Recentemente si parla molto di pensioni minime, ad indicare l'erogazione mensile che molti italiani percepiscono come misura di pensionamento. Si tratta di una misura rivolta ad ogni cittadino che percepisce una pensione inferiore ad una certa cifra, e per il momento è fissata intorno ai 515 euro.

Secondo le recenti ipotesi, questo importo il prossimo anno potrà subire interessanti aumenti, in risposta agli aumenti dei prezzi di molti prodotti dell'ultimo periodo, e al cambiamento nello stile di vita di molti a seguito dell'emergenza sanitaria. La crisi si è fatta sentire, e anche le pensioni necessitano di un adeguamento.

Tuttavia anche a dicembre 2021 le pensioni degli italiani potranno essere soggette ad aumenti, ed essere così più ricche per i pensionati italiani. Si tratta di aumenti dovuti non solamente dalla misura della pensione minima, ma anche dal bonus Natale e da altre erogazioni. Come spiega il sito I-dome.com, si tratta di un'aggiunta, secondo il bonus Natale, di 150 euro nell'erogazione mensile:

"I cittadini che ricevono una pensione minima potranno molto presto beneficiare di un supplemento sul proprio assegno di circa 150 euro, erogato in previsione delle prossime feste natalizie."

Alla pensione di dicembre quindi i pensionati che ricevono mensilmente l'erogazione minima, si vedranno accreditati anche 150 euro aggiuntivi in prossimità delle feste natalizie. Questo bonus non spetta a tutti i pensionati, ma solamente ad alcune categorie che vedremo tra poco.

Dicembre sarà un mese centrale per le pensioni, perché oltre ad essere l'ultimo mese del 2021, in cui vengono applicate le soglie per le pensioni minime ancora con le regole attuali, arriverà anche la tredicesima mensilità dell'anno 2021.

Si tratta di introiti aggiuntivi rispetto alle normali erogazioni. Vediamo nell'articolo quali sono tutti gli aumenti a cui saranno sottoposte le pensioni nel prossimo periodo, incluse le prospettive per l'anno nuovo.

Pensione minima: 515 euro per tutti

Al momento tra tutte le misure previste dal sistema previdenziale italiano, esiste anche quella della pensione minima, che garantisce una quota mensile per l'erogazione che non può scendere sotto ad una certa cifra. Le pensioni minime arrivano a circa 515 euro ogni mese per i pensionati che ne beneficiano.

Questa cifra è stata decisa per l'anno in corso, e non si distacca di molto da quella prevista per il 2020. Tuttavia, i recenti avvenimenti, che includono l'emergenza sanitaria, il cambiamento nello stile di vita di molti cittadini, la crisi economica e l'inflazione, determinano la necessità di un ricalcolo delle pensioni minime per il prossimo anno.

Questo vuol dire che attualmente è possibile ricevere 515 euro di pensione minima, senza scendere sotto questa cifra, avendo compiuto 67 anni di età e versato almeno 20 anni di contributi INPS. Per la pensione minima si ipotizzano aumenti interessanti che saranno attivati dal prossimo anno, anche con l'applicazione di modifiche all'attuale sistema pensionistico italiano previste dalla Legge di Bilancio 2022.

Ma cosa c'entra la pensione minima con il bonus Natale? C'entra, perché i pensionati che attualmente ricevono la pensione minima sono i diretti interessati al bonus Natale previsto per dicembre 2021, come conferma anche Quifinanza.it:

"Tutti i pensionati che percepiscono la pensione minima riceveranno anche un “bonus” di circa 150 euro per le feste, quello che appunto è stato ribattezzato come “Bonus Natale”."

Il bonus Natale è un'erogazione aggiuntiva, di 150 euro, per tutti i percettori della pensione minima, la misura destinata a chi riceve una pensione molto bassa rispetto alle altre.

Bonus Natale: chi può riceverlo

A poter ricevere il bonus Natale saranno tutti i cittadini con pensione minima, titolari di pensione con gestioni private, oppure iscritti alla gestione ex Enpals. Non tutti comunque potranno vedersi accreditata questa somma aggiuntiva di denaro, perché ne saranno escluse le persone che ricevono la pensione di invalidità civile, altri tipi di pensioni sociali, pensioni internazionali oppure chi riceve pensioni di dirigente d'azienda.

Il bonus Natale riguarda un accredito aggiuntivo solamente per dicembre per tutte quelle persone che ricevono normalmente la pensione minima, ad esclusione degli altri trattamenti pensionistici disponibili. Il bonus Natale non è nuovo o disponibile solamente da quest'anno, perché esiste ormai da diversi anni in Italia.

Tuttavia quest'anno arriverà insieme ad altri importanti vantaggi per chi percepisce la pensione minima. Insieme all'erogazione mensile della pensione, e del bonus natalizio, i cittadini potranno vedersi accreditare in questo mese anche la tredicesima mensilità.

Si tratta di un trattamento che non è previsto solamente per i cittadini che lavorano come dipendenti subordinati, ma anche per chi riceve la pensione. Inoltre bisogna ricordare che ancora per i prossimi mesi sarà possibile accedere alla pensione in anticipo rispetto alle normali tempistiche, come accade da diversi mesi, a causa di un provvedimento preso con l'arrivo dell'emergenza sanitaria.

Il bonus Natale è stato introdotto già nel 2001 con la legge Finanziaria, e in concomitanza con gli anticipi alle pensioni, alcuni italiani potrebbero riceverlo già a partire dalla fine del mese di novembre.

Pensioni minime: la mensilità di dicembre

Ricapitolando, per chi riceve una pensione minima il mese di dicembre è particolarmente ricco di erogazioni, perché i pensionati vedranno accreditarsi:

  • Il bonus Natale di 150 euro;
  • La tredicesima mensilità prevista anche per le pensioni;
  • La mensilità della pensione in anticipo, anche a fine novembre.

Dicembre quindi è il mese della maxi erogazione per quanto riguarda le pensioni, soprattutto per chi riceve una pensione minima. Bisogna ricordare che per poter ricevere la pensione in anticipo, come già avviene da diversi mesi, è necessario recarsi presso gli uffici postali, o in alternativa aspettare di ricevere l'erogazione sul conto corrente.

Come spiega Tg24.sky.it in un articolo, ritirare la pensione presso le Poste Italiane comporta diversi vantaggi:

"I primi a ricevere la somma saranno i pensionati che si vedranno erogare il maxi assegno già con il trattamento previdenziale di dicembre. Per chi ritira la pensione agli uffici postali, con il calendario anticipato a causa dell’emergenza Covid, la tredicesima mensilità arriverà già a fine mese."

La decisione di erogare le pensioni con tempi anticipati rispetto al previsto consente a moltissimi cittadini di accedere con diversi giorni di anticipo, anche nel mese precedente, alla mensilità spettante. La decisione è stata presa a sostegno dei pensionati italiani in questo particolare periodo storico.

Chi ritira le pensioni in posta potrà beneficiare dell'anticipo, in base al calendario dei pagamenti consultabile ogni mese sul sito ufficiale INPS, in base ad un preciso ordine alfabetico per le erogazioni.

Pensione minima: Legge di Bilancio 2022

Con la nuova Legge di Bilancio è stato più volte affrontato il tema delle pensioni italiane, soprattutto su questioni come il prepensionamento, l'età anagrafica di accesso alla pensione, la contribuzione necessaria per poter terminare il lavoro.

Sulle pensioni si è discusso al governo e si continua a discutere soprattutto in merito all'attuale periodo storico. Alcune criticità del sistema pensionistico italiano portano alla luce problemi strutturali, soprattutto relativi alla spesa per il sostentamento dello stesso sistema pensionistico, oppure delle diverse misure disponibili per il cittadino.

Con la Legge di Bilancio 2022 vengono decise alcune novità, come Quota 102 che arriverà al termine di Quota 100, che rimarrà attiva per un periodo limitato di tempo per favorire il ritorno al normale sistema pensionistico. Ma non solo, perché vengono anche allargate le categorie di lavoratori beneficiari dell'Ape Sociale, la misura destinata ai lavoratori che svolgono lavori di tipo gravoso.

Viene riconfermata la misura Opzione Donna, e vengono aperte ipotesi sul futuro delle pensioni, anche a proposito delle pensioni minime. Sulle pensioni minime ogni anno viene effettuato un ricalcolo, che garantisce una erogazione standard per tutti coloro che ricevono un importo molto basso mensilmente.

Se le ipotesi verranno accettate, per il 2022 la pensione minima potrà salire fino a 136 euro in più rispetto agli attuali 515 euro. Le variabili che entrano in gioco nel ricalcolo delle pensioni sono molteplici: dai cambiamenti della speranza di vita, che nel 2021 è diminuita di un anno, ai cambiamenti demografici, alle variazioni dei prezzi al cambiamento dello stile di vita di molte famiglie.

Bonus Natale e aumento dei prezzi: le prospettive

Le prospettive per il Natale quest'anno sono piuttosto buie: si prevede che le famiglie italiane tenderanno a limitare i regali natalizi, oppure sceglieranno il risparmio acquistando prodotti scontati appositamente per il Natale. A questo proposito è stata recentemente lanciata dal portale di vendita online Amazon una particolare iniziativa, l'Early Black Friday, che propone numerosi prodotti a prezzi scontati, per almeno una decina di giorni.

Si tratta di sconti che vanno soprattutto ad alleggerire i prezzi di prodotti legati al mondo della tecnologia, come tablet, pc e strumenti correlati, che possono costituire regali utili per chi lavora in smart working o chi utilizza quotidianamente la tecnologia.

Il bonus Natale viene incontro alle spese dei pensionati italiani, al pari di altri bonus messi a disposizione dallo stato, specialmente per garantire un risparmio sulle spese quotidiane. L'aumento dei prezzi derivato dall'inflazione ha fatto aumentare esponenzialmente il costo di alcune materie prime, come la farina, per la produzione del pane e della pasta, oppure dei carburanti come la benzina o il metano, o ancora l'energia elettrica, con un conseguente aumento dei prezzi delle bollette domestiche.

Questo Natale sarà all'insegna del risparmio, e lo stato mette a disposizione anche nuovi buoni spesa per dicembre, che si possono richiedere direttamente al proprio comune di riferimento, purché vengano rispettate alcune limitazioni inerenti il reddito complessivo del nucleo famigliare.