Arrivano delle ottime notizie per alcuni pensionati titolari di una pensione! È infatti ufficiale l’estensione del meccanismo legato al cumulo dei contributi anche per quei soggetti che risultano essere titolari di un assegno previdenziale che risulta a carico di enti appartenenti a paesi dell’Unione Europea.

Si tratta, a questo proposito, di una novità davvero fondamentale che è stata annunciata da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale in riferimento alle indicazioni contenute nella nuova circolare numero 50 recentemente resa nota e pubblicata in data 21 aprile 2022.

I soggetti che risultano essere titolari di una pensione maturata presso gli enti stranieri, ovvero che appartengono effettivamente al territorio della Svizzera oppure dell’Unione Europea, avranno così l’importante opportunità di beneficiare del cumulo dei contributi che sono stati a tutti gli effetti versati in altre gestioni.

In questo contesto, dunque, all’interno del seguente articolo, andremo a fornire ulteriori chiarimenti per quanto riguarda il cumulo dei contributi che sarà esteso nei confronti dei soggetti che risultano essere titolari di una pensione a carico di enti e di organizzazioni internazionali e che operano nel territorio svizzero oppure dell’Unione Europea.

Nei prossimi paragrafi, quindi, è necessario anche riportare brevemente come funziona effettivamente il meccanismo del cumulo dei periodi assicurativi, a chi solitamente è rivolto e quali sono i vantaggi di questa importante novità INPS che vede come protagonisti i pensionati e la possibilità di usufruire del cumulo dei contributi anche per le organizzazioni e gli enti che provengono dall’Unione Europea o anche dalla Svizzera.

Novità sul cumulo contributi per i pensionati INPS: cosa cambia ora?

La recente pubblicazione della circolare numero 50 avvenuta nella giornata del 21 aprile dell'anno attualmente in corso ha determinato a tutti gli effetti la comunicazione ufficiale in riferimento all’approvazione di una serie di novità che sono state introdotte per quanto riguarda il cumulo dei contributi INPS.

A questo proposito, infatti, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha deciso ancora una volta di fornire delle indicazioni importanti per quanto riguarda le novità legate al tema delle pensioni INPS 2022. 

Più nello specifico, la recente circolare INPS ha provveduto a fornire delle ultime notizie ufficiali per quanto riguarda la possibilità di usufruire del cumulo legato ai periodi di assicurazione che sono stati maturati presso delle organizzazioni internazionali oppure degli enti che si trovano in territori differenti rispetto a quello nazionale.

La nuova circolare, dunque, va a chiarire ulteriormente tutte le novità che fanno riferimento al cumulo dei contributi e che sono state contenute all’interno dell’articolo 18 relativo alla legge numero 115 del 29 luglio 2015.

In questo contesto, prima di procedere con gli approfondimenti relativi alle novità che sono state recentemente rese note da parte dell’Istituto INPS, è necessario chiarire anche quali sono le caratteristiche del cumulo dei contributi tradizionali. In tal senso, si consigli la visione del seguente articolo messo a disposizione sulla piattaforma YouTube dal canale studio tributario dlp punto IT.

 

Mediante questo contenuto multimediale, infatti, sarà possibile andare ad approfondire al meglio le caratteristiche legate alla totalizzazione dei periodi contributivi, al fine di determinare la pensione INPS.

Novità cumulo dei contributi INPS: cosa succede nel 2022

Dunque, a seguito della pubblicazione della circolare numero 50 pubblicata nella giornata del 21 aprile dell’anno in corso, è possibile evidenziare una serie di indicazioni e di approfondimenti per quanto concerne la possibilità di usufruire, da parte di alcuni categorie di pensionati, del cumulo contributi nel 2022.

A questo proposito, al fine di andare incontro alle nuove esigenze della popolazione e a chiarire tutti i dubbi che tuttora sussistono in merito al tema del cumulo della pensione, l’Istituto INPS ha chiarito che potranno beneficiare del cumulo dei contributi anche quei cittadini che hanno svolto un’attività o una prestazione lavorativa presso degli enti internazionali. 

In questo contesto, quindi, l’INPS ha deciso di precisare che non sarà preclusa l’opportunità di accedere al cumulo dei contributi INPS a nessun pensionato titolare di un trattamento pensionistico che appartiene a qualsiasi tipologia di gestione internazionale.

Inoltre, anche il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è espresso in merito a questo tema. In tal senso, il Ministero ha provveduto a precisare la piena compatibilità che sussiste tra l’opportunità di procedere con la totalizzazione dei periodi contributivi e la titolarità della sola pensione estera.

Ciò significa, dunque, che i cittadini che sono interessati ad ottenere il cumulo dei contributi per la pensione potranno accedervi anche nei casi in cui sono titolari di pensioni la cui gestione non è italiana, bensì a carico di un’organizzazione che opera in un territorio internazionale, al di fuori dell’Unione Europea.

Come funziona il cumulo dei contributi INPS per i pensionati?

Abbiamo, quindi, visto, nei precedenti paragrafi, che i cittadini avranno la possibilità di accedere al cumulo dei contributi INPS per produrre la totalizzazione completa di tutti i contributi, potranno provvedere a presentare la richiesta, anche nei casi in cui abbiano svolto un’attività presso enti o organizzazioni non appartenenti all’Unione Europea.

Tuttavia, ora è il momento di andare a fornire anche ulteriori chiarimenti per quanto riguarda l’effettivo funzionamento del cumulo dei contributi INPS, al fine di evidenziare le caratteristiche principali e le sue condizioni essenziali.

A questo proposito, quindi, è necessario chiarire che il cumulo dei periodi assicurativi rappresenta di fatto la possibilità di poter effettuare la totalizzazione dei periodi assicurativi, anche nei casi in cui la contribuzione risulta essere stata versata in più gestioni previdenziali, in maniera tale da conseguire il diritto ad  usufruire di un’unica pensione da parte dell’Istituto INPS.

In tal senso, è bene precisare anche che tale cumulo dei periodi assicurativi non va a determinare alcun tipo di versamento degli oneri che risultano essere a carico del soggetto interessato, ne tantomeno il trasferimento di eventuali contributi da parte di una gestione ad un’altra.

Dunque, per questo motivo, è ciascuna gestione specifica che va ad intervenire nel meccanismo di cumulo dei contributi, andando a specificare il trattamento pro-quota per ciascun soggetto pensionato richiedente, facendo sempre riferimento alla normativa e alle disposizioni riferite al calcolo del cumulo.

Novità pensionati 2022: chi può ricevere il cumulo dei contributi INPS?

Quindi, grazie alle novità che sono state comunicate e chiarite dall’Istituto INPS a seguito delle indicazioni contenute nella circolare numero 50 del 21 aprile, è arrivato ora il momento di andare ad approfondire anche quali soggetti pensionati si rivolge la possibilità di richiedere il cumulo dei contributi INPS.

A questo proposito, dunque, è necessario chiarire che il cumulo dei contributi INPS potrà essere riconosciuto esclusivamente nei confronti di quei soggetti che risultano avere una contribuzione versata in più di una gestione di tipo previdenziale.

Nello specifico, rientrano tutti i contributi che risultano essere stati versati in più di una gestione, tra le seguenti: 

Occorre inoltre evidenziare che, per quanto riguarda quest’ultima categoria, rientrano nello specifico le gestioni correlate al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti nonché alle Gestioni Speciali dei Lavoratori Autonomi, ovvero per i commercianti, gli artigiani ed i coltivatori diretti.

I requisiti ordinari per accedere al cumulo contributi per i pensionati

Tuttavia, dopo aver chiarito effettivamente quali saranno le categorie di pensionati che potranno accedere alla possibilità di usufruire del cumulo dei contributi per i pensionati, è necessario ora andare a determinare anche quali sono i requisiti di cui bisogna essere in possesso per poter presentare correttamente la domanda.

A questo proposito, infatti, occorre sottolineare che tale cumulo dei contributi potrà essere effettivamente riconosciuto esclusivamente nei casi in cui la durata complessiva legata ai periodi di assicurazione presso eventuali enti ed organizzazioni internazionali, che risultano essere maturati siano pari ad almeno 52 settimane.

Dunque, è necessario anche evidenziare che tale periodo contributivo che fa riferimento alle prestazioni svolge presso organizzazioni ed enti internazionali non vada ad coincidere in alcun modo con quello relativo invece al periodo contributivo svolto in Italia.

Come si calcola il cumulo dei contributi per i pensionati?

Abbiamo quindi visto nei precedenti paragrafi quali saranno le categorie di pensionati che potranno effettivamente avere la possibilità di beneficiare di questo importante meccanismo rappresentato dal cumulo dei contributi, ora è il momento di comprendere come viene calcolato a tutti gli effetti il cumulo e quali conseguenze avrà sugli importi delle pensioni INPS.

A questo proposito, occorre sottolineare che il diritto ad accedere al meccanismo del cumulo dei contributi per i pensionati italiani che hanno svolto un’attività anche presso organizzazioni internazionali, non va ad incidere effettivamente sugli importi del trattamento previdenziale che risulta invece essere stato conseguito nel territorio nazionale.

In tal senso, infatti, sarà fatto riferimento esclusivamente al sistema di calcolo che è stato già predisposto da parte dell’ordinamento relativo alla gestione di competenza a cui spetta il ruolo di erogatore della prestazione previdenziale.