Una delle notizie arrivate nelle ultime ore e che il Governo guidato da Mario Draghi non ha smentito la possibilità di andare in pensione a 57 anni. Per poter accedere a questa particolare misura non è necessario beneficiare della Legge 104 per uscire dal lavoro anticipatamente. Nel caso in cui sussistano alcuni requisiti, i lavoratori hanno la possibilità di uscire dal mondo del lavoro anticipatamente. Una delle soluzioni più note, è quella che abbiamo appena citato e coinvolge i caregiver, per i quali la Legge 104 garantisce la possibilità di andare in pensione a 57 anni, nel caso in cui si assista un famigliare con un grave handicap.

Ma questa non è la sola ed unica misura con la quale sia possibile andare in pensione a 57 anni. Allo stato attuale ci sono delle altre possibilità e delle soluzioni che possono allargare la platea di quanti possano uscire dal lavoro anticipatamente. Proviamo a vedere quali requisiti sono richiesti. Tra l'altro, proprio sulle tasse e le pensioni, Mario Draghi sta cercando di fare il punto, ne ho parlato in questo articolo: Riforma pensioni 2021: Draghi esonera dalle tasse! Ecco come.

In pensione a 57 anni: proviamo a vedere le alternative!

Il dibattito sulle pensioni, ogni settimana, diventa sempre più acceso. Man mano che si procede verso la fine dell'anno ci si avvicina la conclusione di Quota 100: come molti ben sapranno questa misura terminerà il 31 dicembre 2021 e l'intenzione è quella di non rinnovarla in futuro. Dal 1° gennaio 2022 ci sarà un antipatico scalone, che andrà a penalizzare quanti abbiano maturato i requisiti per andare in pensione con qualche mese di ritardo. Dovranno rimanere al lavoro altri cinque anni. Diventa quindi realmente necessario pensare a delle formule che permettano l'uscita da mondo del lavoro anticipatamente: su questo punto, comunque, sembra che il Governo non ci senta proprio per niente.

Al momento, però, hanno la possibilità di andare in pensione a 57 anni quanti abbiamo perso il lavoro da almeno due anni. Per poter maturare il diritto a ricevere l'assegno previdenziale è necessario che abbiano sottoscritto un fondo pensione ed abbiano provveduto a versare almeno cinque annualità di contributi. Nel caso in cui sussistessero questi requisiti, è possibile accedere alla Rita, con 57 anni e 20 di contributi.

Un'alternativa valida è quella che viene riservata ai lavoratori dipendenti del privato, che abbiano un'invalidità riconosciuta non inferiore all'80%. Nel caso in cui il lavoratore avesse maturato questi requisiti, ha la possibilità di richiedere la pensione anticipata di vecchiaia a 56 anni. Per quanti volessero reperire maggiori informazioni su questa possibilità possono vedere la circolare 82/1994 dell'Inps.

Altre scelte di vita!

Quali altre strade hanno i lavoratori per riuscire ad andare in pensione? Tra le altre possibilità c'è quella che permette di uscire dal mondo del lavoro con 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne: in questo caso poco importa l'età anagrafica raggiunta. La domanda, però, è la seguente: quanti sono i lavoratori che riescono a maturare tutti questi anni di contributi? Nel caso in cui una persona volesse andare in pensione a 57 anni, avrebbe dovuto iniziare a lavorare a 14-15 anni. Molto difficile, se non impossibile!

Purtroppo l'Ape sociale non permette di andare in pensione a 57 anni. E' necessario aver compiuto 63 anni ed aver maturato almeno 30 anni di contributi. Questa misura, è importante ricordarlo, è riservata a quattro categorie di lavoratori tutelati:

  • disoccupati;
  • caregiver;
  • disabili;
  • addetti a lavori usuranti/gravosi.

Purtroppo, anche in questo caso, come Quota 100 anche l’Ape sociale è destinata a finire il 31 dicembre 2021, sempre che il Governo non decida di rinnovarla all'ultimo momento. Per poter accedere all'Ape Sociale, è necessario presentare domanda entro il 30 novembre 2021.

Quota 100 varrà ancora per poco!

A preoccupare la maggior parte dei lavoratori è il fatto che a fine anno Quota 100 finisca completamente. Ma quali sono i requisiti per poter andare in pensione sfruttando quasta misura destinata a concludersi entro pochi mesi? Per poter andare in pensione utilizzando Quota 100 è necessario possedere due requisiti: aver compiuto almeno 62 anni ed aver maturato almeno 38 anni di contributi. Dato che questa misura sarà valida ancora per pochi mesi è meglio cercare di accertarsi immediatamente se si sono maturati i requisiti.

Ricordiamo che per poter accedere a Quota 100 è possibile accumulare i contributi previdenziali che sono stati versati, nel corso degli anni, anche a gestioni previdenziali diverse. In questo modo si procederà a quello che può essere considerato a tutti gli effetti il cumulo, dato che in molti casi i lavoratori potrebbero anche aver accumulato la propria posizione contributiva anche in istituti diversi. In altre parole stiamo parlando di quella che potrebbe essere battezzata come Quota 100 cumulo: un'operaizone che il lavoratore può effettuare senza oneri e serve per sommare i diversi contributi previdenziali versati in gestioni diverse. Nel momento in cui si andranno a sommare i contributi versati nelle verie gestizioni previdenziali è necessario fare molta attensione alle sovrapposizioni: nel caso in cui, tra le gestioni ci siano dei periodi di contribuzione coincidenti, questi devono essere contati una volta soltanto.

Adesso dobbiamo solo aspettare e vedere cosa accadrà nel futuro e nel mondo delle pensioni, anche alla luce di quello che sta facendo Elsa Fornero, ne ho parlato in questo articolo: La Fornero detta le regole, come andremo in pensione adesso!.