Il dibattito sulla riforma delle pensioni continua ad essere un cantiere aperto. In questo contesto come viene inserita la Legge 104? Per i disabili ed i loro famigliari ci sono dei cambiamenti in vista o il Governo guidato da Mario Draghi ha deciso di non modificare proprio niente? In mancanza di comunicazioni ufficiali da parte dell'Esecutivo e dei Ministri coinvolti nella riforma del nostro sistema previdenziale, possiamo affermare che valga il cosiddetto silenzio assenso. Fin quando non viene comunicato il contrario, possiamo ritenere che valgano le regole per andare in pensione così come previsto oggi, per quanti stiano usufruendo delle agevolazioni della Legge 104.

Quanto andremo ad analizzare in questo articolo è riservato alle persone che, a seguito di una verifica della propria situazione di salute, una commissione medica Asl abbia riconosciuto un handicap particolarmente grave ai sensi delle Legge 104. Quindi sono disabili, la cui disabilità è stata accerta e certificata ufficialmente. Alcune agevolazione per andare in pensione sono riconosciute anche ai familiari di queste persone.

Legge 104: la pensione di invalidità civile!

In questo caso sarebbe più corretto di parlare dell'assegno di assistenza per gli invalidi civili parziali, ma più comunemente è conosciuta come la pensione d'invalidità civile: è un assegno che viene erogato direttamente dall'Inps a quanti abbiano certificata un'invalidità civile tra il 74% ed il 99%. Il diretto interessato deve essere disoccupato e il suo reddito non deve superare un determinato reddito. Per il 2021 l'assegno di invalidità ammonta a 287,08 euro al mese, mentre il reddito personale che permette di ottenere questa prestazione è pari a 4.931,29 euro, per il 2021. In alcuni casi, quando dovessero subentrare alcune condizioni, l'assegno potrebbe subire una maggiorazione di 10,33 euro.

Sempre legata alla Legge 104 è anche la pensione d'inabilità civile: anche questo è un trattamento che è riconosciuto direttamente dall'Inps. Per poterne beneficiare è necessario che il diretto interessato sia un invalido civile totale: deve avere un'invalidità riconosciuta e certicicata pari ad almeno il 100%. L'assegno erogato ha lo stesso importo di quello di assistenza: 287,09 euro al mese. In questo caso, però, il reddito personale che permette di ottenere questa particolare pensione è più alto: per il 2021 è 16.982,49 euro. In questo caso non è necessario essere disoccupati. Nel caso in cui dovesseto maturare alcune condizioni, anche in questo caso potrebbe spettare una maggiorazione pari a 10,33 euro.

La pensione di inabilità civile può beneficiare dell'incremento al milione, quindi può essere portata a 651,51 euro. Per poter sfruttare il beneficio dell'incremento al milione, gli invalidi civili totali devono necessariamente soddisfare alcuni requisiti di reddito:

  • possedere redditi propri che non siano superiori a 8.469,63 euro, nel caso in cui il befeciario sia celibe o nubile;
  • possedere redditi propri non superiori a 8.469,63 euro e redditi cumulati con quelli del coniuge non superiori a 14.447,42 euro, nel caso in cui il beneficiario sia sposato.

Nel caso in cui il diretto interessato abbia un reddito che rientri nella fascia compresa tra gli 8.469,63 euro ed i 16.982,49, sempre grazie alla Legge 104 è possibile ottenere una pensione d'inabilità civile pari a 286,81 euro.

In questo articolo faccio il punto della situazione delle novità sul lavoro legate alla Legge 104: Legge 104, le novità targate Draghi. Cosa cambia sul lavoro!.

Legge 104: c'è anche l'assegno sociale sostitutivo!

Grazie alla Legge 104 è anche possibile ottenere il cosiddetto assegno sociale sostitutivo - o che deriva dall'invalidità civile -, che viene erogato a quanti siano beneficiari della pensione di inabilità od invalidità civile. Il diretto interessato è necessario che abbia compiuto 67 anni. Nel momento in cui si giunge all'età della pensione, quello che era un trattamento di assistenza che spetterebbe per l'invalidità, diventa un assegno sociale sostitutivo.

L'assegno sociale sostitutivo ammonta, per il 2021, a:

  • 374,85 euro ogni mese per quanti abbiano un'invalidità civile parziale riconosciuta. In questo caso il reddito annuo personale non deve essere superiore a 4.931,29 euro;
  • 374,85 euro ogni mese per quanti abbiano un'invalidità civile totale riconosciuta. In questo caso il reddito annuo personale non deve essere superiore a 16.982,49 euro.

Sempre grazie alla Legge 104 è possibile ottenere l'indennità di accompagnamento (molte volte viene chiamata erroneamente pensione di accompagnamento). Questa prestazione spetta agli invalidi civili totali al 100%, che non siano in grado di compiere gli atti quotidiani senza che siano assistiti. O che non riescano a camminare senza essere accompagnati. L'assegno di accompagnamento ha un valore pari a 522,10 euro. Questo particolare indennizzo viene riconosciuto per 12 mensilità - non si ha diritto alla tredicesima -. Annualmente, quindi, l'importo è pari a 6.265,20 euro.

In questo articolo faccio il punto di tutte le novità della Legge 104: Legge 104, cosa cambia con l'arrivo di Draghi. Novità 2021.

In pensione a 51 anni grazie alla Legge 104!

Proviamo a vedere quali siano le alternative per riuscire ad andare in pensione anticipatamente sfruttando le possibilità offerte dalla Legge 104. L'assegno ordinario di invalidità viene riconosciuto dall'Inps a quanti abbiano un'invalidità riconosciuta che sia superiore ai 2/3. Ne possono usufruire quanti siano iscirtti all'assicurazione generale obbligatoria dell'Inps e ad alcuni fondi sostitutivi. Non spetta, invece, ai dipendenti pubblici. E' possibile ottenere l'assegno ordinario di invalidità nel momento in cui:

  • si siano versati almeno cinque anni di contributi;
  • almeno tre anni di contributi siano stati versati nell'ultimo quinquennio;
  • il diretto interessato deve avere un'invalidità riconosciuta superiore ai 2/3 ed una riduzione della capacità lavorativa a meno di 1/3.

Per poter beneficiare di questa pensione, si deve rilevare la residua capacità lavorativa in occupazione confacenti alle attitudini dell’interessato.

Sempre grazie alla Legge 104, gli invalidi possono usufruire della pensione di vecchiaia anticipata. La misura è rivolta a quanti abbiano un'invalidità riconosciuta pari ad almeno l'80%. Oltre all'invalidità, il diretto interessato deve possedere altri requisiti:

  • essere in possesso di almeno 20 anni di contributi (ne bastano 15 per i beneficiari delle deroghe Amato);
  • per gli uomini aver compiuto almeno 61 anni e le donne 56;
  • nel caso dei non vedenti, i requisiti di età scendono a 56 anni per gli uomini e 51 anni per le donne.

Non possono accedere a questa pensione i lavoratori del settore pubblico ed i lavoratori autonomi.

Si potrà andare in pensione a 63 anni? In questo articolo faccio il punto della situazione: In pensione a 63 anni. Inps e Draghi confermano l'ok.