Aprire una partita IVA può essere la giusta scelta per tutti i liberi professionisti che stanno per intraprendere un nuovo esercizio economico o per quanti ne abbiano già una i cui guadagni superano la soglia minima dei 5000 euro.

Ma come si ottiene la partita IVA? È prevista una specifica procedura? I costi di differenziano in base al tipo di attività o al regime fiscale adottato? In questo articolo scopriremo nel dettaglio l’iter da seguire per aprirne una.

Cos’è la partita IVA: una breve definizione

Iniziamo intanto definendo cos’è la partita IVA: è un codice numerico che viene utilizzato per identificare un soggetto che svolge un’attività lavorativa non dipendente quale, ad esempio, la libera professione o il possesso di un’impresa o società privata con lo scopo di stabilire il giusto pagamento delle imposte su beni e servizi svolti in tale settore lavorativo.
La partita IVA, dunque, è il modo che permette ai liberi professionisti di essere in regola col sistema fiscale del proprio paese, dichiarando i propri incassi e permettendo l’emissione legale di fatture, il pagamento della previdenza sociale e dei tributi.

Partita IVA e lavoro indipendente: a quali categorie di lavoratori è permesso aprirne una 

Tutti quei lavoratori che svolgono delle prestazioni lavorative (non occasionali) per più di 30 giorni in maniera continuativa e senza avere un contratto di lavoro dipendente con un ente pubblico o privato sono tenuti ad aprire una partita IVA. Fanno parte di questa categoria, quindi, i cosiddetti "liberi professionisti" come medici, avvocati o titolari di ditte e aziende che hanno un fatturato lordo annuale superiore a 5000 euro.
Ogni categoria di lavoratori che possiede una partita IVA può, però, avere degli adempimenti diversi da rispettare che dipendo sia dal codice ATECO relativo all’attività sia dal regime fiscale link che il professionista decide di adottare. Per i medici, i giornalisti o professionalità simili, ad esempio, è richiesta l’iscrizione ad un Ordine professionale (o Albo) e quindi ad una "Cassa" specifica. 

Partita IVA e codici ATECO per la classificazione delle attività economiche 

Prima fare richiesta per l’apertura della partita IVA, il soggetto dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate che tipo di servizio o attività vuole avviare. A seguito di questa dichiarazioe, l’Agenzia attribuirà un codice di catalogazione (i cosiddetti codici ATECO), che andranno a classificare univocamente l’attività che il soggetto vuole intraprendere.
Ai fini dell’apertura di una partita IVA, quindi,per un esercizio di natura economica è importante possedere il codice ATECO sia sul fronte fiscale e di attribuzione della giusta tassazione sia da un punto di vista statistico in quanto è l’ISTAT che stabilisce la classificazione ATECO.

Partita IVA e regime fiscale: quali regimi fiscali sono previsti dall’ordinamento italiano 

Per ottenere e apire una partita IVA, è importante scegliere il regime fiscale a cui aderire anche in relazione alla tipologia della propria attività. L’ordinamento italiano prevede tre tipologie di regime fiscale
  1. Regime ordinario.
  2. Regime semplificato.
  3. Regime forfettario.
Ogni regime fiscale comporterà diversi oneri relativi alla gestione e ai costi annuali da sostenere per quanti aprono una partita IVA. Attualmente, in Italia, sono previsti due regimi fiscali: il forfettario (di cui si è parlato ampiamente nello precedente articolo) e l’ordinario. Ma adesso vediamo nello specifico la procedura, prevista dalla normativa, per ottenere la partita IVA.

Come ottenere la partita IVA: la procedura regolata dall’Agenzia delle Entrate

L’iter procedurale da avviare per ottenere la partita IVA, in realtà, è molto semplice e soprattutto a costo zero. Per ottenere la partita IVA, ovvero il codice univoco di undici cifre che viene attribuito alle attività economiche per identificarle, bisogna farne richiesta all’Agenzia delle Entrate tramite compilazione di un modulo 30 giorni prima dell’avvio dell’attività.
Più precisamente, i moduli da adottare per chi richiede la partita IVA sono differenti se si tratta di ditte individuali e lavoratori autonomi (modello AA9/12) o in caso di soggetti diversi quali enti, associazioni, società (modello AA7/10). Tale modulistica è comodamente scaricabile tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate o del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze).

Come presentare la modulistica all’Agenzia delle Entrate per aprire la partita IVA

I moduli per avviare la procedura di acquisizione della partita IVA possono essere presentati all’Agenzia delle Entrate in tre diverse modalità:
  1. In presenza, recandosi presso gli uffici delle Entrate muniti di apposito documento di identità.
  2. Tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno da inviare con un documento di riconoscimento in allegato.
  3. In modalità telematica, utilizzando lo specifico software scaricabile dal sito dell’Agenzia stessa.
Scelto il regime contabile ed individuato il codice ATECO relativo all’esercizio che si vuole avviare, il richiedente partita IVA avrà assegnato il codice univoco identificativo IVA che resterà immutato fino alla chiusura dell’attività stessa.

Partita IVA e l’obbligo di comunicazione a INPS e INAIL

Un ulteriore step per quanti vogliono ottenere la partita IVA è quello di essere tenuti a darne comunicazione all’INPS in quanto vige l’obbligo di apertura di una posizione previdenziale al fine del versamento dei contributi o, altresì, di adesione alla propria Cassa Previdenziale (ove presente). Inoltre, sarà necessario aprire una polizza assicurativa presso l’INAIL.

H2 Partita IVA e Comunicazione Unica: a chi è consentito usufruirne?

I soggetti che voglio aprire una partita IVA hanno il dovere aggiuntivo di registrazione al Registro delle imprese o al Repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA). Questi, però, possono usufruire della Comunicazione Unica – introdotta dal dl n. 7 del 31 gennaio 2007 – che si fa carico di tutti gli oneri di natura amministrativa, fiscale assistenziale e previdenziale.
La procedura è obbligatoria dal 2010 per le imprese a partita IVA e consente, in modo semplice e immediato, di compilare e inviare i moduli AA7/10 e AA9/12 al Registro delle imprese per via telematica, tramite piattaforma online. Infine, per quanti vogliano avviare una ditta individuale sarà necessario iscrivere la propria impresa alla Camera di Commercio e darne comunicazione al proprio Comune.

Partita IVA e dichiarazione dei redditi: chi è tenuto a farla ogni anno?

Un altro onere per i professionisti che vogliono aprire una partita IVA riguarda la dichiarazione dei redditi. La normativa sancisce che i titolari di partita IVA siano tenuti annualmente a stilare tale documento che attesta al Fisco le proprie entrate ovvero il proprio reddito.
Ciononostante, tale obbligo cambia in relazione al regime fiscale a cui i possessori di partita IVA decidono di aderire, ovverosia:
  • Per le partite IVA iscritte al regime ordinario, presentare la dichiarazione dei redditi a fine anno risulta obbligatorio.
  • Per le partite IVA che aderiscono al regime semplificato, la stesura della dichiarazione dei redditi annuale non è necessariamente imposta.

Partita IVA: conviene o non conviene aprirne una?

Aprire una partita IVA ha vantaggi e svantaggi. I vantaggi riguardano la possibilità di regolarizzare la propria posizione nei confronti del Fisco italiano; dall’altro lato essa comporta una serie di costi per ciò che riguarda il suo mantenimento (come vedremo nei successivi articoli al riguardo).
Per decidere se conviene o no aprire una partita IVA sarà necessario per i titolari di attività economiche fare un iniziale bilancio sui propri ricavi. Se i redditi acquisiti in un anno sono superiori a 5000 euro allora è consigliabile aprire una partita IVA, ma se gli stessi risultano inferiori a tale somma minima allora si rischia di avere delle spese di gestione per la partita IVA superiori agli affettivi guadagni aziendali.
Per avere una guida dettagliata su tutte le procedure da seguire per ottenere la partita IVA si riporta il video YouTube, realizzato dalla dott.ssa commercialista Giulia Roncoroni, che può essere un ulteriore aiuto per quanti stiano pensando di aprire una partita IVA.