Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza, spesso oggetto di furibondi dibatti tra i cittadini o tra le forze politiche, è una particolare indennità, introdotta nel 2019 per volontà del primo Governo Conte, che si rivolge ai soggetti in condizione di difficoltà economica e che si trovano in un prolungato stato di disoccupazione.

Grazie al RdC, molti cittadini possono così provvedere al soddisfacimento delle più elementari esigenze di sussistenza. Al contempo essi vengono inseriti all’interno di un percorso di reinserimento nel mondo del lavoro che dovrebbe accompagnare loro verso una progressiva uscita dallo stato di disoccupazione. 

Come sappiamo, questo secondo settore di attività legate al Reddito di Cittadinanza, legate alla sottoscrizione del Patto per il Lavoro richiesto a tutti coloro inoltrano la domanda, è anche quello che in questi anni ha funzionato con maggiore difficoltà. Motivo per il quale sono in cantiere una serie di misure che dovrebbero potenziare l’apparato dei centri per l’impiego al fine di renderli più efficienti.

In ogni caso, per tutti coloro che hanno già vista approvata nei mesi passati la propria domanda per il Reddito di Cittadinanza e ne hanno ricevuta la tessera, il giorno previsto per gli accrediti è il 27 di ogni mese. Considerato, però, che quest’anno il 27 febbraio cade di domenica, è verosimile pensare che gli accrediti saranno già effettivi a partire da venerdì 25 febbraio 2022.

Per quanto riguarda i nuovi percettori, ossia coloro la cui domanda per il RdC è già stata approvata ma che attendono il primo accredito, questo verrà effettuato martedì 15 febbraio 2022.

Pagamenti INPS febbraio 2022: la Pensione di Cittadinanza

Accanto al RdC si colloca anche la Pensione di Cittadinanza. Tale indennità è però riservata soltanto a coloro i quali dispongono dei requisiti necessari per ottenerne l’erogazione, ma hanno già maturato i requisiti per la pensione.

Ciò significa che, non essendo più essi ricollocabili all’interno di un contesto occupazionale, non saranno tenuti a sottoscrivere il Patto per il Lavoro. Ciò, di conseguenza, vincola l’erogazione della Pensione di Cittadinanza soltanto al possesso dei requisiti reddituali e patrimoniali necessari.

In ogni caso, le date degli accrediti sulla tessera della Pensione di Cittadinanza sono le medesime previste per i percettori di RdC. Vale a dire: venerdì 25 febbraio 2022 per chi ha già ricevuto il primo accredito, martedì 15 febbraio per coloro che ricevono il denaro per la prima volta.

Pagamenti INPS febbraio 2022: la NASpI

All’INPS spetta anche l’erogazione delle indennità di disoccupazione. Tra di esse figura la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), la quale dal 2015 sostituisce la Aspi e la Mini-Aspi precedentemente in vigore.

Tale indennità è rivolta a tutti quei lavoratori che, precedentemente inquadrati tramite contratti di lavoro subordinato (dipendenti con contratti a tempo indeterminato o determinato, lavoratori in somministrazione, apprendisti), hanno subito involontariamente la cessazione della propria attività lavorativa.

Per poterne beneficiare è necessario avere all’attivo almeno 13 settimane di lavoro negli ultimi 4 anni (rispetto al momento in cui si inoltra la domanda).

Come si legge sul sito dell’INPS

«La NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi di contribuzione che hanno già dato luogo a erogazione di prestazioni di disoccupazione.»

L’importo percepito sarà pari al 75% della retribuzione media mensile percepita durante il periodo di attività lavorativa, e andrà riducendosi di un 3% ogni mese a partire dal sesto mese di fruizione.

L’accredito della NASpI avviene normalmente al partire dal decimo giorno del mese. Ciò significa che i percettori di questa indennità di disoccupazione dovranno aspettarsi l’erogazione del denaro a partire da giovedì 10 febbraio 2022.

Pagamenti INPS febbraio 2022: la Dis-Coll

Accanto alla NASpI si colloca la Dis-Coll. Questa indennità, anch’essa introdotta nel 2015, con il Jobs Act voluto dal Governo Renzi, si rivolge in particolare a tutti quei lavoratori inquadrati con contratti di para subordinazione (collaboratori coordinati e continuativi, collaboratori a progetto), nonché ai dottorandi e agli assegnisti di ricerca, i quali abbiano involontariamente visto cessare il proprio rapporto di lavoro.

Il funzionamento di questa indennità è simile a quanto previsto per la NASpI. Anche in questo caso, infatti, l’importo percepito corrisponderà al 75% del reddito mensile medio. E la durata della sua erogazione sarà pari alla metà dei mesi di lavoro precedenti allo stato di disoccupazione. Ma, come si legge sul portale INPS, soltanto per ciò che concerne il

«periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione del rapporto di collaborazione e l’evento stesso. In ogni caso, la prestazione può essere corrisposta per una durata massima di sei mesi.»

In linea di massima, la data di erogazione della Dis-Coll coincide con quella della NASpI. Il che vale a significare che i percettori dovranno attendersi l’accredito a partire da giovedì 10 febbraio 2022.

Pagamenti INPS febbraio 2022: l’Assegno Unico

Nonostante il Governo Draghi intendesse dare il via alla versione definitiva dell’Assegno Unico già dal 1° gennaio 2022, alcuni ritardi hanno fatto slittare la sua entrata a regime di un paio di mesi. Ciò significa che, ancora per il mese di febbraio, sarà erogato l’Assegno Unico Temporaneo, ossia la misura provvisoria che dal 1° luglio 2021 ha la funzione di traghettare le famiglie dalle ormai vecchie indennità (detrazioni, assegni familiari e via dicendo) alla nuova misura universalistica.

Le date degli accrediti, in questo caso, dovrebbero collocarsi attorno al 27 del mese. Tuttavia, come abbiamo già accennato riferendoci al Reddito di Cittadinanza, è verosimile pensare che cadendo di domenica, i primi pagamenti avverranno già venerdì 25 febbraio 2022.

Ricordiamo qui, inoltre, che a partire dal 1° gennaio 2022 sono aperte le domande per accedere all’Assegno Unico Universale, che comincerà a essere erogato da marzo 2022, in sostituzione dell’Assegno Unico Temporaneo.

Come si legge sul portale INPS,

«Le domande presentate entro il 30 giugno 2022 danno comunque diritto agli arretrati a partire dal mese di competenza di marzo.»

È importante sapere che l’importo dell’Assegno Unico varia a seconda dell’indice ISEE del nucleo familiare e, ovviamente, del numero di figli a carico. Tuttavia, l’erogazione di questa indennità, trattandosi di una misura universalistica, non sarà subordinata alla presentazione di un certificato ISEE in corso di validità. Va però precisato che

«Se il richiedente, o comunque il nucleo familiare del richiedente, non ha un ISEE valido al momento di presentazione della domanda, l’Assegno sarà calcolato con l’importo minimo previsto dalla normativa

Pagamenti INPS gennaio 2022: il Bonus Irpef

Come per tutti gli altri mesi, anche a febbraio 2022 coloro che percepiscono un reddito di importo inferiore ai 28 mila euro annui hanno diritto anche al Bonus Irpef (o, più propriamente, il “Trattamento integrativo”).

Esso costituisce una variazione rispetto al cosiddetto Bonus Renzi di importo pari a 80 euro, introdotto dall’allora governo a trazione democratica. Il bonus è infatti stato incrementato, a partire dallo scorso anno, a 100 euro, accreditati ogni mese contestualmente alla propria busta paga o comunque assieme alla propria quota di reddito mensile.

Questo è il motivo per il quale non è possibile fornire una data precisa e universale per tutti coloro che hanno diritto al Bonus Irpef. I lavoratori lo riceveranno assieme al proprio stipendio, i percettori di sussidi di disoccupazione assieme alla propria indennità e i cassaintegrati lo stesso.

Pagamenti INPS gennaio 2022: le Pensioni di Marzo

Al fine di garantire la tutela dei soggetti più fragili, a partire dall’inizio dell’emergenza pandemica, per coloro che ritirano in contanti la pensione è possibile recarsi presso gli sportelli di Poste Italiane con qualche giorno di anticipo rispetto al primo giorno del mese (nel quale viene normalmente erogato il trattamento pensionistico).

La Protezione Civile, con l’ordinanza n. 849 del 21 gennaio 2022, ha già diramato le date nelle quali i pensionati potranno ritirare in contanti la propria quota

«dal 23 febbraio 2022 al 1° marzo 2022.»

Ciò significa che anche per il prossimo mese i pagamenti verranno dilazionati a seconda dell’iniziale del cognome degli aventi diritto all’erogazione della prestazione previdenziale:

  • i soggetti la cui iniziale del cognome è A o B potranno ritirare la pensione mercoledì 23 febbraio;
  • i soggetti la cui iniziale del cognome è C o D potranno ritirare la pensione giovedì 24 febbraio;
  • i soggetti la cui iniziale del cognome è E, F, G, H, I, J o K potranno ritirare la pensione venerdì 25 febbraio;
  • i soggetti la cui iniziale del cognome è L, M, N, oppure O potranno ritirare la pensione sabato 26 febbraio (solo la mattina!);
  • i soggetti la cui iniziale del cognome è P, Q, o R potranno ritirare la pensione lunedì 28 febbraio;
  • i soggetti la cui iniziale del cognome è S, T, U, V, W, X, Y o Z potranno ritirare la pensione martedì 1° marzo.