Ebbene sì, anche questa volta siamo tornati a parlare di pensioni e, nello specifico delle date dei pagamenti delle pensioni di marzo 2022. 

Come saprai, esiste un’ordinanza della Protezione Civile che afferma che, per rispettare le norme anti Covid-19, le pensioni devono essere erogate in anticipo e scaglionate per cognome. 

Attenzione però: per non creare incomprensioni dobbiamo precisare che facciamo riferimento solo alle pensioni ritirate direttamente presso Poste Italiane, dunque presso gli Uffici Postali.

Infatti, coloro che hanno scelto come metodo di pagamento l’accredito in conto corrente dovranno aspettare il primo giorno bancabile del mese, quindi in questo caso martedì 1° marzo. 

Insomma, anche questo mese l’anticipo sui pagamenti delle pensioni di marzo non sarà destinato a tutti, ma solo a coloro che ritirano la pensione presso gli uffici postali. 

Ma per quale motivo? Beh, la risposta è molto semplice. 

La motivazione di tali anticipi sui pagamenti è da ricondursi allo Stato di Emergenza che, come sappiamo, è stato esteso fino alla fine di marzo 2022.

Ma quindi, quando arriverà il pagamento delle pensioni di marzo? Andiamo a scoprirlo!

Prima di iniziare, ti consiglio la visione di questo video realizzato da Mr LUL lepaghediale:

Pagamento pensioni di marzo: le date da segnare sul calendario!

Poste Italiane e l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ancora non hanno comunicato un calendario preciso circa l’erogazione delle pensioni per il mese di marzo. 

Tuttavia, stando a quanto affermato dalla Protezione Civile, possiamo conoscere le date di inizio e fine dei pagamenti, in modo da comprendere al meglio come le persone saranno suddivise. 

Dopotutto, ormai è molto tempo che le pensioni vengono pagate suddividendo i cittadini in base alla lettera iniziale del loro cognome e, di conseguenza, risulta semplice ipotizzare un calendario per i pagamenti delle pensioni. 

Ma cosa dice la Protezione Civile? Beh, senza fare troppi giri di parole, l’ente afferma che il pagamento delle pensioni di marzo avverrà in una data compresa tra il 23 febbraio ed il 1° di marzo. 

Ricorda: non smetteremo mai di ripeterlo, ma questo vale solamente per coloro che hanno optato per il ritiro della pensione in contanti presso gli uffici postali.

Infatti, tutti coloro che ricevono la pensione direttamente sul loro conto corrente dovranno aspettare la data del 1° marzo 2022 per vedere il loro accredito. 

Pagamento pensioni: il calendario di marzo 2022!

Ma quindi, se né Poste Italiane, né l’istituto Nazionale di Previdenza Sociale hanno comunicato un calendario per i pagamenti delle pensioni di marzo, come possiamo fare?

Come abbiamo detto in precedenza, essendo molti mesi che le pensioni vengono erogate in questo modo, abbiamo la possibilità di ipotizzare un calendario dei pagamenti scaglionato per cognome. 

Vuoi sapere quale sarà? Eccolo qui:

  • Le erogazioni partiranno da mercoledì 23 febbraio, dove riceveranno la pensione tutti coloro che hanno un cognome che inizia per A o per B;
  • Il secondo giorno sarà il 24 febbraio, dove riceveranno la pensione coloro che hanno un cognome che inizia per C o per D;
  • I pagamenti delle pensioni di marzo proseguiranno il 25 febbraio (venerdì), dove saranno erogati i soldi a coloro che hanno un cognome che inizia con una lettera compresa tra la E e la K;
  • Sabato 26 febbraio sarà la volta di coloro il cui cognome inizia per una lettera compresa tra L e O. Nel caso del 26 febbraio parliamo di erogazioni solo al mattino essendo sabato;
  • Penultimo giorno di erogazione il giorno 28 febbraio, dove verranno consegnate le pensioni a coloro che hanno un cognome compreso tra P e R;
  • Infine, ultimo giorno il 1° marzo, per coloro che hanno un cognome che inizia per le lettere comprese tra la S e la Z.

Ovviamente, come abbiamo sottolineato, siamo nel campo delle ipotesi, ma comunque tale calendario relativo all’erogazione delle pensioni di marzo è estremamente probabile. 

Pagamento pensioni di marzo: perché arriva prima?

Ne abbiamo parlato anche in precedenza, ma è sempre importante dare delle risposte ai nostri “perché”.

Infatti, come abbiamo visto (sebbene si tratti di ipotesi delle date), i pagamenti delle pensioni del mese di marzo arriveranno in anticipo per coloro che ritirano i loro soldi presso gli uffici postali.

Ma come mai? Beh, a sancire tutto ciò è stata l’ordinanza numero 849 della Protezione Civile che afferma che i pagamenti delle pensioni dovranno essere effettuati in anticipo per la salvaguardia contro l’emergenza Covid.

Infatti, come sappiamo, il virus non sta frenando la sua corsa anche a causa della diffusione massiccia della variante Omicron. 

Ebbene, quando facciamo riferimento alle pensioni parliamo di soggetti anziani e, di conseguenza, molto più a rischio di contrarre il virus. 

Dunque, secondo quanto affermato dal Capo della Protezione Civile, le pensioni dovranno essere erogate in modo scaglionato fino alla fine dell’emergenza sanitaria. 

Dunque, dato che sappiamo che lo Stato di Emergenza è stato esteso fino al mese di marzo 2021, sembrava abbastanza scontato che le pensioni sarebbero arrivate in anticipo anche per il mese di marzo. 

Ed ecco che abbiamo la conferma ufficiale! Non ci resta che aspettare una conferma al 100% delle date da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e di Poste Italiane. 

Carabinieri e Pensione: continua la collaborazione!

Ebbene sì, per coloro che avevano optato per il ritiro della pensione presso gli uffici postali, ma sono impossibilitati ad andarci possono contare sulla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri

Ma tutti? La risposta è no. Andiamo a capire più nel dettaglio come funziona questa collaborazione tra Carabinieri e Poste Italiane. 

Ebbene, tutti i pensionati con età superiore a 75 anni possono godere dell’aiuto dell’Arma dei Carabinieri per il ritiro della loro pensione. 

Ovviamente, tali cittadini non devono aver effettuato alcuna delega ad un familiare che abita nei paraggi per poter delegare i Carabinieri. 

Ma come fare? Beh, per procedere con il ritiro della pensione secondo tale metodologia si può contattare Poste Italiane oppure direttamente i Carabinieri più vicini. 

Pensioni e obbligo di Green pass: come funzionerà?

L’ordinanza della Protezione Civile non è stato l’unico metodo pensato per ridurre le possibilità di contagio, in particolare in quella faccia di popolazione che risulta essere maggiormente a rischio, ossia gli anziani.

Infatti, a partire dal 1° febbraio 2022, il Governo Draghi ha imposto l’obbligo di Green pass per accedere ad uffici pubblici, poste e banche e per recarsi in moltissimi negozi. 

Tutto ciò ha “toccato” direttamente solo i pensionati il cui cognome iniziava con le ultime lettere dell’alfabeto per quanto concerne il ritiro delle pensioni di febbraio. Tuttavia, per i pagamenti di marzo le cose cambiano, in quanto tutti sono inclusi.

In poche parole, non solo ritiro delle pensioni scaglionato, ma anche distanziamento sociale, mascherine e Green pass. 

Attenzione però: non si tratta dell’obbligo del Super Green pass (che sarò attivato per gli over 50 al lavoro a partire dal 15 febbraio).

Infatti, per il ritiro della pensione sarà necessario presentare il Green pass base, ossia quello che si ottiene sia con il completamento del ciclo vaccinale, sia con la guarigione sia con un tampone con esito negativo, sia molecolare che antigenico.

Insomma, tutti i pensionati che non si sono sottoposti alla vaccinazione anti Covid-19 o che non sono guariti dal Covid negli ultimi 6 mesi non verranno tagliati fuori dalla possibilità di ricevere la loro pensione. 

Infatti, essi potranno recarsi presso i centri che effettuano tamponi o nelle farmacie per poter ottenere un tampone con esito negativo da presentare in Posta.