E' possibile andare in pensione a 57 anni? Sì, certo. La risposta è positiva. I lavoratori possono scegliere di andare in quiescenza con 10 anni di anticipo. Non è, però, una scelta che possono fare a cuor leggere tutte le persone. Se è vero che è possibile andare in pensione a 57 anni, è anche vero che è necessario essere in possesso di alcuni requisiti e dover sottostare ad alcune condizioni leggermente complicate. Ma ciò non toglie che sia una possibilità offerta un po' a tutti.

Quello che illumina il futuro di molti lavoratori, comunque, è il fatto che queste misure siano in vigore già adesso e che sia possibile coglierle al volo. Non è necessario aspettare che il premier Mario Draghi ed il suo Governo mettano mano alla tanto attesa riforma delle pensioni. Quindi non vi resta che continuare a leggere questo articolo, per scoprire se c'è qualche opportunità anche per voi!

In pensione a 57 anni, il segreto di Pulcinella!

Nel momento in cui si parla di pensioni è necessario fare chiarezza fin da subito. Ma soprattutto evitare di fare confusione tra i lettori. E' bene sottolineare fin da subito che la possibilità di andare in pensione a 57 anni è garantita a tutti i lavoratori, purché siano in possesso di particolari requisiti. Stiamo parlando, infatti, di alcune misure che permettono ai lavoratori di andare in quiescienza con 10 anni di anticipo rispetto alle tempistiche previste dalla Legge Fornero, che limita l'accesso alla pensione di vecchiaia a quanti abbiano compiuto almeno 67 anni. Queste misure possono essere sfruttate da un certo numero di lavoratori, non da tutti.

Prima di proseguire poi è necessario fare una puntualizzazione, che ci pemetterà di capire perché sia possibile andare in pensione a 57 anni. La normativa, sulla quale si basa il sistema previdenziale italiano, non impone un'età minima per poter andare in pensione. Alcune opzioni danno la possibilità di uscire dal mondo della pensione ad una determinata età, ma altre non la richiedono affatto. Per poter andare in pensione nel momento in cui si siano compiuti 57 anni - quindi con 10 anni di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia - è necessario guardare proprio a queste particolari misure.

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In pensione a 57 anni: tutte le strade per arrivarci!

Al momento non abbiamo una misura od un opzione che ci permetta di andare in pensione a 57 anni. Quota 100, ad esempio, sappiamo che ci permette di uscire dal mondo del lavoro a 62 anni, con 38 di contributi. Ciò non toglie che, comunque vada, sia possibile aspirare a mettersi a riposo proprio a 57 anni. Per poter pensare alla pensione in anticipo è necessario guardare ad alcune opzioni che permettono di andare in pensione indipendentemente dalla nostra età anagrafica. Una delle strade che possiamo percorrere è quella riservata ai lavoratori precoci: Quota 41.

Questa misura permette alle donne di andare in pensione a 41 anni e 10 mesi di contributi ed agli uomini a 42 anni e 10 mesi di contributi. Dobbiamo aggiungere, comunque, che il Decreto 4/2019 ha introdotto una finestra trimestrale per poter accedere alla pensione: questo significa che, nel momento in cui si siano maturati i contributi necessari per andare in pensione, sarà necessario attendere ancora tre mesi.

Nel momento in cui un lavoratore uomo al compimento dei 57 anni abbia maturato 42 anni di contributi potrà andare in pensione. Facendo due calcoli, questo significa aver iniziato a lavorare a 14 anni, ma soprattutto essere riusciti a mantenere una carriera lavorativa costante nel tempo e senza interruzioni. E' difficile che un lavoratore riesca a rientrare in questa misura, anche se non completamente impossibile. Una lavoratrice donna avrebbe vita più semplice: in questo caso è richiesto un anno in meno di contributi. Per andare in pensione sarebbe bastato iniziare a lavorare a 15 anni. Dobbiamo aggiungere poi la ciliegina sulla torta: Quota 41 è una misura riservata ai lavoratori precoci, ossia a quanti abbiano iniziato a lavorare da giovani. Devono aver maturato almeno 12 mesi di contributi, prima del compimento dei 19 anni. 

Possono andare in pensione, invece, con solo e soltanto 41 anni di contributi quanti rientrino in queste categorie:

  • disoccupati, che abbiano persono il proprio lavoro a seguito di un licenziamento, per dimissioni per giusta causa o per un'evetuale risoluzione consensuale. Devono, inoltre, aver usufruito integralmente della prestazione di disoccupazione;
  • caregiver, ossia quanti assistano il coniuge od un parente di primo grado convivente, che sia affetto da un handicap particolarmente grave;
  • lavoratori che stiano svolgendo da almeno sei anni attività particolarmente gravose;
  • lavoratori addetti alle attività usuranti o che lavorino di notte, per almeno 64 notti all'anno.

In questi casi per riuscire ad andare in pensione a 57 anni è sufficiente aver iniziato a lavorare a 16 anni.

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Sei una donna: hai qualche possibilità in più!

Alcune misure sono state studiate appositamente per le donne e per dar loro la possibilità di andare in pensione a 57 anni. Una di queste è Opzione Donna, che richiede di aver compiuto almeno 58 anni se si è una dipendente o 59 se si è una lavoratrice autonoma. Sono necessari almeno 35 anni di contributi. Diciamo pure che siamo molto vicini alla nostra deadline dei 57 anni, ma, purtroppo, in questo caso è necessario aggiungere anche la finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che si matura il requisito per andare in pensione un anno dopo.

Sempre per le donne vi un'altra possibilità: andare in pensione a 56 anni. Una soluzione che è riservata alle lavoratrici che abbiano un'invalidità certificata e riconosciuta pari del 100%. Possono uscire dal lavoro a 56 anni, purché abbiano maturato 20 anni di contributi.

Abbiamo lasciato per ultima Rita, un opzione a cui possono far ricorso sia gli uomini che le donne, e che, in sintesi, è un accompagnamento alla pensione di vecchiaia. In questo caso non siamo davanti ad un vero e proprio prepensionamento. La Rita è accessibile solo a quanti abbiano aderito ad un fondo previndenziale complementare, al quale siano stati versati almeno cinque anni di contributi. In questo caso ai disoccupati è possibile accedere alla pensione a 57 anni, purché siano senza ocupazione da almeno 24 mesi ed abbiano versato almeno 20 di contributi obbligatori.

Attenzione, che potrebbe pensare a tagliare la pensione. Spiego tutto in questo articolo: Taglio delle pensioni e Imu per tutti. La ricetta per Draghi.