Pensione, incredibile regalo il primo pagamento INPS arriva subito per queste persone

Pensione e decorrenza, dopo quanti giorni arriva il primo pagamento INPS? Il tempo gioca un ruolo fondamentale tra l’ultima paga percepita e il primo accredito del cedolino INPS spettante. Quando e come si attivano le finestre mobili. Ci sono sempre dei problemi per coloro che intendono allontanarsi dal lavoro per ottenere un trattamento economico previdenziale, sia in termini di liquidazione dell’assegno pensione, che il periodo tra l’ultima retribuzione e la decorrenza del primo pagamento INPS.

Image

Pensione e decorrenza, dopo quanti giorni arriva il primo pagamento INPS? Il tempo gioca un ruolo fondamentale tra l’ultima paga percepita e il primo accredito del cedolino INPS spettante. Quando e come si attivano le finestre mobili?  

Ci sono sempre dei problemi per coloro che intendono allontanarsi dal lavoro per ottenere un trattamento economico previdenziale, sia in termini di liquidazione dell’assegno pensione, che il periodo tra l’ultima retribuzione e la decorrenza del primo pagamento INPS. 

Sappi, che appena si esci dal lavoro non ottieni nell’immediato il primo assegno pensionistico, ma devi attendere un periodo bene definito dalla normativa vigente previsto per ogni formula previdenziale. Le finestre mobili rappresentano il periodo di tempo tra l’uscita e la rendita e variano in funzione del trattamento economico previdenziali per cui si richiede l’accesso.  

Pensione dopo quanti giorni arriva il primo pagamento INPS? Non ci crederai, ma non tutti aspettano mesi

L’INPS, ricorda che l’accesso a un trattamento economico previdenziale, prevede la presenza di requisiti, condizioni e decorrenza. Tendendo conto di questi fattori, rispondiamo alla domanda di una lettrice.

“Buongiorno, mi chiamo Lidia scrivo da Palermo, ho 67 anni e 20 anni di contributi, il primo settembre 2022 ho presentato la domanda per ottenere la pensione di vecchiaia, ora mi chiedevo quanto tempo devo attendere per avere il primo pagamento INPS? Grazie della risposta”.

Per la pensione di vecchiaia il periodo legato alla decorrenza scatta quasi nell’immediato. Infatti, l’INPS mette in pagamento la pensione di vecchiaia dopo il primo giorno del mese seguente al soddisfacimento dei requisiti, ovvero l'età pensionabile accompagnata dal requisito contributivo. 

Il discorso cambia per il trattamento previdenziale anticipato, ovvero la pensione anticipata. In questo caso, infatti, il periodo di decorrenza del primo pagamento INPS è strettamente legato a una finestra mobile minima di tre mesi a salire. 

Coloro che maturato i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, collocandosi a riposo, quindi allontanandosi dal lavoro per ricevere la meritata pensione, devono attendere un periodo di decorrenza pari a tre mesi dal perfezionamento dei criteri, prima di poter ricevere il primo assegno INPS.

È, importante, comprendere che il periodo di decorrenza varia per il settore private e pubblico. Infatti, i lavoratori pubblici per questa formula di pensionamento ordinaria devono attendere una decorrenza di almeno sei mesi, prima di ricevere il primo pagamento INPS. 

Le finestre mobili sono presenti in tutte le formule previdenziali, come ad esempio Quota 102, Opzione donna, pensioni precoci e così via. Alla fine, esiste una sorta di gratifica per coloro che richiedono la pensione di vecchiaia, ecco spiegato il motivo, per cui il primo pagamento scatta subito, ovvero il primo giorno del mese successivo al perfezionamento dei requisiti disposti dalla normativa vigente. 

Pensioni: ecco come cambia la decorrenza per le varie via d’uscita dal lavoro 

Ad oggi, l’unica formula previdenziale che non prevede l’aggancio alle finestre mobile volute dalla Fornero è la pensione di vecchiaia. È l’unica misura di pensionamento che non prevede un periodo di decorrenza tra il perfezionamento dei requisiti e il pagamento dell’assegno.

La pensione anticipata ordinaria prevede una finestra mobile di tre mesi, una norma inserita nell’articolo 15 del decreto n. 4/2019. Per cui, i lavoratori devono attendere tre mesi prima del primo accredito pensione. I requisiti per l’accesso alla misura portano al perfezionamento 41 o 42 anni e 10 mesi, con un’età libera. 

La pensione anticipata Quota 102, prevede tre mesi per le categorie di lavoro dipendenti, sei mesi per i lavoratori impiegati nel settore pubblico. Il trattamento economico previdenziale anticipato permette un’uscita dal mondo del lavoro a 62 anni e 38 anni di contributi. La misura resta in vigore fino al 31 dicembre 2022 (salvo proroghe). 

Nella pensione Opzione donna viene applicata una diversa finestra mobile distinta per lavoratrici dipendenti o autonome, per cui troviamo 12 mesi per le prime che diventano 18 per le seconde. I requisiti prevedono un’uscita a 58 o 59 anni con 35 anni di versamenti contributivi, se maturati entro il 31 dicembre 2021 (salvo proroghe). 

I lavoratori precoci devono attendere una finestra trimestrale, come periodo interposto tra il perfezionamento dei requisiti e il pagamento del primo assegno pensione. Per l’accesso alla misura Quota 41 precoci, occorre un montante contributivo di 41 anni di versamenti, con un anno di anzianità maturato prima dei 19 anni.

Infine, possono agganciarsi alla formula pensionistica Quota 41 precoci i lavoratori che rientrano nelle categorie di tutela regolamentate dalla legge n. 232/2016, comma 199.  

L’anticipo pensionistico Ape sociale non prevede la presenza di finestre mobili, non è previsto alcun periodo di tempo legato alla maturazione dei requisiti e il pagamento del primo assegno. Il trattamento economico previdenziale scatta dal primo giorno del mese seguente alla richiesta dell’indennità Ape sociale. 

I requisiti portano alla possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro al compimento dei 63 anni di età con 30,32 e 36 anni di contributi, se appartenenti alle categorie di tutela regolamentata dalla Legge n. 232/2016, a cui sono state aggiunte le nuove categorie inserite nella Legge di Bilancio 2022.