Partite IVA: qualcosa non va! L’attesa dei 200€ non é finita! I nuovi problemi

La misura più chiacchierata e più attesa del momento è sicuramente quella riguardante l’incentivo di 200 euro messo a disposizione dal Governo Draghi. Eppure, nonostante molti dei beneficiari stiano ricevendo questa somma, per le Partite IVA non si sa ancora nulla. Ancora non è arrivato nessun decreto attuativo e i soldi potrebbero tardare! Ecco i nuovi problemi!

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La misura più chiacchierata e più attesa del momento è sicuramente quella riguardante l’incentivo di 200 euro messo a disposizione dal Governo Draghi. 

Infatti, a causa della grave crisi economica che sta minacciando il nostro Paese, il premier Mario Draghi ha voluto istituire questo contributo economico da erogare una tantum, quindi una sola volta. 

Attenzione però: qualcuno sta iniziando ad affermare che, per alcune categorie di beneficiari, l’erogazione di 200 euro avverrà più di una volta, ma si tratta di un’ipotesi.

Ebbene, il Governo Draghi ha deciso di istituire questo incentivo per diverse categorie di persone, dai lavoratori ai pensionati, dai disoccupati ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza ed, infine, anche per i lavoratori autonomi in Partita IVA. 

Il requisito per poter godere del beneficio riguarda una soglia reddituale che non deve essere superata: 35.000 euro.  

Tuttavia, nonostante le erogazioni per i pensionati siano già partite all’inizio del mese e intorno al 15 iniziano quelle per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza, la categoria delle Partite IVA sembra essere stata dimenticata. 

Infatti, all’orizzonte ci sono nuovi problemi in vista, che potrebbero far scalare ulteriormente la data di pagamento.

Andiamo a scoprire le ultime novità sui 200 euro alle Partite IVA in questo articolo!

200 euro alle Partite IVA: qualcosa non va! Cosa sta succedendo?

Come abbiamo affermato in precedenza, alcuni dei beneficiari del bonus di 200 euro ha già iniziato a ricevere le somme spettanti. Stiamo parlando dei pensionati che hanno visto l’erogazione con il pagamento del cedolino della pensione, quindi a partire dal 1° luglio. 

Allo stesso modo accade per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che vedranno l’accredito alla data dell’erogazione dei soldi sulla card, quindi il 15 o il 27 di luglio. 

I lavoratori riceveranno i soldi dell’incentivo di Draghi con la busta paga del mese di luglio, quindi i primi di agosto. 

Infine, i disoccupati dovranno aspettare ottobre per ricevere l’erogazione, ma la data è già certa. 

Purtroppo non possiamo dire lo stesso per coloro che sono in possesso di una Partita IVA, che ancora non sanno nulla sulle possibilità di ottenere questi soldi. 

Cosa sta succedendo? Per quale motivo stiamo assistendo a questi ritardi con l’erogazione dell’incentivo di 200 euro alle Partite IVA? Andiamo a scoprirlo insieme!

Cosa sta accadendo all’incentivo di 200 euro per le Partite IVA? Scopriamolo insieme!

Come sappiamo tale incentivo ha l’obiettivo di aiutare coloro che si trovano in difficoltà economica a contrastare il caro vita, dovuto all’aumento generalizzato del livello dei prezzi (inflazione). 

Eppure, nonostante l’istituzione della misura sia avvenuta ormai due mesi fa, per le Partite IVA tutto tace. 

Ebbene, la problematica risulta evidente se ricordiamo il fatto che, a differenza dei lavoratori dipendenti e delle altre categorie di beneficiari, gli autonomi in Partita IVA devono presentare apposita domanda per poter beneficiare dell’incentivo. 

Infatti, secondo quanto stabilito dal Governo, è stato predisposto un fondo ad hoc per le Partite IVA di 500 milioni di euro. In questo modo i titolari di Partita IVA in possesso dei requisiti necessari avrebbero potuto ottenere i loro 200 euro. 

Tuttavia, ci sono stati alcuni problemi. 

Il primo riguarda il numero di Partite IVA in Italia. Infatti, se tutte le Partite IVA italiane con un reddito al di sotto dei 35.000 euro possono fare la richiesta dell’incentivo, il fondo non sarebbe abbastanza. 

Il secondo problema, ancor più rilevante del primo, è che ancora non è stato predisposto il decreto attuativo che, secondo la normativa, doveva essere predisposto entro 30 giorni dall’entrata in vigore della misura. 

Ebbene, sono passati ormai 60 giorni e tutto tace. 

Come accade spesso con le misure pensate per i lavoratori, gli autonomi brancolano nel buio alla ricerca di qualche possibilità per loro. Insomma, ancora nessun lavoratore autonomo sa come dovrà muoversi per ottenere questi soldi. 

Quando arrivano i 200 euro per le Partite IVA? Una domanda sempre meno scontata!

Inizialmente la risposta a questa domanda si pensava che fosse luglio, come per le altre categorie di beneficiari. Poi, visto che il decreto attuativo non arrivava, gli autonomi hanno iniziato a pensare che la data giusta per l’accredito sarebbe stato il mese di ottobre. 

Eppure, nessuno sa ancora come fare la richiesta per ottenere questi soldi. 

Siamo ancora in attesa del decreto attuativo che deve essere elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in collaborazione con il Ministero del Lavoro. 

Dunque, tutta quest’attesa può fare in modo che l’incentivo di 200 euro non arriverà neanche per ottobre, ma ancora più avanti. 

In questo modo non sarebbero aiutate davvero le Partite IVA che, dopo essere state duramente colpite dalla pandemia, si sentono ancora poco riconosciute in un Paese come l’Italia.