Pausa nella carriera: può essere utile? I motivi comuni!

Hai mai pensato di sospendere temporaneamente la tua carriera? Beh, devi sapere che nell’ultimo periodo, complice la pandemia da Covid-19, in molti hanno avuto questo pensiero. Ma quali sono le cause più comuni che portano a prendere questa decisione? Vieni a scoprirle qui!

Image

Hai mai pensato di sospendere temporaneamente la tua carriera? Beh, devi sapere che nell’ultimo periodo, complice la pandemia da Covid-19, in molti hanno avuto questo pensiero. 

Ebbene, come saprai sicuramente, il mercato del lavoro ha subito degli importanti cambiamenti che non sono certo trascurabili. 

Infatti, l’arrivo dello smart-working è stato inizialmente un fulmine a ciel sereno, ma con il tempo molte persone hanno iniziato ad apprezzare davvero questa nuova modalità di lavoro. 

Inoltre, nell’ultimo periodo stiamo assistendo ad un importante fenomeno di dimissioni che interessa soprattutto i lavoratori della fascia sotto i 40 anni. 

Ce ne parla nello specifico la collega Imma Duni nel suo articolo dedicato alle “grandi dimissioni”.

Tuttavia, la scelta di interrompere temporaneamente la propria carriera non è stata solo volontaria. Infatti, la pandemia ha portato anche a numerosi licenziamenti e la messa a punto della cassa integrazione per molti lavoratori. 

Insomma, sono stati numerosi i lavoratori che, per scelta personale o obbligata, hanno vissuto la cosiddetta pausa di carriera. 

Ma si tratta di qualcosa di cui vergognarsi oppure può essere vissuta anch’essa come un’opportunità per il futuro? Andiamo a scoprire quali sono le motivazioni più comuni alla base di questa decisione!

Pausa di carriera: di cosa si tratta e quali sono i numeri rilevanti?

Prima di comprendere nel dettaglio quali sono le motivazioni alla base delle pause di carriera, è bene scoprire di cosa si tratta. 

Facciamo riferimento a tale fenomeno quando parliamo ad un periodo di stop nella vita di un lavoratore, per differenti motivi. 

Infatti, secondo quanto apprendiamo da una ricerca realizzata da LinkedIn, più del 27% degli intervistati hanno avuto una pausa nella loro carriera professionale. 

Le motivazioni possono essere molteplici, spesso si scegliere di interrompere la propria attività lavorativa per continuare a studiare o, talvolta, per motivazioni legate alle esigenze aziendali. 

Ciò che risulta rilevante è che oltre un quarto degli intervistati hanno optato per una pausa. 

Dunque, è bene ricordare sempre che si tratta di una possibilità del tutto normale che non deve provocare un senso di vergogna o inadeguatezza nelle persone.

Diciamo che in molti si sentono “sconfitti” quando l’azienda decide di non portare avanti il rapporto lavorativo oppure si sentono “sbagliati” quando vorrebbero sospendere il contratto per fare nuove esperienze, come un periodo all’estero oppure  proseguire con la loro formazione. 

Ebbene, è importante innanzitutto normalizzare il fenomeno delle pause di carriera, in quanto non sempre rappresentano un qualcosa di negativo del quale aver paura. Spesso queste possono trasformarsi in importanti opportunità. 

Un esempio? Un periodo trascorso all’estero può portare ad un notevole miglioramento della lingua e, di conseguenza, alla possibilità di trovare un lavoro migliore in futuro. 

Insomma, non è tempo sprecato, ma un periodo che può essere investito per poter trovare un lavoro migliore e maggiormente in linea con le nostre aspettative. 

Ma quindi, quali sono le cause che determinano nella maggior parte dei casi una pausa nella propria carriera professionale? Andiamo a scoprirle nel prossimo paragrafo.

Le cause comuni delle pause di carriera: ecco quali sono!

Iniziamo questo paragrafo con un piccolo disclaimer: le cause che portano una persona a decidere di interrompere temporaneamente la propria carriera lavorativa possono essere molteplici. 

Insomma, ogni individuo è a sé e, di conseguenza, le motivazioni che portano a tale decisione sono spesso soggettive e personali. 

Tuttavia, ci sono alcune motivazioni che risultano essere frequenti e che dobbiamo prendere in considerazione quando parliamo di questo fenomeno. 

Al primo posto tra le motivazioni più comuni che hanno portato ad una sospensione della carriera lavorativa c’è la perdita del lavoro. Insomma, in questo caso non si tratta di una decisione presa dal lavoratore, ma dall’azienda. 

Ricorda: come abbiamo detto in precedenza, non bisogna vivere questo momento come una vergogna, ma si può sfruttare al meglio il tempo di pausa, per investire su noi stessi. 

Eppure, non è solo l’azienda che può decidere di mettere un lavoratore “in pausa”. 

Infatti, oltre alla scelta obbligata che vediamo nel caso di chiusura di un contratto di lavoro per decisione aziendale, abbiamo anche diverse motivazioni che spingono i lavoratori a dimettersi. 

Pause di carriera: quando la scelta è del lavoratore! Le motivazioni!

Ebbene, come abbiamo affermato, è spesso il lavoratore che decide di interrompere per un periodo di tempo la propria carriera professionale. 

Ma quali sono le ragioni alla base di questa scelta? Dobbiamo affermare che tali motivazioni sono numerose e, come detto prima, spesso molto personali. 

Può capitare che il lavoratore voglia prendersi un po’ di tempo per sé stesso, in quanto il percorso lavorativo intrapreso non soddisfa a pieno le sue esigenze. Questa è la motivazione alla base del fenomeno delle “Grandi Dimissioni” al quale stiamo assistendo nell’ultimo periodo in tutto il mondo. 

Eppure, non si tratta comunque dell’unica motivazione. 

Possiamo avere delle persone che decidono di prendere una pausa dalla loro carriera in quanto vogliono fare un’esperienza all’estero. Come abbiamo visto anche in precedenza, questa può essere un’opportunità degna di nota in quanto consente di imparare al meglio una lingua straniera. 

Abbiamo poi la volontà di volersi formare ancora, quindi di decidere di mettere in pausa la propria carriera lavorativa con la volontà di acquisire nuove competenze, che saranno poi spendibili sul mercato del lavoro. Ebbene, questo spaventa molto i lavoratori, soprattutto quelli meno giovani. Eppure, devi sempre tenere a mente che si tratta di un investimento su noi stessi e quindi sarà una scelta ottimale, in ogni situazione. 

Infine, un’altra causa che porta sempre più persone ad allontanarsi temporaneamente dal lavoro è il burnout. Con questo termine facciamo riferimento ad una condizione psicologica che porta il lavoratore a sentirsi a disagio nell’ambiente di lavoro, spesso data dal sovraccarico. 

Dobbiamo anche affermare che durante la pandemia questo fenomeno è cresciuto molto, tanto che si parla spesso del fatto che il 70% circa dei medici lombardi ha sintomi di burnout

Insomma, come avrai compreso, le motivazioni che portano a lasciare il proprio lavoro e prendersi un periodo di pausa sono molteplici. 

A queste va aggiunta la cassa integrazione in cui molti si sono trovati durante il Covid-19. 

Come motivare una pausa di carriera sul proprio curriculum?

Quando le persone incappano in una pausa di carriera, registrano sentimenti contrastanti. 

Mi spiego meglio, spesso, anche se la decisione è stata presa autonomamente dal lavorare, una delle sensazioni che provano maggiormente è la paura.

Ma di cosa hanno paura?

Una delle principali preoccupazioni riguarda il “periodo di gap” nel curriculum.

Infatti, è sempre stato detto che i responsabili delle risorse umane guardano in modo negativo coloro che hanno preso una pausa dalla loro carriera. 

Ma è davvero così? Secondo quanto scopriamo, la pandemia ha portato ad un’inversione di questa tendenza. Infatti, la maggior parte degli HR non scarta automaticamente coloro che hanno un buco nel CV. 

Cos’è importante fare in questi casi? Arrivati alla fase di colloquio tale gap dovrà essere motivato, in modo di dare valore al periodo passato senza lavorare. 

Insomma, una pausa di carriera non deve essere vissuta sempre come una sconfitta da dover nascondere, ma può diventare una grande opportunità da esaltare.