E' possibile andare in pensione con 20 anni di contributi? La risposta è affermativa e per il momento ha ottenuto il nulla osta di Mario Draghi. Il nostro ordinamento permette di uscire dal mondo del lavoro anticipatamente, a 64 anni, quindi con un leggero anticipo rispetto ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia. Non è una strada che viene concessa a tutti a lavoratori, ma è un'opportunità da cogliere nel momento in cui dovessero sussistere alcuni requisiti.

La normativa, attualmente in vigore, permette a quanti abbiano iniziato a lavorare dopo il 1995 di andare in pensione al compimento dei 64 anni, purché abbiano maturato almeno 20 anni di contributi regolarmente versati. Questa è un'opportunità che viene riservata direttamente dalla Legge Fornero e che il premier Mario Draghi non sembra intenzionato a modificare.

In pensione con 20 di contributi!

La possibilità di andare in pensione a 64 anni con venti di contributi è veramente ghiotta, ma non è permesso a tutti i lavoratori di usufruirne. Quanti vogliano accedere a questa misura devono essere iscritti alla Gestione Separata Inps. Questa particolare sezione nacque nel 1996 grazie alla Riforma Dini ed ha una particolarità: prevede unicamente dei versamenti con il sistema contributivo. Quindi, anche se i lavoratori avessero iniziato a lavorare prima del 1996, dovranno sottostare - per il sistema dei calcoli - unicamente al contributivo. Il lato positivo di questa misura è che permette di andare in pensione tre anni prima rispetto a quanto previsto con la pensione di vecchiaia.

Attenzione, però, accettare che i calcoli siano effettuati unicamente attraverso il sistema contributivo puro non basta. Per riuscire ad accedere alla pensione è necessario che la stessa, nel momento in cui sia erogata, abbia un valore superiore a 2,8 volte l'assegno sociale. Stiamo parlando di un importo che deve essere pari ad almeno 1.288 euro ogni mese. Nel caso in cui non si riuscisse a raggiunggere questa cifrà sarà necessario aspettare il compimento dei 67 anni, ma anche in questo caso l'assegno previdenziale che verrà liquidato ogni mese non dovrà essere inferiore a 1,5 volte l'assegno sociale, ossia 690 euro al mese. Se non si arrivasse nemmeo a questa cifrà sarà necessario attendere i 71 anni, quando la pensione sarà erogata indipendentemente dall'importo dell'assegno.

Arriva la pensione anticipata. Ma attenzione all'assegno: Arriva la pensione anticipata! Occhio all'assegno! E' basso!.

Pensione: come raggiungere i contributi necessari!

Per raggiungere il numero dei contributi necessari per andare in pensione è possibile sfruttare il comulo gratuito, così come è previsto dalla Legge 228 del 2012. Questo cumulo permette a quanti siano iscritti alla Gestione Separata di sommare i versamenti che sono stati effettuati presso altre gestioni obbligatorie come quella dei parasubordinati. Questo significa che i lavoratori che dovessero avere dei contributi versati direttamente nel fondo dei dipendenti prima del 1996, hanno la possibilità di sommarli con quelli versati nella Gestione Separata. In questo modo hanno la possibilità di raggiungere i vent'anni di contributi e possono richiedere la pensione nel momento in cui compiono 64 anni.

Comunque vada la pensione sarà liquidata tramite la Gestione Separata unicamente con il sistema contributivo. Questa gestione, è bene ricordarlo, non prevede il calcolo misto della pensione. Per poter richiedere il cumulo è necessario avere:

  • meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • avere almeno un contributo accreditato al 31 dicemrbe 1995;
  • essere in possesso di almeno 15 anni di contributi, dei quali almeno cinque devono essere stati maturati dopo il 1996.

In altre parole i paletti sono molto stringenti, ma nel momento in cui siano rispettatti danno la possibilità di andare in pensione a 64 anni invece che a 67. E' opportuno, comunque, valutare attentamente il cumulo, per verificare quanto sia effettivamente conveniente nel momento in cui si andrà ad incassare l'assegno.

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In pensione a 56 anni!

Nel caso in cui il diretto interessato sia un lavoratore del settore privato e sia in possesso di un'invalidità pari ad almeno l'80% è possibile accedere alla pensione di vecchiaia con 20 anni di contributi. Nel dettaglio è necessario aver maturato i seguenti requisiti:

  • aver compituo almeno 56 anni, più un'attesa di dodici mesi di finestra, nel caso in cui si sia una donna;
  • aver compiuto 61 anni, più una finestra di 12 mesi, nel caso in cui si sia un uomo.

Nel caso in cui si rientrasse nelle cosiddette Deroghe Amato sarà possibile ottenere sia la pensione di vecchiaia che quella di vecchiaia anticipata nel momento in cui si siano maturati almeno 15 anni di contributi. La pensione di vecchiaia si ottiene a 71 anni, con 15 anni di contributi, anche per chi opta per il computo presso la gestione separata: nel dettaglio, chi si avvale del computo può ottenere la pensione a 71 anni con 5 anni di contributi, ma per l’esercizio della facoltà di computo è prescritto un minimo di 15 anni di contribuzione.

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