Molti lavoratori tentano la carta della pensione anticipata, ovvero, la possibilità di uscire prima dalla carriera lavorativa, senza necessariamente aspettare che il tempo passi inesorabilmente sino ai 67 anni di età, momento, in cui l’INPS si appresta a liquidare la pensione di vecchiaia.

Il sistema previdenziale italiano è molto complesso, per questo motivo, non pochi lavoratori sono preoccupati delle penalizzazioni scatenate dalla scelta della pensione anticipata. In linea generale, alla pensione anticipata viene associato il termine “penalizzazione”. 

La prima precisazione da considerare che nell’ordinamento previdenziale vi sono diverse formule di pensionamento anticipate, quindi, l’INPS eroga diverse tipologie di trattamenti pensionistici anticipati, così come altrettante sono le casse professionali di riferimento

La pensione ordinaria liquidata dall’Istituto prevede un’uscita anticipata rispetto all’età pensionabile, seguendo diverse possibilità.

Infatti, i lavoratori possono decidere di collocarsi in riposo con la pensione anticipata ordinaria, così come con Quota 41, ovvero se si tiene conto del solo montante contributivo. E, ancora, resta valida l’uscita per le lavoratrici (autonome e dipendenti) con Opzione donna, così come Quota 102. Non tralasciando la cristallizzazione del diritto alla pensione, che colloca in quiescenza con Quota 100 i lavoratori tanto nel 2022 quanto nel 2023 e a seguire negli anni successivi.

 Oltre tutto, sono attive le variabili legati alla pensione di anzianità, ovvero i trattamenti pensionistici riservati ai lavoratori impiegati nelle attività lavorative usuranti, notturni e, ancora, il meccanismo di salvaguardia e il regime di totalizzazione. 

Una breve guida alle penalizzazioni sulla pensione anticipata 2022. Ti spiegheremo, cosa c’è da sapere sulle penalizzazioni applicate su ogni trattamento pensionistico accessibile fino al 31 dicembre 2022. 

Penalizzazioni pensione anticipata 2022. Ultime notizie

Prima di verificare la presenza e le modalità di applicazione delle penalizzazioni sulla pensione anticipata, occorre riepilogare i sistemi di calcolo dell’assegno pensionistico, tenendo conto che a seguito della riforma Dini sono subentrate delle differenze sull’anzianità contributiva perfezionata al 1995, quale: 

  • il metodo retributivo trova la sua applicazione sino alla data del 31 dicembre 2011. Successivamente viene spalmato il metodo contributivo per coloro che hanno maturano almeno 18 anni di versamenti alla data del 31 dicembre 1995. 
  • il metodo misto trova la sua applicazione per coloro che hanno maturano meno di 18 versamenti. In altre parole, viene applicato il sistema retributivo per coloro che hanno perfezionato un’anzianità contributiva sino alla data del 31 dicembre 1995, per i periodi successivi viene applicato il sistema contributivo. 
  • il metodo contributivo trova la sua applicazione per coloro che hanno maturato un’anzianità contributiva a partire dal 1° gennaio 1996. 

A seguito della Riforma Fornero nel 2012 sono cambiante le variabili legate alla diversità contributiva, ed è stato previsto il metodo contributivo per tutti. 

Quali penalizzazioni sono previste per la pensione anticipata ordinaria?

Come riportato da laleggepertutti.it., il trattamento anticipato ordinario segue il metodo retributivo, con particolare attenzione all’anno fino al 2011 e, ancora, fino all’anno 1995. Si tiene conto degli anni di versamenti maturati sino alla data del 31 dicembre 1995.

Com’è possibile rientrare nel sistema interamente contributivo che trova la sua applicazione nel computo strettamente legato alla gestione Separata, oppure, servendosi dell’opzione contributiva. Al momento, non è presente una forma di penalizzazione in percentuali come avveniva in passato.

Tuttavia, per coloro che hanno maturato un’anzianità contributiva di oltre 18 anni alla data del 31 dicembre 1995, è possibile che si applichi il doppio calcolo, così come previsto dalla Legge n. 190/2014.

In questi casi, potrebbe subentrare una penalizzazione dovuta alla differenza tra il calcolo misto e quello integralmente contributivo. Se dal coloro misto emerge un risultato basso, la pensione viene erogata con il metodo interamente retributivo. 

Quali penalizzazioni sono previste per la pensione contributiva?

La pensione contributiva segue la base di calcolo integralmente contributivo. La possibile penalizzazione viene rilevata sugli anni di contribuzione.  

Infatti, coloro che non possiedono un’anzianità contributiva precedenti al 1996 non viene applicata il sistema retributivo, per cui non sono presenti penalizzazioni. 

Per coloro che possiedono un’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, il trattamento pensionistico viene rilasciato attraverso il computo strettamente legato alla gestione separata. In questo caso, è possibile incorrere in penalizzazioni, specie se rapportato al metodo di calcolo misto.

Bisogna, considerare, che il calcolo contributivo viene applicato sui versamenti contributivi, a cui segue un aumento del valore dato dalla variazione media quinquennale del prodotto interno lordo (PIL) nominale e, ancora, dall’età pensionabile. 

Il sistema retributivo trova la sua applicazione sui redditi percepiti dal lavoratore, a cui segue un aumento del valore secondo l’indice Foi e, ancora sulla presenza degli accrediti contributi riferiti a determinati periodi. 

Quali penalizzazioni sono previste per la pensione precoci

Non vi sono penalizzazioni sulla pensione precoci, in quanto segue le disposizioni previste per il trattamento pensionistico anticipato ordinario, composto da una base retributiva sugli anni fino al 2011, e ancora sugli anni fino al 1995.

Considerando i versamenti maturati al 31 dicembre 1995, non vi sono rischi di tagli. Infatti, la pensione precoce prevede il vincolo dell’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, per cui segue il sistema integramente contributivo. Tuttavia, è possibile che venga applicato il doppio calcolo. 

Ti consiglio, la lettura dell'articolo: "Come andare in pensione a 61 anni senza penalizzazioni"

Quali penalizzazioni sono previste per la Quota 102?

Non sono previste penalizzazioni sulla misura Quota 102, l’assegno previdenziale viene computato sulla base retributiva tenendo conto dei versamenti maturati al 2011 o, ancora dell’anzianità presente al 1995, e ancora sugli accrediti maturati fino al 31 dicembre 1995.

La pensione anticipata Quota 102 può essere calcolata attraverso il vincolo contributivo o secondo il computo espressamente legato alla gestione separata.  Non si esclude il doppio calcolo sull’assegno pensionistico. 

Quali penalizzazioni sono previste per la Opzione donna?

La pensione donna sia per le lavoratrici dipendenti che per quelle impiegate come autonome riveste il carattere puramente di una prestazione previdenziale penalizzate. Un discorso affrontato in più occasioni e dovuto a un computo interamente calcolato con il metodo di contributivo. 

La questione è abbastanza semplice, il metodo contributivo viene applicato anche in presenza di un’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, che secondo la norma dovrebbe viaggiare con il sistema misto. In altre parole, non vengono presi in considerazione gli anni di anzianità contributiva come base di calcolo per l'assegno di pensione. 

Per questo motivo, viene rilevata una penalizzazione applicabile sull’assegno pensione, in base alla carriera lavorativa o, ancora, potrebbe non rappresentare una penalizzazione, laddove sono presenti delle condizioni particolari. 

Infine, la lavoratrice che utilizza Opzione donna con il metodo contributivo, può richiedere anche l’integrazione al trattamento minimo che per il 2022 corrisponde al valore di 524,35 euro mensili.

Ti consiglio, di approfondire l'argomento dell'integrazione al trattamento minimo leggendo l'articolo: "Pensione bassa, ecco cosa sapere per aumentare l'importo dell'assegno".