Il peggiore incubo di ogni dipendente prossimo alla pensione è quello di ritrovarsi senza contributi. O di averne meno rispetto agli anni lavorati. Quante sono le persone che sono andate avanti, nel corso degli anni, a fare dei calcoli superficiali: ho iniziato a lavorare a vent'anni, adesso ne ho 62. Ho quarantadue anni di contributi: tra un po' posso andare felicemente in pensione! Per poi scoprire che era solo una pia illusione.

La possibilità di andare in pensione potrebbe sfuggire non solo per l'ennesima fregatura che arriva dal Governo di turno, che ci obbliga a rimane più a lungo al lavoro. Ma anche da un'altra scomoda realtà: non ci hanno versato i contributi che ci spettavano. Sì, può succedere. Siamo stati assunti, abbiamo lavorato regolarmente. Abbiamo ricevuto la nostra bella busta paga: ma il nostro datore di lavoro non ci ha versato i contributi che ci spettavano. Cosa succede adesso? Proviamo a scoprirlo!

Pensioni: è tutta questione di contributi!

Quanti di noi sono sempre stati sostanzialmente tranquilli. Dopo tutto versare i contributi è un obbligo di legge: lo devono fare i datori di lavoro per tutti i dipedenti della propria azienda. Ma lo devono fare che i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti: saranno loro stessi ad effettuare i versamenti all'Inps od alla cassa previdenziale di riferimento. Non importa che si svolga il proprio lavoro come dipendente od il ruolo che si ha all'interno dell'azienda, o se si sia un agricoltore, un libero professionista od un artigiano. Tutti sono accomunati dall'obbligo di versare i contributi.

Purtroppo nella vita lavorativa può capitare di tutto. come ad esempio il datore di lavoro senza scrupoli che non effettua i versamenti a tempo ed ora. Il periodo nero per il lavoratore autonomo, che non provvede a saldare le pendenze con la cassa di riferimento perché gli affari vanno male. E' necessario ricordare, però, che anche per i contributi previdenziali, che non sono stati versati, esiste un termine di prescrizione, oltre il quale non sarà più possibile richiederli. Né da parte dell'Inps, né dallo stesso contribuente: in questo caso si viene a creare un vero e proprio problema per chi voglia andare in pensione.

Mario Draghi mette mano anche alle pensioni di invalidità. Scoprilo leggendo questo articolo: Pensione di invalidità: Draghi la porta a 1.173 € al mese.

Contributi completamente persi: quando avviene?

Molti nostri lettori, a questo punto, si chiederanno quando i contributi previdenziali vanno completamente persi? Quando arriva il momento nel quale possiamo veramente temere per il futuro della nostra pensione? Purtroppo i contributi si prescrivono dopo cinque anni dalla data nella quale sarebbero dovuti esser versati. Discorso diverso, invece, è se il dipendente o i suoi eventuali eredi dovessero decidere di denunciare all'Inps il loro mancato versamento da parte della società per cui questo lavorava. In questo caso il termine di prescrizione è 10 anni. Questo vale, però, solo nei confronti della persona che ha effettuato la denuncia e non coinvolge eventuali altri dipendenti o collaboratori della stessa azienda (i quali, nel caso in cui si trovassero nella stessa situazione, dovranno presentare a loro volta una denuncia). A questo punto l'Inps potrà procedere al recupero dei contributi non versati entro 10 anni dall'omesso versamento.

Nel momento in cui i contributi previdenziali siano entrati in prescrizione (diciamo a questo punto dopo dieci, dando la possibilità ai lavoratori di avvalersi della possibilità di presentare la denuncia) l'Inps non può più richiederli. Purtroppo nemmeno il debitore potrà versarli di sua spontanea volontà, perché non è possibile rinunciare alla prescrizione.

Il lavoratore che, a questo punto, potrebbe vedersi allontanare il giorno in cui potrà andare in pensione, ha diritto a richiedere il risarcimento dei danni al datore di lavoro che non ha versato i contributi. Questo risarcimento potrà arrivare attraverso un generico risarcimento dei danni, come prevede l'articolo 1223 del Codice Civile, o attraverso un risarcimento del danno in forma specifica, andando a costituire una rendita vitalizia reversibile. In altre parole si andrà a costruire una prestazione che sostituirà la pensione, che sarebbe spettata nel caso in cui i contributi fossero stati versati.

Controlla bene i tuoi contributi: se hai lavorato per 41 anni puoi andare in pensione. Spiego tutto in questo articolo: Tutti in pensione con 41 anni: parte la riforma di Draghi!.

Come interrompere la prescrizione!

Anche per i contributi previdenziali è possibile provvedere ad interrompere i termini della prescrizione, riuscendo in qualche modo a salvare a propria pensione. Nel caso in cui si riuscisse ad intervenire in questo senso, i termini ripartirebbero di nuovo dal principio. Per interrompere i termini della prescrizione è necessario notificare degli atti con i seguenti requisiti:

  • devono arrivare direttamente dall'Inps. Quelli provenienti dall'Ispettorato del Lavoro o le denunce dello stesso dipednente non hanno alcuna efficacia in questo senso;
  • devono riportare tutti i dati anagrafici del lavoratore, che ha effettuato la denuncia;
  • deve essere riportato l'ammontare dei contributi che non sono stati versati ed il periodo al quale si riferisce il mancato versamento;
  • devono riportare anche le sanzioni irrogabili per la violazione;
  • deve contenere gli estremi della denuncia.

Anche i contributi dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti si prescrivono. In questo caso la prescrizione interviene dopo cinque anni. Con le circolari n. 104/1996 e 69/200, l'Inps ha sottolineato il principio secondo il quale per la contribuzione dovuta sulla quota di reddito eccedente il minimale imponibile, la prescrizione inizia a decorrere dalla data in cui l’Agenzia delle Entrate provvede a comunicare all'istitituto il reddito prodotto dal soggetto tenuto al pagamento della relativa contribuzione previdenziale.

L'importanza dei contributi è molto alta. Per scoprirlo dai un'occhiata a questo articolo: In pensione a 55 anni con 20 di contributi! L'ok di Draghi!.