La pensione è senza dubbio uno degli importanti traguardi della vita di ognuno, vito che corrisponde a quella fase dell'esistenza in cui ci si può finalmente riposare dopo una vita dedicata al lavoro.

Uno dei maggiori timori legati alla pensione è quello di non avere abbastanza soldi per vivere comodamente e con serenità.

Pensione: la paura di non avere soldi a sufficienza

Nella maggior parte dei casi l'assegno previdenziale è più basso dello stipendio mensile percepito quando si lavorava e la preoccupazione è di non essere in grado di affrontare e soddisfare tutte le necessità finanziarie che si presenteranno durante la vita da pensione.

Per questi motivi molti puntano a raggiungere l'età della pensione con un bel gruzzolo messo da parte, ma a volte i risparmi accumulati potrebbero essere risicati per i motivi più disparati.

Per compensare alla carenza di un'adeguata liquidità che permetta di godersi la pensione, ci sono alcune cose che puoi fare e precisamente tre, secondo quanto spiegato da Maurie Backman, uno dei contributori di The Motley Fool.

Ritardare il pensionamento

Quando qualcuno si avvicina all'età della pensione, inizia a ragionare anche sui risparmi che ha accumulato negli anni e sui quali potrà fare affidamento una volta che avrà lasciato il lavoro.

Se ad esempio negli anni si è costruito un risparmio di 50.000 o 100.000 euro, bisogna considerare che questi soldi potrebbero servire anche per un ventennio dopo essere andati in pensione a 65 anni.

Valutando di posticipare il pensionamento di qualche anno, si potrebbe ottenere un duplice vantaggio: da una parte avere un assegno previdenziale più corposo ogni mese e dall'altra un tempo più contenuto per il quale dovranno durare i risparmi.

Questo quindi dovrebbe permettere di vivere con un po' più di serenità da pensionato, senza dover fare chissà quali sacrifici per raggiungere tale obiettivo.

Pensione più serena: puntare ad avere un flusso di reddito da locazione

Agli italiani piace indubbiamente avere una casa e anzi molti ne hanno anche più di una.

Sicuramente ci vogliono soldi per un investimento immobiliare, ma chi può contare su una seconda casa o su un altro immobile da poter dare in affitto, potrà contare su un solido flusso di reddito da locazione da aggiungere all'assegno previdenziale incassato ogni mese dall'Inps.

Inoltre, le case hanno il potenziale per aumentare di valore nel tempo, quindi chi acquista un immobile a reddito durante i 40 anni prima della pensione, quando raggiungerà i 70 anni si troverà con buona probabilità nella condizione di vendere quell'immobile ricavando un profitto più o meno consistente.

Pensione con meno pensieri: trasforma la tua casa in una fonte di reddito

Chi non ha avuto la possibilità di effettuare più di un investimento immobiliare durante la sua vita lavorativa, può cercare di ricavare del reddito dall'abitazione in cui vive.

Per poter avere a disposizione maggiori risparmi durante la pensione, si potrebbe valutare ad esempio la vendita del proprio appartamento, optando magari per uno più piccolo e meno costoso.

Con questa operazione si potrà intascare la differenza e destinare questi soldi in più ai risparmi per la pensione.

Chi invece ha una casa un po' più grande e preferisce mantenerla senza venderla, potrebbe valutare di affittare parte dell'appartamento, ad esempio una o due stanze, ricavando così una piccola rendita che permetta di arrotondare la pensione ricevuta ogni mese.