Quota 100 sta "per andare in pensione" e non potrebbe essere altrimenti, visto che il suo corso naturale sta per terminare, a fine 2021.

Per tutte le forze politiche, adesso, e anche per i sindacati, l'obbiettivo sembra essere quello di promettere una pensione anticipata per la maggior parte dei lavoratori

Ma pensione anticipata rispetto a quale età? Perché per esempio all'estero (vedi gli Usa) andare in pensione anticipata significa andare in pensione a 53/55 anni. Invece in Italia "pensione anticipata" vuol dire riuscire ad andare in pensione prima dei famosi 66/67 anni di età

Come intendono le forze politiche permettere agli italiani di andare in pensione a 63 anni? Scopriamolo!

In pensione a 63 anni: cosa accadrà dopo Quota 100?

Mentre la Lega continua a chiedere una proroga di Quota 100, i Sindacati hanno richiesto di svincolare totalmente la pensione dall'età anagrafica, ma vincolarla solo agli anni contributivi. L'obbiettivo che si vuole raggiungere, però, è unanime: permettere agli italiani di andare in pensione poco dopo i 60 anni di età

L'idea del Governo Draghi per permettere a mezzo milione di italiani di andare in pensione a 63 anni, è allargare la platea dei beneficiari dell'Ape sociale

Il Governo sta pensando di allungare l'elenco dei beneficiari dell'Ape sociale, aggiungendo all'elenco presente altri lavori gravosi che possano quindi beneficiare di un pensionamento anticipato.  

Fino ad oggi in questo elenco ci sono solo 15 gruppi di lavoro; la proposta adesso è aggiungerne altri 42, arrivando a ben 57 gruppi e 203 mansioni gravose e usuranti

Sarà il Ministero dell’Economia e del Lavoro a decidere infine quali categorie di lavoro includere definitivamente in questo elenco.

I lavoratori inseriti in questo elenco potrebbero quindi andare in pensione a 63 anni e con 36 anni di anzianità contributiva. Questo può accadere solo se questi lavoratori hanno fatto un lavoro pesante e gravoso per sei anni continuativi negli ultimi sette, o per sette anni continuativi negli ultimi dieci. 

In pensione a 63 anni con l'Ape Sociale rafforzata

L'Ape sociale con platea allargata viene chiamata "rafforzata". In pratica si tratta di un'indennità ponte, nel senso che sarà corrisposta ai lavoratori in elenco solo fino a quando non raggiungeranno l'età pensionabile prevista dall'ordinamento.

L'Ape Sociale prevede un'indennità mensile non superiore  a 1.500 euro lordi, fino a quando i lavoratori non raggiungano l'eta pensionabile prevista. Questo potrebbe significare una "perdita" per tutti coloro che con la normale pensione di vecchiaia avrebbero percepito un assegno molto maggiore. 

E' L'Inail a stilare la lista dei lavori usuranti in base alla frequenza degli infortuni, alle giornate di assenza a causa di infortunio o alle giornate di assenza per malattia. Con questo ampliamento si raggiungeranno circa 500 mila lavoratori.

In pensione a 63 anni: quali sono le mansioni e i lavori che possono definirsi "gravosi"?

Nell'ampliamento delle mansioni gravose e usuranti, sono stati inseriti per esempio i bidelli, i saldatori, i tassisti e gli autisti di autobus, i falegnami, i benzinai, i macellai, panettieri, maestri di scuola elementare, cassieri, commessi, forestali, magazzinieri, verniciatori industriali e così via. 

Prima di questo ampliamento, quali erano i lavori gravosi secondo il nostro ordinamento?

I minatori, gli operai edili e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru o di macchinari mobili, i conciatori, conduttori di convogli ferroviari, camionisti, infermieri e ostetriche che hanno lavorato su turni, insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido; facchini, addetti alla pulizia, operatori ecologici, operai siderurgici, operai del vetro, operai agricoli, della zootecnia e della pesca, personale marittimo.

La lista definitiva completa deve essere ancora approvata dal Governo che, ribadiamolo, ha come obbiettivo allargare la platea dei beneficiari dell'Ape Sociale per permettere a più lavoratori possibile di andare in pensione anticipata nonostante la fine di Quota 100

Quali sono i requisiti per poter beneficiare dell'Ape Sociale e andare in pensione a 63 anni?

Per poter beneficiare dell'Ape Sociale e andare in pensione a 63 anni bisogna rispettare determinati requisiti, soprattutto bisogna avere all'attivo 30 anni di contributi. Vediamo le caratteristiche che bisogna rispettare:

  • Bisogna essere in disoccupazione;
  • Bisogna assistere da almeno sei mesi un parente di primo grado non auto-sufficiente;
  • Bisogna essere stati dichiarati invalidi civili almeno al 74%;
  • Oppure bisogna lavorare da almeno sei anni, in modo continuativo, in un campo considerato gravoso previsto dalla legge. In questo caso, però, gli anni di contributi necessari sono 36.  

Il pubblico impiego sarà il settore più penalizzato da questa novità. 

Gli insegnanti, ad esempio, resterebbero tagliati fuori, tranne quelli elementari, così come gli infermieri. Gli impiegati pure. Mentre rientrerebbero nella nuova lista dei lavoratori gravosi i bidelli e le figure professionali di basso profilo.