Il pagamento della pensione di ottobre sta volgendo al termine con gli ultimi a ricevere l'importo proprio il 1 ottobre. Data in cui anche chi percepisce la pensione con l'accredito sul conto corrente oppure sulla carta Poste Pay, vedrà riconosciuto l'importo.

Chiunque abbia accesso a MyIpns nella sezione cedolino potrà verificare l'importo erogato e le varie voci che compongono il cedolino stesso. Chi percepisce le pensioni non soggette ad imposizione fiscale come le pensioni per inabilità lavorativa, o l'assegno di accompagnamento, non ci sono variazioni nel cedolino di ottobre rispetto a quello del mese precedente.

Chi invece ha una pensione soggetta a tassazione Irpef, noterà che il cedolino di ottobre contiene delle variazioni rispetto a settembre o ai mesi precedenti. Allora scopriamo quali sono le possibili voci che cambiano il cedolino di ottobre. 

Prima però vediamo le date di pagamento della pensione di ottobre.

Pensione di ottobre: quando arriva il pagamento

Come ormai succede da oltre un anno, il pagamento della pensione agli sportelli degli uffici postali avviene in anticipo ed in modo scaglionato al fine di ridurre gli assembramenti e prevenire la diffusione e circolazione del covid-19. Questa scelta continua ad essere apprezzata sia dai titolari della pensione che non devono fare lunghe file, sia agli addetti agli sportelli postali che velocizzano le procedure di pagamento. 

Per la pensione del mese di ottobre, il ritiro in contanti della pensione avviene secondo il seguente calendario, che stabilisce giornate specifiche in base all'iniziale del cognome

A-C, lunedì 27 settembre;

D-G, martedì 28 settembre;

H-M, mercoledì 29 settembre;

N-R, giovedì 30 settembre;

S-Z, venerdì 1° ottobre.

Trattandosi solo di un’anticipazione, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno bancabile del mese che cade il 1 ottobre. In questo giorno invece verranno accreditate le pensioni che arrivano direttamente sul conto corrente. 

Anche per il mese di ottobre, per i titolari di pensione over 75 anni che non possono recarsi all'ufficio postale e non hanno alternative, possono rivolgersi ai Carabinieri che preleveranno con delega del titolare, la pensione e la consegneranno alla persona. Questo può avvenire grazie ad una convenzione stipulata tra Poste Italiane e Arma dei carabinieri.

Pensione di ottobre: cosa c'è nel cedolino

Nel mese di ottobre, il cedolino della pensione potrebbe rilevare delle novità anche piacevoli. Infatti continua nel mese di ottobre il rimborso o l'addebito del conguaglio che è risultato dalla dichiarazione dei redditi con il modello 730. Quest'anno è stata data la proroga fino a settembre per poter presentare la dichiarazione. Per chi l'ha presentata nei termini, in base a quando l'Inps riceve comunicazione dall'Agenzia delle Entrate sullo stato di liquidazione, nel mese di ottobre ci potrebbe essere la voce "conguaglio Irpef". Questo potrebbe essere a favore del pensionato, nel caso in cui si abbia un credito, oppure a sfavore, in tal caso il pensionato si vedrà una voce di prelievo.

Per il conguaglio a debito, nel caso di rateizzazione richiesta nella dichiarazione dei redditi, nel cedolino di ottobre ci sarà la penultima rata, visto che la rateizzazione deve concludersi a novembre. 

Chi ha indicato l'Inps come sostituto d'imposta, potrà verificare nella sezione "Assistenza fiscale 730/4" il prospetto di liquidazione e quindi ricordare quali erano gli importi a debito.

Oltre a questa voce nel cedolino di ottobre ci potrebbe essere anche l'assegno al nucleo famigliare come voce positiva. Mentre continuano le trattenute Irpef oltre alle maggiorazioni Irpef per regioni e comune. 

Pensione di ottobre: aumento degli ANF

Con l'avvento dell'assegno unico ai figli, concesso a chi non ha un reddito da lavoro dipendente soggetto a tassazione, anche l'assegno al nucleo famigliare ha subito una novità positiva, possiamo scrivere questa volta. 

Al fine di non creare discrepanza tra chi prende l'assegno unico temporaneo e chi riceve gli assegni al nucleo famigliare, quest'ultimi sono stati aumentati in presenza, nel nucleo famigliare, di figli. Nello specifico l'ANF aumentato di 37,50 euro per ciascun figlio minorenne appartenente alla famiglia fino a massimo due figli.

Qualora, invece, all’interno del nucleo fossero presenti tre o più figli l’aumento dell’assegno pensionistico sarà di 55 euro, per ogni figlio. 

I titolari di pensione che non producono tassazione, e quindi sono incapienti, invece possono fare domanda per l'assegno unico. La domanda può essere presentata solo da uno dei genitori, purchè l'altro non percepisca l'assegno al nucleo famigliare. Inoltre nel nucleo famigliare ci devono essere figli minorenni. In queste condizioni l'importo della pensione di ottobre potrebbe aumentare di 167 euro a figlio fino a due, o di 217 euro in presenza di tre o più figli. Ma si deve rispettare la condizione dell'ISEE non superiore a 50.000 euro.

Pensione di ottobre: più soldi per i grandi invalidi

Come previsto dalla legge di bilancio 2021, continua anche nel mese di ottobre il pagamento delle provvidenze per i grandi invalidi. Si tratta dell’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare presente anche nel cedolino di settembre, ovviamente a chi ha la titolarità. Questa misura aggiuntiva si concluderà fino al termine di scadenza fissato al 31 dicembre 2021, salvo eventuali proroghe.

L'assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare va da un minimo di 450 euro ad un massimo di 900 euro che quindi si aggiungeranno all'importo della pensione. L'importo varia in base al tipo di categoria di appartenenza.

900 euro mensili per i pensionati affetti dalle invalidità di cui alla lettera A), numeri 1), 2), 3), 4), secondo comma e A-bis della tabella E allegata al d.p.r. 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni;

450 euro mensili per i pensionati affetti dalle invalidità di cui alla lettera B) numero 1); C); D) ed E), numero 1 della tabella E.

Cedolino pensione di ottobre: le trattenute operate

Tutti i mesi il cedolino della pensione è soggetta alle trattenute Irpef. Abbiamo scoperto che ad ottobre potrebbe esserci il conguaglio 730 relativo all'anno 2020. Ma come tutti i mesi ci sono anche le trattenute Irpef.

La prima è collegata agli scaglioni Irpef che in attesa della riforma fiscale, non prima di dicembre, sono cinque:

  • 23% per redditi fino a 15.000 euro con una no tax area di 8.000 euro.
  • 27% per redditi tra 15.000 euro e 28.000 euro
  • 38% per redditi tra 28.000 euro e 55.000 euro
  • 41% per redditi tra 55.000 euro e 75.000 euro
  • 43% per reddito oltre 75.000 euro.

Ma a questa imposizione, si devono anche aggiungere le trattenute a titolo di addizionale Irpef regionale e comunale sia come saldo che acconto.

L'addizione regionale è pagata in 11 rate da gennaio fino a novembre. Mentre l'addizionale comunale è pagata in nove rate da marzo a novembre. Ad ottobre dunque ci sono le penultime rate di entrambe le addizionali.

Cedolino pensione: la trattenuta per le pensioni d'oro

Un capitolo a parte meritano le pensioni d'oro, quelle che vanno oltre i 100.000 euro. Il prelievo addizionale per queste pensioni si bloccherà nel 2022 dopo che una sentenza della Corte Costituzionale aveva ritenuto non costituzionale un periodo di tempo di imposizione lungo, inizialmente previsto di cinque anni a partire dal 2019. La Consulta ha ritenuto legittimo il prelievo ma solo per tre anni. Così nel 2022 il maggior prelievo terminerà, facendo quindi lievitare l'importo mensile anche se la stessa Consulta ha previsto per queste pensioni che non ci sia alcuna rivalutazione annuale. Le maggiorazioni previste come trattenute, sono scaglionate in base all'importo della pensione d'oro:

  • 5 per cento per la parte eccedente 100mila euro e  fino a 130.000 euro,
  • 25 per cento per la parte eccedente  130.000 euro fino a 200.000 euro,
  • 30 per cento per la parte eccedente 200.000  euro fino a 350.000 euro,
  • 35 per  cento per la parte eccedente 350.000 euro fino a 500.000 euro
  • 40 per cento  per la parte eccedente 500.000 euro.

Pensione di ottobre: come verificare il cedolino INPS 

L’INPS, nella sua costante digitalizzazione dei servizi, consente ai titolari della pensione di poter direttamente verificare e controllare il proprio cedolino. Si tratta di uno strumento utile per eventualmente contestare gli elementi del cedolino oppure per richiedere chiarimenti alla stessa Inps.

Per accedere al proprio cedolino si deve entrare nella pagina personale con le credenziali rilasciate dall'Inps. Ma dal 1 ottobre l'accesso è consentito solo con SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o, in alternativa, Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Dalla sezione cedolino pensione si possono interrogare diverse funzioni. La prima è "cedolino pensione" e poter scaricare il pdf. Inoltre si possono confrontare i cedolino tra mesi diversi. Cliccando invece nella parte dei pagamenti si potrà prendere visione del dettaglio del cedolino che l'Inps liquida. 

Nel caso in cui il cedolino non fosse disponibile, per svariati motivi, non c’è da preoccuparsi. Accedendo al fascicolo previdenziale INPS si potrà comunque controllare l’importo della pensione da erogare.