Pensione a 72 anni per una specifica categoria di professionisti: ecco di chi si tratta

Con gli emendamenti al Decreto Milleproroghe, il governo potrebbe dare una stangata ad una categoria di professionisti che andrebbe in pensione a 72 anni.

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Se per molti è già tardi andare in pensione dopo i 60 anni, il governo sta pensando di allungare il lavoro ad una specifica categoria di professionisti che potrà andare in pensione anche a 72 anni. Ecco le ragioni che hanno spinto l'esecutivo ad andare in questa direzione.

Ecco chi potrà andare in pensione a 72 anni

Il governo Meloni ha deciso di mettere degli emendamenti al Decreto Milleproroghe nella sezione dedicata alle pensioni. Questa volta ad essere interessati alle decisioni dell'esecutivo sono i medici. Ebbene si, tale categoria di professionisti potrà andare in pensione a 72 anni. Attenzione però, non si tratta di un obbligo dato che i medici italiani potranno scegliere su base volontaria di smettere di lavorare per godersi il meritato riposo. 

Il governo ha spiegato che tale emendamento è stato necessario in quanto vi è una grave carenza di personale negli ospedali italiani e si potrebbe rischiare un collasso dell'intero sistema. Per evitare dunque che i degenti restino senza specialisti è importante impiegare molto personale. 

Se c'è un problema relativo alla scarsità di medici è da ricercare anche nella difficoltà, e spesso impossibilità, di accedere alle borse di studio per la specializzazione in un determinato campo della medicina. Ovviamente questa non deve diventare una regola, ma deve essere un'eccezione. Come ha spiegato Filippo Anelli, presidente dell'Ordine dei Medici: 

"Se l’obiettivo è quello di dare una boccata d’ossigeno al sistema, nell’attesa che, tra tre o quattro anni, arrivino i nuovi specialisti e medici di medicina generale che si sono formati grazie all’aumento delle borse, la misura può avere un senso”.

Sempre il presidente Filippo Anelli, ha affermato che se l'obiettivo è invece 

"quello di colmare la carenza di personale, è una misura inefficace. La soluzione vera è quella di rendere attrattivo il sistema".

Il governo ha anche proposto una proroga ai contratti dei medici e degli specializzandi iscritti all’ultimo e al penultimo anno di corso delle scuole di specializzazione assunti durante la prima ondata di Covid-19. Da Palazzo Chigi parlano di estendere i contratti per tutto il 2023.

Le posizioni dei sindacati: dalla bocciatura dell'emendamento al PNRR

Oltre al parziale scetticismo da parte dell'Ordine dei Medici, è completamente in disaccordo con l'emendamento del governo, Pierino Di Silverio, Segretario nazionale Anaao Assomed, che ha dichiarato:

"I cittadini si rendono conto che non possono essere curati da medici che hanno già dato al sistema e che hanno quindi il diritto di poter andare in pensione".

Poi c'è Pina Onotri, Segretaria generale Sindacato medici italiani, che cita il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) e spiega che oltre a puntare agli aggiustamenti edilizi in ambito sanitario, i fondi dovrebbero essere destinati anche ad una qualificazione del lavoro di qualsiasi tipo di medico.

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