Pensione anticipata INPS con data di presentazione della domanda per l’uscita dal lavoro entro il 15 luglio 2021. Possono accedere a quest’anticipo pensionistico i lavoratori con un’età anagrafica di 63 anni e con un’anzianità contributiva di 30 o 36 anni in base alle condizioni. Con la pensione anticipa Ape sociale il lavoratore può andare in pensione 4 anni prima rispetto alla pensione di vecchiaia, prevista con 67 anni di età e un minimo di contributi accreditati pari a 20 anni. Per le categorie di lavoratori che aderiscono alla misura anticipata Ape sociale viene applicata la possibilità di poter aderire a un’uscita anticipata dall’attività lavorativa di 4 anni, rispetto alle regole generali che portano all’età pensionabile prevista per 67 anni di età. 

In assenza di una Riforma pensioni chiara, i lavoratori che non riescono ad aderire a nessun anticipo pensionistico si ritrovano con la chiusura di diverse misure e con un gap di 5 anni davanti che porta direttamente alla pensione di vecchiaia con 67 anni di età. Non sono pochi i lettori preoccupati dal termine delle misure sperimentali come: Quota 100, Ape sociale e Opzione donna fissata per il 31 dicembre 2021. Il Governo italiano in più occasioni ha chiarito che non intende procedere all’attivazione di proroghe per queste tipologie di misure pensionistiche. 

I lavoratori si aspettano una stretta sulle pensioni e per questo in molti preferiscono una riduzione dell’assegno pensionistico prodotto dall’andare in pensione prima. L’uscita anticipata dal lavoro produce una diminuzione dell’assegno pensionistico concepito dallo stesso anticipo rispetto a proseguire anni di lavoro. Preoccupa non poter andare in pensione non più attraverso una misura anticipata ordinaria, ma con la sola alternativa di pensionamento a 67 anni di età. 

Nella Legge di Bilancio 2021, la pensione anticipata Ape sociale è stata prorogata anche per il 2021. In particolare l’INPS attraverso il messaggio n. 62 pubblicato l’8 gennaio 2021, ha fornito tutti i chiarimenti in merito all’anticipo pensionistico Ape sociale che termina il suo ciclo andando a consumarsi definitivamente in assenza di un’ulteriore proroga alla data fissata per il 31 dicembre 2021. 

Una guida sulle principali caratteristiche della pensione anticipata Ape sociale 2021. Ti spiegheremo, chi sono i lavoratori che possono richiedere il certificato del diritto alla pensione presentando la richiesta entro il 15 luglio 2021 e perché per le domande tardive presentate il 30 novembre 2021 si rischia di perdere il beneficio. 

Pensione anticipata: le misure prospettate per il 2022

Molte sono le proposte portate avanti dai diverse associazioni di sindacati e dallo stesso Presidente dell’INPS Pasquale Tridico. Tuttavia, sebbene si discuta animatamente su diverse possibili uscite anticipate, come appunto Quota mamma per le lavoratrici, Quota 102, Quota 41 e così via, nulla ha preso una linea definitiva.

Secondo Tridico il Governo italiano dovrebbe attivare una misura anticipata richiedibile a 62 o 63 anni con la divisione in due quote pensioni e un assegno calcolato con doppio binario. Inserendo nuove tutele per i giovani, per i lavoratori usuranti e gravosi, per le lavoratrici mamme e così via. Non si può non tralasciare che Quota 102 dovrebbe garantire un’uscita anticipata ai lavoratori a 64 anni di età e con almeno 38 anni di contributi, mentre Quota 41 per tutti i lavoratori è stata bocciata dalla Cassazione. Insomma, le idee lanciate sulla Riforma pensioni sono tante, ma viaggiano ancora nella fase prospettiva. 

Nel merito della Riforma pensioni il Governo italiano non si è ancora espresso in modo lineare. Sicuramente, il punto critico su cui poggerà le fondamenta la nuova Riforma pensioni sarà la sostenibilità del Paese e l’accessibilità per i lavoratori. Insomma, ci si aspetta una misura che non accontenti tutti, ma che non rispecchi la Legge Fornero assicurando un equo reddito da pensione a tutti i lavoratori. 

Pensione anticipata – Ape sociale 2021: uscita dal lavoro a 63 anni anziché 67 

La pensione anticipata INPS Ape sociale non può essere richiesta da tutti i lavoratori. Per poter accedere a questa tipologia di anticipo pensionistico occorre non solo aver maturato i requisiti anagrafici e contributivi, ma occorre rispettare specifiche condizioni previste dalla normativa. In sostanza, attraverso l’uscita anticipata Ape sociale i lavoratori possono accedere a un piano pensionistico anticipato all’età di 63 anni accelerando l’uscita di 4 anni, ossia prima dei 67 anni di età necessari per il raggiungimento della pensione di vecchiaia. Mentre, per il requisito contributivo, la pensione anticipata può essere richiesta con almeno 30 o 36 anni di contributi perfezionati in base alle varie categorie di lavoratori e delle varie condizioni. 

D’altra parte, la pensione anticipata Ape sociale garantisce un’uscita flessibile dal lavoro percorrendo un percorso agevolato che si traduce, in una stretta sui tempi di 4 anni usufruendo le tutele a carico dello Stato. 

Ecco, perché, per accedere a questa misura il lavoratore deve presentare all’INPS due richieste. Attraverso la prima istanza, il lavoratore chiede all’Istituto la verifica dei requisiti e la presenza delle condizioni necessarie per accedere alla misura. Con questa istanza l’INPS rilascia al lavoratore il certificato del diritto alla pensione. Si tratta di un’approvazione alla pensione. Il passaggio successivo, ossia la seconda domanda rappresenta la vera domanda per l’uscita anticipata dal lavoro attraverso la pensione anticipata Ape sociale. 

Parliamo dell’accesso a un sussidio che viaggia con il lavoratore e si interrompe al raggiungimento dei requisiti disposti dalla normativa per l’accesso a un trattamento previdenziale. In altre parole il lavoratore percepisce l’assegno Ape sociale sino al raggiungimento dei 67 anni di età. 

La Legge n. 232/2016 (Legge di Bilancio 2017) all’articolo 1 disciplina le regole disposte per l’anticipo pensionistico. Tutelando diverse categorie di lavori attraverso l’accesso di un sussidio ponte erogato dall’INPS sino al perfezionamento dei requisiti previsti per un trattamento previdenziale. 

Pensione anticipata – Ape sociale 2021: quali sono i lavori ammessi al beneficio?

Il legislatore per tutelare i lavoratori ha fissato non pochi paletti per l’accesso alla misura Ape sociale. Previsti, dunque, il perfezionamento dei requisiti anagrafici, contributivi, nonché la presenza delle condizioni che garantiscono l’accessibilità alla pensione anticipata. 

Possono richiedere l’anticipo pensionistico attraverso la misura Ape sociale i lavoratori con un’età anagrafica pari a 63 anni e un’anzianità contributiva che oscilla tra 30 e sino a 36 anni in base all’impiego del lavoratore. La domanda può essere presentata dai lavoratori appartenenti al settore pubblico, privato, autonomi e parasubordinati registrati presso gli elenchi dell’AGO, gestione separate, nonché speciali. 

L’accessibilità alla pensione anticipata Ape sociale è regolamentata dalla presenza di diverse condizioni, tra cui:

  • i lavoratori disoccupati possono accedere alla pensione anticipata in presenza di licenziamento prodotto da motivo collettivo, giusta causa e così via. Non solo. Occorre aver concluso per intero, quindi, aver consumato la NASpl, Dis-Coll o le altre indennità di disoccupazione da un periodo transitorio minimo di 3 mesi. Per il perfezionamento del requisito contributivo occorrono 30 anni di contribuzione;
  • i lavoratori Caregivers possono accedere alla pensione anticipata se risultano impiegati nel sostegno della persona affetta da disabilità grave congiunto o parente ai sensi e per gli effetti della Legge 104, da un periodo temporale minimo di 6 mesi. Per il requisito contributivo occorrono almeno 30 anni di contribuzione. Previsto per genitori o coniuge affetti da forme d'invalidità gravi e con la presenza di un’età anagrafica pari a 70 anni. Ammessi anche per malattie invalidanti o decessi;
  • i lavoratori invalidi civili possono accedere alla pensione anticipata con una percentuale d'invalidità riconosciuta dall’INPS dal 74%. Per il requisito contributivo occorrono almeno 30 anni di contribuzione; 
  • i lavoratori impiegati nelle attività gravosi regolamentate dal decreto del 18 aprile 2018 possono richiedere l’uscita anticipata attraverso la misura Ape sociale appartenenti ai diversi comparti produttivi tra cui edilizia, siderurgici, agricoli, marittimi, autisti, personale sanitario, scuola, servizi di pulizia e così via. Il lavoratore deve dimostrare di aver svolto le mansioni gravose da un minimo di 7 anni rapportati negli ultimi 10, oppure da un minimo di 6 anni rapportati negli ultimi 7. Per il requisito contributivo occorrono almeno 36 anni di contribuzione. 

Pensione anticipata INPS - Ape sociale 2021: le regole per accedere alla misura

I lavoratori che intendono aderire alla pensione anticipata INPS Ape sociale devono rientrare in deteminte regole, tra cui: 

  • è necessario aver cessato l’attività lavorativa;
  • è necessario non risultare intestatari e quindi percepenti di altre forme di pensione diretta sia in Italia che all’estero;
  • è necessario aver maturato un’anzianità contributiva minima di 30 anni o 36 per i lavoratori impiegati nelle attività gravose;
  • è necessario considerare che eventuali contributi accreditati presso le Casse professionali non sono ammessi;
  • per le lavoratrici madri viene applicata una speciale tutela che porta all’adattamento del montante contributivo portabile in riduzione di almeno 2 anni. Viene applicata una riformulazione del montante contributivo che si restringe di 12 mesi per ogni figlio. 

Pensione anticipata – Ape sociale 2021: assegno di 1.500 euro lordi

L’INPS per la pensione anticipata Ape sociale riconosce un assegno mensile per un ammontare di circa 1.500 euro lordi erogati per 12 mensilità. Si tratta, di un sussidio ponte che accompagna il lavoratore sino al momento del perfezionamento dei requisiti necessari per un trattamento pensionistico, ossia per la pensione di vecchiaia, per la quale ricordiamo occorre aver maturato 67 anni di età e un montante contributivo minimo di 20 anni. 

Nel merito, va detto che per non perdere il beneficio occorre rientrare nella compatibilità delle condizioni reddituali prodotte da lavoro dipendente o parasubordinato. Il limite reddituale viene fissato dall’INPS alla soglia di 8 mila euro lordi su base annuale. Per i lavoratori autonomi il requisito reddituale si attesta a 4.800 euro lordi sempre su base annua. Nel caso in cui il lavoratore si trova nelle condizioni di superare tali limiti, perde il diritto alla pensione anticipata – Ape sociale. L’INPS potrebbe attivare la procedura di recupero delle somme riconosciute indebitamente. 

Pensione anticipata – Ape sociale 2021: la domanda in scadenza a luglio

Il lavoratore che intende aderire alla misura Ape sociale deve richiedere all’INPS la verifica sul perfezionamento dei requisiti e condizioni, avanzare l’istanza di rilascio della certificazione del diritto alla pensione. Le date utili per presentare tale richiesta cadono i diversi periodi dell’anno, tra cui: 31 marzo 2021 data esaurita, 15 luglio 2021 data utile e per le istanze tardive il 30 novembre 2021. In presenza di istanze tardive L’INPS accoglie le domande in base delle risorse finanziarie disponibili. 

Le domande possono essere trasmette all’INPS attraverso i servizi dedicati online con l’uso delle credenziali di accesso, tramite il Contact center raggiungibile componendo il numero telefonico 803 164 da rete fissa, mentre è disponibile il numero 06 164 164 da rete mobile a tariffa a pagamento. Infine, il lavoratore può richiedere i servizi degli Enti di patronato.