In molti si stanno chiedendo se gli anticipi pensionistici, che vanno avanti ormai da quasi due anni, riguarderanno anche il mese di dicembre 2021. 

La risposta è sì! Anche se nell’ordinanza 787 della Protezione Civile venivano indicate le erogazioni anticipate per le mensilità di settembre, ottobre e novembre, anche il mese di dicembre subirà il medesimo destino

Scopriamo insieme tutte le novità riguardo il pagamento pensioni di dicembre 2021 e sulle ipotesi riguardanti la prossima riforma pensionistica che andrà a sostituire l’attuale Quota 100.

Pagamento pensioni dicembre 2021, lo stato di emergenza

Ormai sappiamo che lo stato di emergenza va avanti da quasi due anni. Il 31 gennaio 2020, infatti, l’ex Presidente del Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza, come si legge dalla Delibera del Cdm:

“Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.”

Lo stato di emergenza ha continuato ad essere prorogato, fino ad arrivare allo scorso 23 luglio 2021, quando il nuovo Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, in accordo con il Comitato Tecnico Scientifico, ha prorogato ulteriormente lo stato di emergenza fino alla fine del 2021

“In considerazione del rischio sanitario connesso al protrarsi della diffusione degli agenti virali da COVID-19, lo stato di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, prorogato con deliberazioni del Consiglio dei ministri del 29 luglio 2020, 7 ottobre 2020, 13 gennaio 2021 e 21 aprile 2021, è ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2021.”

Insieme alle proroghe dello stato di emergenza sono stati prorogati anche gli anticipi pensionistici per coloro che ritirano direttamente presso gli Uffici Postali la prestazione

Gli anticipi pensionistici vengono effettuati tramite una suddivisione giornaliera basata sulla prima lettera del cognome del beneficiario del trattamento pensionistico. Ad esempio, Mario Bianchi, si recherà in Posta a ritirare la pensione durante le prime giornate, quelle che riguarderanno la lettera B. 

Le suddivisioni vengono fatte per evitare il crearsi di assembramento all’interno degli uffici di Poste Italiane, ma anche per salvaguardare cittadini e personale delle Poste da un ipotetico contagio da Covid-19.

Siccome la proroga dello stato di emergenza è stata estesa fino al 31 dicembre 2021, anche i trattamenti di dicembre verranno distribuiti dall’Istituto Nazionale per la Previdenza sociale e Poste Italiane in anticipo rispetto la normale erogazione. Vediamo quando sarà effettuato il pagamento pensioni di dicembre 2021.

Pagamento Pensioni dicembre 2021, le date

Come dicevamo pocanzi, nonostante la Protezione Civile, nella sua Ordinanza n. 787, pubblicata lo scorso 23 agosto 2021, abbia annunciato gli anticipi pensionistici di settembre, ottobre e novembre, senza menzionare dicembre, siamo certi che anche dicembre verrà erogata in anticipo rispetto al solito.

Il pagamento pensioni dicembre 2021, infatti, verrà effettuato come di consueto dall’accordo tra INPS e Poste Italiane, e verrà fatto nell’ultima settimana del mese di novembre

Ripetiamo che non abbiamo ancora un’ordinanza della Protezione civile che attesta in quali date verrà effettuato il pagamento pensioni dicembre 2021, ma possiamo ugualmente basarci sugli scorsi mesi. 

Da quasi due anni, infatti, le pensioni vengono erogate nell’ultima settimana della mensilità precedente a quella di competenza della prestazione. Naturalmente, questo riguarda unicamente il mondo Poste Italiane, poiché per chi riceve il trattamento pensionistico sul conto corrente bancario, l’accredito viene effettuato il primo giorno bancabile del mese di competenza.

Ma veniamo al dunque, quale potrebbe essere la scaletta relativa al pagamento pensioni dicembre 2021? Abbiamo fatto una bozza, sulla base delle scalette precedenti pubblicate da Poste Italiane sulla base delle Ordinanze della Protezione Civile, ed è la seguente:

  • il 25 novembre 2021 potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane per ritirare la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome comincia con le lettere A – B;
  • il 26 novembre 2021 potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane per ritirare la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome comincia con le lettere C – D;
  • il 27 novembre 2021 potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane per ritirare la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia con le lettere E – K;
  • il 29 novembre 2021 potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane per ritirare la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia con le lettere L – O
  • il 30 novembre 2021 potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane per ritirare la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia con le lettere P – R;
  • dal 1° dicembre 2021 potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane per ritirare la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia con le lettere S – Z.

Inoltre, il 1° dicembre sarà un mercoledì e, pertanto, verrà effettuato il pagamento pensioni dicembre 2021 per tutti coloro che ricevono l’accredito sul conto corrente bancario. 

Pagamento pensioni dicembre 2021, l’Arma dei Carabinieri

Anche nel mese di novembre potrete continuare ad usufruire del servizio offerto dalla collaborazione tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri che consente agli anziani con un’età superiore ai 75 anni di ricevere direttamente a casa la pensione. 

Questa, infatti, verrà ritirata, e poi consegnata, direttamente dai Carabinieri. Il servizio ha un duplice scopo: il primo è quello di proteggere i più fragili da un rischio di contagio da Covid-19, il secondo è quello di proteggerli da eventuali truffe o scippi di malintenzionati. 

Il servizio è partito proprio nel 2020, a seguito dello scoppio della pandemia di coronavirus. È completamente gratuito e si potrà richiedere telefonando al numero verde 800 55 66 70, oppure chiamando direttamente l’Arma dei Carabinieri più vicina alla vostra residenza. 

Sul sito ufficiale dell’Arma, possiamo leggere che

“Grazie alla collaborazione tra Poste e l’Arma dei Carabinieri, 23.000 pensionati di età pari o superiore a 75 anni potranno richiedere la consegna della pensione a domicilio per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19, evitando così di doversi recare negli Uffici Postali.”

Dunque, anche per il pagamento pensioni dicembre 2021 potrete richiedere questo servizio, comodo, utile e gratuito.

Pagamento pensioni dicembre 2021 in anticipo, non sarà l’ultimo

Tra le certezze, però, c’è anche quella che il pagamento pensioni dicembre 2021 non sarà di certo l’ultimo. Il Governo, con il Comitato Tecnico Scientifico, infatti sta decidendo su un’ulteriore proroga, per non prendere sottogamba la stagione invernale. 

Sicuramente il Governo deciderà di effettuare una prima proroga che scadrà il 31 gennaio 2022, facendo sì che anche le pensioni di gennaio e quelle di febbraio vengano erogate in anticipo. 

Se, però, il Governo deciderà di andare oltre il 31 gennaio 2022 e di prorogare lo stato di emergenza fino a marzo 2022, occorrerà un nuovo provvedimento legislativo o normativo alla stregua di quello pubblicato dall’ex Premier Giuseppe Conte il 31 gennaio 2020.

Il provvedimento in corso, infatti, scadrà proprio il 31 gennaio 2022. Secondo le ultime notizie in circolazione, lo stato di emergenza ci accompagnerà quasi certamente fino a marzo 2022, mentre secondo altri la scadenza da considerare sarà la prossima estate. 

Insomma, sullo stato di emergenza è ancora tutto da decidere, pertanto, non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti dal Governo anche per quel che riguarda il pagamento pensioni dicembre 2021 e dei mesi successivi. 

Riforma Pensioni, scade Quota 100 cosa succede ora?

Con il 1° gennaio 2021 scadrà ufficialmente la riforma pensioni Quota 100 introdotta a partire dal 2019, per una fase sperimentale di un triennio, 2019-2021. 

Quota 100 consentiva ai lavoratori con 62 anni di età e 38 di contributi di recarsi anticipatamente in pensione.

Nonostante la Lega, guidata da Matteo Salvini, ne chieda una proroga di un anno, il Governo pare proprio intenzionato ad abbandonarla per fiondarsi su una Quota 102, che diventerà Quota 104 nel 2023.

La proposta di una Quota 102 è stata avanzata dal ministro dell’Economia Daniele Franco; questa riforma consentirebbe di andare in pensione con 38 anni di contributi e 64 anni di età

Questa misura diventerebbe, come detto poco fa, una Quota 104 nel 2023, per poi dopo uno o due anni, tornare definitivamente alla Riforma Fornero

Secondo alcune fonti sindacali, mediante le Quote 102 e 104 riuscirebbero ad andare in pensione in anticipo quasi 50 mila persone.

Aumentando l’età pensionabile ai 62 anni, infatti, vengono esclusi tutti coloro che non sono riusciti ad accedere alla Quota 100, ossia tutti coloro che sono nati nel 1960 e negli anni successivi. 

È stata, invece, bocciata la proposta di una Quota 41. La quota 41 era stata chiesta dalla Lega ed era stata appoggiata dalle parti sociali. 

A bocciarla, però, sono stati di comune accordo l’istituto nazionale per la previdenza sociale e la Corte dei conti. Entrambi, infatti, hanno considerato la quota 41 troppo onerosa per le casse dello stato.

Secondo la Cgil, invece, la Quota 41 sarebbe tutto fuorché onerosa; secondo la parte sociale la Quota 41 non supererebbe il picco di un miliardo e mezzo all’anno, e dunque, sarebbe pienamente sostenibile per le tasche dello Stato.