Quando si parla di pensione, il sogno di molti è quello di poter lasciare presto il lavoro, in modo da potersi godere anni di riposo e tranquillità.

Pensione di vecchiaia: ecco i requisiti. Focus su Quota 100

L'attuale sistema previdenziale in Italia prevede che la pensione di vecchiaia spetti al raggiungimento dei 67 anni di età, a fronte di un minimo di 20 anni di contributi versati.

Quota 100 è un modo per anticipare di 5 anni l'uscita dal mondo del lavoro, ma come è noto si tratta di una forma sperimentale che terminerà alla fine di quest'anno.

C'è grande attesa per vedere quale sarà la riforma che metterà in campo il Governo Draghi, ricordando che intanto ci sono diversi modi per andare in pensione prima, anche se ad ottenere l'assegno Inps prima del tempo sono solo alcune categorie di lavoratori.

Pensione anticipata: una scelta che costa cara

Non dimentichiamo che un freno a lasciare il lavoro in anticipo rispetto al previsto è anche rappresentato dal taglio che subisce l'assegno di chi va in pensione prima del tempo.

Per poter fronteggiare questa riduzione è necessario quindi avere adeguate risorse finanziarie alle quali attingere per integrare una pensione più bassa di quella che si avrebbe ritardando l'uscita dal mondo del lavoro.

Come spiegato da Maurie Backman sulle pagine di The Motley Fool, non c'è necessariamente bisogno di guadagnare tanti soldi per andare in pensione presto.

Ci sono alcune mosse che potrebbero aiutare a chiudere la propria carriera lavorativa prima del tempo.

Pensione anticipata: la prima mossa per raggiungere il traguardo   

In molti lavorano abbastanza o molto duramente per guadagnarsi ogni mese lo stipendio, quindi viene quasi naturale che si sia portarti a volerne spendere la maggior parte, forse anche tutto.

Chi però è seriamente intenzionato ad andare in pensione prima del tempo, allora dovrà prendere l'abitudine di vivere in modo più modesto da subito.

Il primo passo da compiere è capire quando si vuole andare in pensione e di quanto reddito si avrà bisogno per mantenersi durante la vita da pensionato.

Una volta definito ciò, bisognerà tracciare un obiettivo di risparmio annuale in base al numero di anni che rimangono fino alla data di pensionamento ideale. Infine, si dovrà scoprire quanta spesa bisognerà ridurre per raggiungere l'obiettivo di risparmio annuale.

Una volta che si avranno chiari questi numeri, si riuscirà ad esaminare il proprio stile di vita e a fare scelte che permettano di ritagliarsi spazio per risparmi consistenti.

Potrebbe volerci un po' di tempo per abituarsi, ma una volta che si imparerà a vivere al di sotto delle proprie possibilità, ci si metterà in una posizione privilegiata per raggiungere i propri obiettivi di pensionamento.

Pensione anticipata: la seconda mossa è investire in azioni

Risparmiare denaro in maniera consistente non è il biglietto per il pensionamento anticipato, almeno non l'unico.
Chi vuole lasciare il lavoro prima del previsto dovrà anche investire saggiamente i propri soldi, in modo che crescano e si trasformino in una somma maggiore nel tempo e puntare sulle azioni è una buona scommessa in questo senso.

Se ad esempio una persona riesce a mettere da parte 500 euro al mese per 30 anni in vista del suo pensionamento anticipato, alla fine si troverà con 180.000 euro a disposizione, se avrà mantenuto i suoi risparmi in contanti, senza che gli stessi generassero alcun ritorno.

Investendo in azioni le somme accantonate mensilmente in vista della pensione anticipata, si potrebbe spuntare un rendimento medio annuo del 7%.

Questo farà lievitare sensibilmente l'entità dei propri risparmi che alla fine di 30 anni saranno quasi il triplo rispetto alla somma accantonata.