Allarme pensione: le donne prendono meno soldi degli uomini! Le cause

Il problema del divario di genere rappresenta da sempre un aspetto preoccupante in Italia, come nel resto del Mondo. Ancora oggi, le donne ricevono meno soldi degli uomini anche sulla pensione.

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Pensione più bassa per le donne rispetto agli uomini, non soltanto in Italia ma anche nel resto d’Europa: è quanto emerge chiaramente a seguito del recente studio di WTW.

Infatti, i risultati del “Global Gender Wealth Equity 2022” hanno evidenziato un aspetto davvero preoccupante per le donne italiane ed europee, ovvero che la pensione per le donne è molto più bassa rispetto a quella corrisposta nei confronti dei pensionati di sesso maschile.

Le rilevazioni portate avanti con lo studio di WTW hanno infatti sottilizzato che la differenza più sostanziosa in merito agli importi dell’assegno della pensione tra uomo e donna aumenta soprattutto in base al livelli di responsabilità lavorativa e al livello di anzianità.

Ma andiamo con ordine per comprendere quali sono i principali risultati dello studio “Global Gender Wealth Equity 2022” in merito al divario tra le pensioni per donne e uomini e quali potrebbero essere le principali cause di questo gap di genere sulle pensioni.

Pensioni più basse per le donne: i dati del 2022

Dunque, i risultati pubblicati dallo studio hanno evidenziato un divario tra uomo e donna particolarmente preoccupante, non soltanto in relazione all’importo mensile della pensione a loro spettante, ma anche all’ammontare del patrimonio con cui arrivano al momento della pensione.

Effettivamente, lo studio “Global Gender Wealth Equity 2022” portato avanti dall’agenzia WTW ha rivelato che le donne arrivano alla pensione con un patrimonio pari a solo il 74% rispetto a quello degli uomini. Si tratta di un dato rilevato a livello mondiale, che vede tuttavia un peggioramento del gap soprattutto in Nigeria, dove la percentuale scende al 60%.

Inoltre, questo studio dedicato al divario tra uomini e donne ha anche evidenziato che il gap è fortemente legato anche al livello di seniority dei soggetti. 

Addirittura, emerge che le donne con i medesimi ruoli di responsabilità degli uomini riescono a raggiungere soltanto il 62% rispetto alla ricchezza e al patrimonio accumulato durante la vita lavorativa degli uomini.

Questo dato è particolarmente rappresentativo anche nella situazione delle pensioni in Italia, la cui tendenza viene sintetizzata con tre percentuali diverse di differenze tra uomini e donne, in base al settore lavorativo di riferimento. 

In particolare, le donne riescono ad accumulare meno ricchezza degli uomini pari alle seguenti percentuali:

  • 61%: donne che lavorano nell’ambito della leadership;

  • 72%: donne che lavorano come professionisti o tecnici;

  • 93%: donne che lavorano nel settore operativo.

Pensioni più basse per le donne: le differenze

Nonostante i dati emersi dal recente studio “Global Gender Wealth Equity 2022” pubblicato soltanto qualche mese fa da parte di WTW siano davvero molto preoccupanti, il fenomeno del cosiddetto “gender pay gap” non rappresenta affatto una novità per la società attuale.

Infatti, già nel corso dell'anno 2021 era emerso che le donne potevano percepire in media una pensione più bassa degli uomini addirittura di 500 euro al mese, tanto che la media delle donne pensionate riusciva a percepire soltanto 930 euro al mese, contro i 1.400 euro delle pensioni degli uomini.

Dando un’occhiata ai dati sulle pensioni delle donne più basse degli uomini, è lecito allora domandarsi: ma quali sono le cause che determinano questo divario così netto tra le pensioni degli uomini e le pensioni delle donne?

Perché le pensioni delle donne sono più basse

Rispondere a questo quesito non è affatto semplice, tuttavia, è possibile prendere in considerazione alcune riflessioni affrontate da parte della Commissione europea proprio in riferimento ai dati emersi dallo studio di Global Gender Wealth Equity 2022.

I fattori che influenzano in modo particolare il calcolo degli importi delle pensioni sono sicuramente legati al mercato del lavoro. Tra questi, gli elementi che aumentano il gap delle pensioni tra donne e uomini ci sono sicuramente le seguenti situazioni:

  • le donne ricevono una busta paga mensile media più bassa rispetto agli uomini;

  • le donne lavorano in media meno ore (e quindi meno anni) rispetto alla vita lavorativa degli uomini;

  • le possibilità di ottenere un posto di lavoro sono minori per le donne rispetto agli uomini.

Si tratta di un sistema lavorativo ancora troppo ancorato alla disparità di genere e all’idea che gli uomini siano più produttivi sul posto di lavoro, rispetto alle donne.

In questo contesto, emerge anche un altro aspetto di particolare importanza quando si va ad analizzare la differenza che tuttora sussiste tra la pensione delle donne e quella degli uomini. Stiamo parlando della maternità.

Infatti, ancora oggi molte donne si ritrovano costrette a dover lasciare il proprio posto di lavoro al fine di dedicarsi interamente alla cura e all’assistenza della propria famiglia e della casa. In alternativa, molto spesso le donne che non vogliono lasciare il lavoro devono comunque ridurre il proprio orario di lavoro.

Questa situazione legata alla maternità e all’assenza di strumenti efficaci per supportare correttamente la genitorialità, va dunque ad aumentare ancora di più il divario di pensioni percepite ogni mese tra donne e uomini.