Grandi sorprese in arrivo per Natale: sotto l’albero si troveranno tantissimi pacchi regalo, ma anche altrettanti bonus! In occasione del pagamento delle pensioni di dicembre 2021, infatti, sono in arrivo ben due novità che faranno lievitare gli assegni dei pensionati!

Se percepisci la pensione minima, come ogni anno, anche per il 2021 hai diritto al bonus di Natale! Per te è in arrivo un’integrazione di circa 150 euro sull’assegno che potrai ottenere sin dagli ultimi giorni di novembre!

E se invece percepisci la pensione di vecchiaia hai diritto alla tredicesima mensilità, che spetta anche ai lavoratori dipendenti: assegno doppio per il mese di dicembre, ma il pagamento potrebbe arrivare in anticipo per lacune persone.

Ecco il calendario del pagamento delle pensioni di dicembre 2021: quali sono le date di accredito in banca e quando si andrà a ritirare l’assegno presso le Poste? Attenzione alle date di pagamento della tredicesima e del bonus Natale: ecco i requisiti per ottenere un assegno più ricco a dicembre 2021!

Pensioni dicembre 2021: pagamento in anticipo e assegno più ricco!

Finalmente il mese di dicembre è arrivato: ciò significa che moltissime persone riceveranno dei bonus sulla pensione! Sotto l’albero di Natale per quest’anno ci saranno tantissime sorprese: un assegno più ricco per tutti!

In particolare, sotto le feste chi riceve il trattamento pensionistico minimo ha diritto a un’integrazione che viene chiamata bonus Natale (da non confondere con il bonus natalizio 2021!). Per tutti gli altri, invece, è previsto il pagamento della tredicesima mensilità, comunemente chiamata anche “gratifica natalizia”.

Ma quando arrivano i pagamenti delle pensioni del mese di dicembre con tredicesima e bonus Natale? Con un provvedimento emanato dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile è stato disposto il pagamento anticipato della pensione per chi ritira l’assegno presso le Poste.

Vediamo quindi quali sono le date da segnare in rosso sul calendario e quando arriva il pagamento della pensione, del bonus Natale e della tredicesima mensilità.

Pagamento pensioni dicembre 2021: quando arriva l'assegno?

Il pagamento delle pensioni avverrà in anticipo per tutta la durata dello stato di emergenza (che potrebbe essere addirittura prorogato al 2022). Anche per il mese di dicembre, quindi, è stato confermato il pagamento dell’assegno a partire dagli ultimi giorni di novembre. Questo è quanto stabilito dall’ordinanza della Protezione Civile.

Si parte, dunque, dal 25 novembre e si termina con gli ultimi assegni al 1° dicembre 2021, ma non per tutti. Solo i pensionati che ritirano l’assegno presso le Poste posso ottenere in anticipo il pagamento della pensione di dicembre 2021.

Ecco il calendario con le date di effettuazione dei pagamenti:

  • Cognomi con lettere iniziali A-B - giovedì 25 novembre; 
  • Cognomi con lettere iniziali C-D - venerdì 26 novembre;
  • Cognomi con lettere iniziali E-K- sabato 27 novembre (la mattina);
  • Cognomi con lettere iniziali L-O - lunedì 29 novembre;
  • Cognomi con lettere iniziali P-R - martedì 30 novembre;
  • Cognomi con lettere iniziali S-Z - mercoledì 1° dicembre.

Esiste anche un servizio, riservato agli anziani con più di 75 anni, che permette di delegare i Carabinieri al ritiro dell’assegno pensionistico: la pensione verrà poi consegnata direttamente alla casa del beneficiario.

Il pagamento della pensione per chi ricevere l’accredito direttamente sul conto corrente bancario avverrà, infine, al 1° dicembre 2021.

Pensioni dicembre con sorpresa! Spunta il bonus Natale: a chi spetta?

Ma sotto l’albero di Natale, come ogni anno, è in arrivo una bella sorpresa per i pensionati che ricevono il trattamento minimo di 515,84 euro al mese per 13 mensilità. Si tratta del bonus Natale, ovvero un aumento di circa 150 euro sull’assegno pensionistico del mese di dicembre 2021.

Non tutti potranno ottenere il bonus di Natale, che spetta appunto in presenza di alcuni requisiti: vediamo di che cosa si tratta.

Introdotto dalla legge finanziaria del 2001, questo bonus Natale spetta alle persone che possiedono un reddito (derivante dalla pensione) inferiore o uguale a 6.695,91 euro. Chi, invece, possiede un reddito compreso tra 6.695,91 e 6.850,85 euro, riceverà una piccala parte dell’integrazione.

Il reddito complessivo, invece, non deve essere superiore a 10.043,87 euro per i pensionati che vivono da soli, oppure inferiore a 20.087,73 euro nel caso di coniugi.

Esistono, infine, dei casi in cui il bonus Natale non viene erogato: per esempio, non potranno ottenere i 150 euro aggiuntivi coloro che percepiscono l'assegno di invalidità civile, la pensione sociale, le pensioni supplementari oppure gli assegni pensionistici che non sono tassati in Italia.

Pensioni + bonus Natale: 150 euro in più sull’assegno!

Come abbiamo ricordato, il bonus Natale viene erogato ogni anno ai pensionati che ricevono il trattamento minimo dall’INPS: per ottenere l’integrazione, quindi, non occorre presentare alcuna domanda. 

Ricordiamo che, come avvenuto lo scorso anno, l’importo dovrebbe essere erogato insieme all’assegno pensionistico: la cifra dovrebbe essere la stessa dal 2020, ovvero 154,94 euro.

Solitamente si eroga questa integrazione in occasione delle feste natalizie, quando le persone sono impegnate nella ricerca dei regali, nell’adornare le proprie abitazioni e nel pianificare il cenone della vigilia e i pranzi in famiglia in occasione del Natale. 

Purtroppo, nonostante il bonus da circa 150 euro in più sull’assegno, non mancheranno nemmeno i rincari.

Pensioni dicembre 2021: quando arriva la tredicesima?

Per tutti coloro che non hanno diritto al bonus Natale, invece, è in arrivo la tredicesima mensilità, conosciuta anche come “gratifica natalizia”. Di che cosa si tratta?

In realtà, la tredicesima mensilità non è un privilegio riservato ai pensionati, in quanto è prevista anche per alcuni lavoratori dipendenti. Mentre, però, per i lavoratori la tredicesima viene pagata in prossimità delle festività natalizie; i pensionati riceveranno un assegno più ricco in occasione del pagamento della pensione di dicembre 2021.

Dunque se siete soliti ritirare l’assegno presso le Poste, potrete godere della tredicesima sin dal 25 novembre, mentre se ricevete l’accredito in banca dovrete attendere il 1° dicembre.

Ricordiamo che la tredicesima spetta a coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia, compreso quindi l’assegno di invalidità o inabilità civile.

Grazie alla tredicesima, la pensione di dicembre sarà più ricca: ma come si calcola allora l’assegno arricchito da questa gratifica natalizia?

Pensioni dicembre 2021 + tredicesima: come si calcola?

Non tutti riceveranno lo stesso importo di tredicesima sulla pensione: per il calcolo, infatti, occorre prendere in considerazione il rateo mensile di pensione erogato per tutto il 2021.

Come per i lavoratori dipendenti, anche i pensionati possono calcolare in modo autonomo la propria tredicesima seguendo questo ragionamento:

Retribuzione lorda mensile (o rateo mensile della pensione) x numero di mesi lavorati / 12

Molto semplice il calcolo per coloro che hanno percepito la pensione dal mese di gennaio, mentre più difficile è il caso in cui una persona sia andata in pensione dai mesi successivi. In quest’ultimo caso, occorre considerare soltanto i mesi di pensione effettivamente ottenuti, dunque la tredicesima avrà un importo minore.

Facciamo un esempio per chiarire il ragionamento. Se una persona ha iniziato a percepire la pensione a partire dal mese di marzo 2021, con un importo pari a 1.500 euro lordi al mese, occorrerà eseguire il seguente calcolo: 

1.500 x 10 / 12 = 1.250

Nel nostro esempio, quindi, l’importo della tredicesima sarà pari a 1.250 euro (lordi) per una persona che ha iniziato a percepire la pensione da marzo, con un assegno da 1.500 euro al mese.

Se invece lo stesso assegno fosse stato percepito dal mese di gennaio, il calcolo diverrebbe il seguente:

1.500 x 12 / 12 = 1.500 

La persona che ha ricevuto la pensione mensilmente a partire da gennaio 2021, quindi, avrà diritto allo stesso importo lordo mensile ottenuto nel corso dell’anno. 

Pensioni minime: aumento in arrivo nel 2022? Ecco la verità!

E mentre il 2021 giunge al termine, si inizia già a discutere sulla riforma delle pensioni, su quale sia l’alternativa migliore a Quota 100 (in scadenza al 31 dicembre) e come evitare lo scalone della riforma Fornero.

Intanto, mentre il Governo è alle prese con la definizione delle nuove finestre di uscita, spunta l’ipotesi di un aumento degli importi dell’assegno per chi percepisce la pensione minima, con decorrenza dal 2022. Cosa c’è di vero?

Già per quest’anno era stato disposto un aumento dell’assegno pensionistico minimo, che ha raggiuto il valore di 515 euro al mese.

Secondo un articolo di Affaritaliani.it, gli importi in aumento varieranno al variare dell’età del pensionato. Scatteranno quindi assegni da 26 euro in più per i pensionati che hanno un'età compresa tra i 60 e i 64 anni; mentre per chi ha un’età compresa tra 64 e 69 anni, è previsto un assegno più ricco di 83 euro al mese. 

L’aumento massimo sull’assegno è previsto per gli over 70, che potranno ottenere 136 euro in più, per un totale di 651 euro al mese. Per ottenerlo, però, occorrerà possedere un reddito complessivo inferiore a 8.469,63 euro per chi vive da solo, oppure inferiore a 14.447,42 euro nel caso di coniugi.

Un altro articolo di Gds.it, invece, specifica che il reddito annuo derivante dalla pensione non potrà superare alcuni limiti: è fissata a 6.702,54 euro all'anno la soglia per coloro che vivono da soli; mentre si potranno avere fino a 20.107,62 euro sommando i redditi di entrambi i coniugi.

Oltre alla pensione minima, sono in arrivo belle sorprese anche su altre tipologie di pensione: per esempio, sono previsti aumenti per coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia, la pensione anticipata e quella indiretta, ma solo a partire dal 2022 per effetto del ricalcolo. 

Al momento, l’unica certezza è che Quota 100 non ci sarà più: ci si interroga sulla possibile estensione di Opzione Donna per tutti, ovvero Opzione Tutti.