Il calendario del pagamento delle pensioni è ufficiale. Come ormai si protrae da un anno e mezzo l'Inps pagherà in anticipo anche le pensioni di novembre. La pandemia ha fatto scattare un piano di erogazioni delle pensioni agli sportelli presso Poste Italiane, in tutta sicurezza.

La procedura prevede lo scaglionamento in più giornate in cui potranno recarsi i pensionati in base alle iniziali del cognome. Anche per ottobre, l'ultima settimana del mese sarà dedicata al pagamento delle pensioni di novembre per coloro che ritirano fisicamente l'importo del cedolino agli sportelli fisici di Poste Italiane.

Non cambia alcunchè per chi invece si fa accreditare la pensione direttamente sul conto corrente. L'accredito avverrà il primo giorno bancabile, che è rappresentato il 2 novembre, essendo l'1 novembre una festività nazionale.

Per la pensione di novembre ci sono però delle novità negli importi per coloro che hanno un conguaglio Irpef legato alla dichiarazione dei redditi presentata dopo il 15 settembre.

Pensione di Novembre: tutte le date

Sono state comunicate le date per il pagamento della pensione di novembre. Avverrà ad ottobre, in anticipo come è avvenuto a settembre, agosto e i mesi precedenti risalendo fino a marzo 2020. Per far fronte alla diffusione dell'epidemia, la Protezione Civile con l'ordinanza 787 del 23 agosto, ha istituito da oltre un anno e mezzo l'anticipazione del pagamento delle pensioni per coloro che la ritirano agli uffici postali in contanti in quanto possessori di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. 

Per gli altri invece il pagamento dovrà avvenire con accredito sul conto corrente e dunque non ci sarà necessità di recarsi in Posta. Per costoro il giorno di accredito cadrà il 2 novembre, essendo il 1 novembre festa nazionale.

Ma per chi deve andare nell'ufficio postale, deve attendere il giorno corrispondente alle lettere iniziali del cognome. Questo meccanismo permette di evitare file, code, assembramento e quindi consentire a tutti i pensionati italiani di ritirare in sicurezza la propria pensione.

Ecco le date da segnare per ricordare di non dimenticare di ritirare la pensione.

lunedì 25 ottobre per i cognomi che iniziano dalla A alla B;

martedì 26 ottobre per i cognomi che iniziano dalla C alla D;

mercoledì 27 ottobre per i cognomi che iniziano dalla E alla K;

giovedì 28 ottobre per i cognomi che iniziano dalla L alla O;

venerdì 29 ottobre per i cognomi che iniziano dalla P alla R;

sabato 30 ottobre (la mattina)  per i cognomi che iniziano  cognomi dalla S alla Z.

In queste giornate, in attesa di ritirare la pensione, si dovranno comunque rispettare le misure di sicurezza con il distanziamento ed indossando la mascherina.

Pensione novembre: per gli over 75 ci pensano i Carabinieri

Anche per la pensione di Novembre si rinnova l'accordo tra Poste Italiane, Protezione Civile e Arma dei Carabinieri. Infatti, sempre per dare un servizio ed evitare la diffusione del Covid, da marzo 2020, per i pensionati che hanno oltre 75 anni e che non hanno altre possibilità di delegare al ritiro della pensione dei parenti o altre persone di fiducia, potranno richiedere l'intervento dell'Arma dei Carabinieri.

Si tratta del servizio di pagamento domiciliare per cui il pensione over 75 anni può ricevere tranquillamente la pensione stando a casa, in quanto l'intera procedura del ritiro lo effettueranno i Carabinieri, mediante la delega da consegnare ai carabinieri addetti a questa operazione.

Chi ha già delegato altri soggetti, anche precedentemente allo scoppio della pandemia, oppure ha famigliari che vivono nelle immediate vicinanze, non potrà utilizzare questo canale privilegiato e sicuro.

Chi invece vorrà avvalersene non avendo delegato altri soggetti al ritiro della pensione, deve compilare il modulo di delega. Potrà farlo contattando Poste Italiane al numero verde 800 55 66 70 oppure chiamando la caserma dei Carabinieri più vicina.

In che modo funziona la delega? In pratica i Carabinieri, con la delega rilasciata dal pensionato over 75 anni, si recano nell'ufficio postale dove solitamente il pensionato ritira la propria prestazione previdenziale e ritirano la somma in contanti che verrà poi consegnata al domicilio del pensionato.

Per evitare truffe, è sempre bene contattare l'arma dei Carabinieri e farsi illustrare la procedura corretta, così da non soccombere ai falsi soggetti. 

Pensione novembre: si può consultare il cedolino

Per poter verificare l'importo che si percepirà negli ultimi giorni di ottobre, relativamente alla pensione di novembre, si può consultare il cedolino nel proprio fascicolo previdenziale. Ogni pensionato che ha attivo un'utenza Inps, ed ha un'identità digitale, potrà accedere alla funzione Cedolino e Pagamenti e da questa verificare il cedolino che sarà disponibile dopo la metà del mese di ottobre. Attenzione! Dal 1 ottobre per accedere a myInps sarà necessario avere lo Spid, oppure la carta nazionale dei servizi o la carta d'identità elettronica.

Accedendo al Cedolino si potrà scaricare il foglio della pensione di novembre e poterlo così confrontare con il cedolino del mese precedente, oltre che verificare se ci sono delle voci nuove. 

Il cedolino è consultabile in qualsiasi momento ed è disponibile in qualsiasi momento. Poter avere accesso al cedolino, permette di conoscere in anticipo rispetto alla riscossione effettiva della pensione, o nei giorni stabiliti presso l'ufficio postale di competenza, o mediante accredito sul conto corrente, quale importo spetterà e se ci sono novità. 

Per alcuni pensionati, nel cedolino della pensione di novembre, pagata a fine ottobre, ci saranno delle soprese.

Pensione novembre: cambia l'importo per effetto 730

Quest'anno l'Agenzia delle Entrate ha concesso la possibilità di presentare il modello di dichiarazione dei redditi, 730 relativo a 2020, fino alla fine di settembre. Le istruzioni di compilazione sono state fornite in ritardo e i CAF quindi non erano pronti a dare un servizio adeguato e tempestivo. Inoltre per evitare assembramenti presso commercialisti o centri di assistenza fiscale, la dilazione del periodo in cui presentare la dichiarazione dei redditi ha protratto le date di termine al 30 settembre. 

Per chi ha indicato l'Inps come sostituto d'imposta, trova il relativo conguaglio nel cedolino della pensione o della prestazione previdenziale o assistenziale riconosciuta. Ma l'Inps procede a dare seguito al conguaglio solo quando riceve dall'Agenzia delle Entrate il relativo prospetto di liquidazione.

A partire dal mese di Agosto, l'Inps procede a trattenere o liquidare le risultanze della dichiarazione dei redditi. Per chi ha inoltrare il modello 730 dopo la seconda metà di settembre riceverà proprio nel cedolino di novembre e quindi con il pagamento della pensione a fine ottobre, l'importo a credito risultante dal prospetto 730/4 ossia la liquidazione calcolata dall'Agenzia delle Entrate.

Nel caso in cui invece il calcolo del conguaglio dovesse risultare a debito, l'Inps tratterrà tutto l'importo nella pensione di novembre, perchè, anche se è possibile rateizzare fino a 5 mesi, non si può andare oltre il mese di novembre. 

Ritornando alla consultazione del cedolino della pensione, è molto importante poterlo verificare in anticipo perchè si scoprirà l'effettivo importo che verrà pagato che potrà essere influenzato in più o in meno in base alle risultanze della dichiarazione dei redditi.

Pensione di Novembre: più soldi con l'assegno temporaneo

Continua anche nel mese di novembre il pagamento dell'assegno temporaneo ai figli minorenni. I titolari di una pensione o di un trattamento previdenziale, erogato dall'Inps, che hanno a proprio carico uno o più figli minorenni, potranno ricevere fino alla fine dell'anno anche l'assegno unico, nella sua versione temporanea. Infatti con il decreto legge n.79 dell'8 giugno, il governo Draghi ha dato l'avvio all'assegno unico a partire dal 1 luglio con la possibilità di presentare la domanda entro il 31 ottobre, spostandolo dal precedente termine fissato al 30 settembre. 

La domanda deve essere presentata nei termini previsti per poter ricevere gli importi pregressi da luglio. Se la domanda sarà presentata dal 1 novembre, si potrà avere solo il pagamento dell'assegno temporaneo per i mesi di novembre e dicembre, previa accettazione da parte dell'Inps.

Per poter ricevere l'assegno unico, si devono rispettare alcuni requisiti.

Essere cittadino italiano da almeno due anni. 

Avere come carico fiscale il o i figlio/i di età inferiore a 18 anni, che siano conviventi con il richiedente.

Avere un ISEE in corso di validità non superiore a 50.000 euro.

L'importo dell'assegno unico varia in funzione del numero dei figli minorenni presenti, dal valore dell'ISEE e dalla presenza o meno di disabilità. L'importo in misura piena è di 167 euro fino a due figli, e 217 euro per figlio oltre il terzo. A queste cifre si sommano 50 euro per la presenza di disabilità. Oltre i 40.000 euro di ISEE invece l'importo scende a 30 euro.

Dal 2022, cambia l'assegno unico. Per approfondire si consiglia la lettura Assegno Unico: Draghi cambia tutto nel 2022! Ecco come