Pensione d’invalidità, come funziona e a chi spetta

La pensione d'invalidità rientra a pieno titolo tra le prestazioni assistenziali assegnate dall’INPS sotto la supervisione dell’ASL. Il trattamento economico assistenziale a differenza delle altre misure erogate dall’Istituto è subordinato alla presenza di condizioni specifiche. In sostanza, la prima parte che inizia dalla visita di accertamento dell’invalidità viene richiesta attraverso il medico di famiglia del diretto interessato.

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La pensione d'invalidità rientra a pieno titolo tra le prestazioni assistenziali assegnate dall’INPS sotto la supervisione dell’ASL.

Il trattamento economico assistenziale a differenza delle altre misure erogate dall’Istituto è subordinato alla presenza di condizioni specifiche. In sostanza, la prima parte che inizia dalla visita di accertamento dell’invalidità viene richiesta attraverso il medico di famiglia del diretto interessato.

Il rilascio del beneficio economico non è strettamente legato a una procedura difficile, ma complessa nel suo step, composta da una serie di controlli eseguiti dalla Commissione medica ASL – INPS, per la verifica e il rilascio della percentuale d'invalidità.

Una breve guida alla prassi generale legata alla pensione d'invalidità. Ti spiegheremo come funziona la procedura dalla richiesta al pagamento della prestazione economica assistenziale spettante. 

Pensione d’invalidità, come funziona e a chi spettano 295 euro al mese  

La pensione d'invalidità pagata mensilmente dall’INPS, corrisponde all’unica possibilità di ricevere un trattamento economico assistenziale per tantissimi cittadini. Una procedura attivabile su richiesta.

Cosa significa? Colui che richiede il beneficio deve presentare la richiesta attraverso il proprio medico curante per la verifica della ridotta capacità lavorativa. Non un beneficio rilasciato in automatico, ma dietro presentazione di un’apposita istanza a cui segue una accurata visita promossa dalla Commissione ASL – INPS. 

Esiste una casistica di percentuali legata all’invalidità civile, questo perché, nella fase dell’accertamento delle condizioni fisiche legate alla patologia per cui si richiede il rilascio d'invalidità è la Commissione che stabilisce il grado d'invalidità da attribuire al richiedente. 

L’INPS predispone il pagamento della pensione d'invalidità come forma d'inclusione sociale, un supporto rivolto a coloro a cui è stata riconosciuta un’inabilità lavorativa nella misura totale, ovvero al 100%. 

Un beneficio assistenziale erogato alle persone che necessitano di un supporto dovuto per l’inabilità fisica, ma soprattutto come fonte di sostegno economico per sopperire al sostentamento familiare. 

L’INPS mette in pagamento tredici mesi di pensione d'invalidità con decorrenza dal primo giorno al mese seguente il riconoscimento dell’invalidità dalla Commissione medica ASL – INPS. 

Pensione d'invalidità, requisiti e condizioni INPS 

Il legislatore ha disposto diversi requisiti da rispettare per l’ottenimento della pensione d'invalidità, per cui si comprende che il beneficio assistenziale non può essere richiesto da tutte le persone, ma solo in presenza di svariate condizioni. 

Per questo motivo, la richiesta della pensione d'invalidità può essere presentata dai 18 anni ed entro i 67 anni di età, dai soggetti residenti su suolo italiano e, quindi, tra gli altri requisiti troviamo anche quello riferito alla cittadinanza italiana. 

A tal proposito, si precisa, che i cittadini stranieri possono richiedere l’ammissione alla prestazione economica assistenziale, ovvero al rilascio della pensione d'invalidità, se risultano essere cittadini di un Paese appartenete all’Europa. Inoltre, in questo caso, viene richiesto un ulteriore documento, ovvero la registrazione presso il comune di residenza. 

Prima dell’inoltro della domanda per l’accertamento dei requisiti per la pensione d'invalidità INPS i cittadini stranieri extracomunitari devono risultare regolarmente detentori di regolare permesso di soggiorno. 

E, ancora, sempre per il profilo quadro dei requisiti necessari per non perdere il diritto alla pensione d'invalidità, esiste anche un’ulteriore condizione da verificare, ovvero il reddito annuo. Nel merito, va detto, che l’INPS rilascio la pensione d'invalidità agli aventi diritto che rientrano in un reddito annuo personale non più alto di 17.050,42 euro.

Pensione d'invalidità, come e quando presentare la domanda all’INPS 

Per la domanda di ammissione alla pensione d'invalidità, occorre compilare un apposito modulo disponibile nella sezione online dedicata all’Istituto. 

Occorre, sottolineare, l’importanza del certificato di accertamento sanitario rilasciato dalla Commissione medica ASL- INPS, da inserire nella domanda per il rilascio del pagamento mensile dall’INPS.

L’assenza del verbale di accertamento non permette di presentare la richiesta di ammissione al beneficio, né tantomeno, di ricevere il contributo assistenziale spettante. 

Quale prestazione è compatibile con la Pensione d'invalidità 

Per la pensione d'invalidità il legislatore non ha inserito particolari motivi ostativi con altra prestazione economica previdenziale. Cosa significa? La prestazione economica assistenza risulta perfettamente compatibile con l’erogazione di un trattamento pensionistico a favore dei lavoratori autonomi o di altra rendita, così come è compatibile con il rilascio dell’assegno di accompagnamento. 

Si, precisa, altresì che per il rilascio dell’assegno di accompagnamento sono previste le condizioni dettate dalla legge 104. Oltre tutto, il rilascio dell’indennità di accompagno non richiedere alcun reddito personale o familiare.