Pagamento pensioni dicembre 2021: arrivano pensioni in anticipo anche per quest’ultimo mese del 2021. A darne conferma è la nuova Ordinanza della Protezione Civile n. 808 datata 12 novembre 2021 e che toglie ogni dubbio sulle date. 

Il pagamento anticipato delle pensioni vale per coloro che sono soliti ritirare i soldi presso gli uffici postali e per coloro che aspettano l’accredito sul conto corrente postale e che, quindi, ritirano i soldi allo sportello Postamat che si trova all’esterno degli uffici postali. 

Per tutti gli altri, che ottengono l’importo spettante su conto corrente bancario, come tutti i mesi dall’inizio della pandemia, continueranno a ricevere l’accredito a partire dal primo giorno bancabile del mese. 

Per tutti, comunque, sono in arrivo assegni più ricchi per effetto della tredicesima per i titolari di pensione di vecchiaia, pensione anticipata, prestazioni assistenziali e pensione di reversibilità. L’importo della tredicesima varia a seconda del tempo di percezione dell’assegno pensionistico e può anche essere controllato online grazie al cedolino della pensione.

Non solo, perché per il mese di dicembre coloro che sono in possesso dei requisiti (che analizzeremo più avanti) potranno ricevere anche il cosiddetto bonus natale per i pensionati o, più correttamente, l’importo aggiuntivo regalato dall’INPS alla fine dell’anno, dall’importo fisso che va ad aggiungersi all’importo spettante della pensione. 

Ecco le date per chi effettua il ritiro fisicamente agli sportelli postali e la data di arrivo anche per chi invece ha optato per l’accredito su conto corrente bancario: calendario, importo e maggiorazioni, tra tredicesima e regalo INPS per alcuni tipi di pensioni.

Pagamento pensioni dicembre 2021 calendario: tutte le date degli accrediti

Nessun cambiamento nel calendario dei pagamenti INPS per le pensioni rispetto agli scorsi mesi. Nonostante le prime incertezze riguardo all’anticipo del ritiro in contanti della pensione delle ultime settimane, la nuova Ordinanza della Protezione Civile ha invece confermato che, anche per dicembre, coloro che sono soliti ritirare i soldi recandosi fisicamente agli sportelli postali, riceveranno gli importi dei trattamenti pensionistici in anticipo rispetto alla consueta tabella di marcia. 

Le incertezze erano lecite, considerando che non si erano ottenute comunicazioni precise, ma la proroga dello stato di emergenza e la conferma arrivata da pochi giorni, toglie ogni dubbio.

Anche per l’ultimo mese dell’anno, quindi, i pensionati potranno ritirare la pensione già a partire dalla fine del mese di novembre. Il calendario dei pagamenti segue il sistema finora adottato per il ritiro allo sportello, cioè in base all’iniziale del cognome del titolare del trattamento pensionistico. 

Questo sistema viene adottato proprio per salvaguardare la sicurezza e la tutela della salute sia dei titolari di pensione, con l’obiettivo di non creare pericolosi assembramenti che potrebbero favorire la circolazione del virus, sia degli stessi impiegati delle Poste. 

Il calendario dei pagamenti è dunque così suddiviso: 

per i cognomi che iniziano con le lettere dalla A alla B il ritiro è fissato al giorno giovedì 25 novembre; per i cognomi da C a D, il giorno è venerdì 26 novembre; per i cognomi dalla E alla K, il ritiro si può effettuare la mattina di sabato 27 novembre; per i cognomi dalla L alla O si riparte lunedì 30 novembre; per i cognomi dalla S alla Z, infine, il ritiro è fissato il giorno mercoledì 1 dicembre

La data dell’ultimo giorno per il ritiro anticipato della pensione, interesserà anche i pensionati che hanno optato per l’accredito sul conto corrente bancario. Infatti, per questi contribuenti, il calendario segue il normale andamento pre-pandemico, con l’accredito su conto corrente il primo giorno bancabile del mese. Di conseguenza, i soldi arriveranno mercoledì 1 dicembre. 

Pagamento pensioni dicembre 2021, chi può richiedere la delega per il ritiro allo sportello

Per effetto della proroga dello stato di emergenza, si riconferma inoltre la possibilità di procedere con la delega ai carabinieri per il ritiro della somma e riceverla a domicilio, gratuitamente. 

Questo vale, ovviamente, solo per i contribuenti che solitamente ritirano la pensione allo sportello postale e non per chi ha scelto conto corrente o postale per riscuotere il pagamento. 

È importante, però, ricordare che questa possibilità è aperta solo ai pensionati che hanno un’età pari o superiore ai 75 anni di età e che non abbiano la possibilità di delegare nessun familiare, perché non convivente con i familiari oppure perché questi ultimi non abitano nelle vicinanze della sua abitazione.

Inoltre, non posso usufruire del servizio i titolari di pensione che abbiano un libretto o un conto postale.

Pagamento pensioni, a dicembre 2021: arriva la tredicesima, per chi?

Con l’arrivo di dicembre, gli importi degli assegni crescono per i titolari di prestazione pensionistica. È l’effetto della tredicesima mensilità erogata dall’INPS, anche chiamata gratifica natalizia, i cui destinatari rientrano tra i titolari di: 

pensione di vecchiaia, pensione anticipata, trattamenti di invalidità civile o altre prestazioni assistenziali. 

A non avere diritto alla maggiorazione di fine anno sulla pensione sono invece coloro che percepiscono l’indennità di frequenza o l’indennità di accompagnamento, né a chi beneficia della pensione di cittadinanza, il sussidio economico erogato a favore dei cittadini con età pari o superiore ai 67 anni di età con un valore ISEE inferiore a 9.360 euro. 

Ma quanto spetta in più ai pensionati grazie alla tredicesima? Per calcolare l’importo il pensionato dovrà moltiplicare la retribuzione mensile lorda per i mesi di effettiva percezione del trattamento pensionistico nell’anno di riferimento. Il risultato ottenuto va poi diviso per 12.

Proprio in ragione del calcolo, ci saranno quindi pensionati che riceveranno un assegno molto più ricco e altri che, invece, non raggiungeranno grandi importi. In effetti, chi percepisce la pensione da almeno un anno, dal momento che il calcolo viene diviso per 12, otterrà un importo più sostanzioso rispetto a chi percepisce la pensione da meno tempo. 

Gli importi spettanti, in base alla propria personale situazione, possono essere consultati accedendo al cedolino della pensione. 

Come accedere al cedolino della pensione sul sito INPS per controllare la tredicesima

Il pensionato può controllare la variazione dell’importo della pensione relativa al mese di dicembre 2021 grazie alla consultazione del cedolino online. Questo gli darà anche la possibilità di confrontare il nuovo importo con quelli relativi ai precedenti mesi, oltre poi a una serie di altre azioni che possono essere utili durante tutto il corso dell’anno.

Il pensionato ha, dunque, la possibilità di tenere sott’occhio il pagamento della pensione e relativi importi, accedendo al cedolino della pensione anche direttamente da casa, utilizzando il sito dell’INPS. 

In questo caso, è indispensabile essere in possesso delle credenziali che permettono l’accesso al sito dell’Istituto che, con la scomparsa dei PIN INPS, adesso riguardano esclusivamente: 

SPID che può essere richiesto sia in posta che online; CIE che può essere ottenuta rivolgendosi al Comune; oppure la CNS, se preventivamente attivata da un ufficio regionale. 

Accedendo con queste credenziali, il diretto interessato o colui a cui viene delegata l’operazione, può controllare il pagamento della pensione nel mese di dicembre 2021.  Basterà entrare nel Fascicolo previdenziale del cittadino, raggiungendo la voce “Prestazioni” e cercare tra le altre opzioni nel menù quella che fa riferimento ai pagamenti. Consultando la dodicesima rata, si avranno a disposizione anche tutte le informazioni che riguardano la tredicesima. 

Il pensionato che non ha la possibilità di accedere autonomamente sul sito dell’INPS ha a disposizione varie alternative: 

può recarsi fisicamente a uno sportello INPS per chiedere di consultare il cedolino; può chiamare il Contact Center dell’INPS chiamando il numero verde da telefono fisso o quello a pagamento da cellulare; può richiedere la delega INPS. 

Con quest’ultima, è possibile delegare una persona di fiducia che si occuperà di entrare sul sito INPS per effettuare tutte le operazioni di cui si ha bisogno. La delega va però richiesta recandosi fisicamente a uno sportello INPS, oppure online, ma solo se anche il delegante è in possesso di identità digitale. 

Se vuoi scoprire di più sul cedolino della pensione, ti interesserà anche questo articolo: Cedolino pensione: come consultarlo e perché è importante.

Pagamento pensioni dicembre 2021: arriva anche l’importo aggiuntivo, ma solo per alcuni

La tredicesima non è l’unico regalo di INPS per i pensionati italiani nel mese di dicembre 2021. Esiste, infatti, un ulteriore bonus che i titolari di prestazioni pensionistiche possono ottenere a fine anno e che, nelle ultime settimane, ha assunto il nome improprio di “bonus natale 2021”. 

Al di là della giusta denominazione (stiamo, infatti, parlando dell’importo aggiuntivo delle pensioni al minimo INPS), questo bonus è un regalo che l’Istituto destina ad alcune categorie di pensionati che percepiscono una pensione con un importo che non supera il trattamento minimo. 

L’importo del bonus è fisso (non si innalza né diminuisce in base all’importo spettante di pensione) e si attesta, per il 2021, ai 154,94 euro. Un importo aggiuntivo a cui, però, hanno diritto solo alcuni. Il pagamento del bonus di fine anno sulla pensione non interessa, infatti, i titolari di trattamenti assistenziali, come ad esempio l’assegno sociale. 

Ma non finisce qui, perché c’è bisogno anche: 

che l’importo della pensione rientri in un importo di 6.702,54 euro annui o, al massimo, rimanere nella soglia dei 6.857,48 euro all’anno. 

Attenzione, poi, agli eventuali altri redditi, perché anche questi influiscono sulla possibilità di ottenere l’importo aggiuntivo o meno. Per avere diritto al bonus si deve tenere in considerazione che non è possibile avere un reddito superiore alla soglia di 10.043,87 euro annui e che tale soglia si innalza a 20.087,73 euro in caso il titolare del trattamento pensionistico sia coniugato.