Pensioni quanta tredicesima spetta a dicembre 2022? Regole e calcolo  

Pensioni tredicesima 2022, arriva prima? L’ultima novità sul fronte previdenziale potrebbe essere legata proprio alla tredicesima. Per molti versi rappresenta l’ultimo asso nella manica per contrastare l’aumento selvaggio delle bollette e non solo. Peraltro, se questa è l’unica strada per distribuire un minimo di ricchezza tra i pensionati non c’è molto da aggiungere. Parliamo in ogni caso della possibilità di ricevere prima la mensilità aggiuntiva, più famosa come grafica natalizia. Un dono riconosciuto nel periodo natalizio tanto in favore dei lavoratori, quanto per i pensionati. Dunque, un beneficio economico riconosciuto sul trattamento economico previdenziale.

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Pensioni tredicesima 2022, arriva prima? L’ultima novità sul fronte previdenziale potrebbe essere legata proprio alla tredicesima. Per molti versi rappresenta l’ultimo asso nella manica per contrastare l’aumento selvaggio delle bollette e non solo. Peraltro, se questa è l’unica strada per distribuire un minimo di ricchezza tra i pensionati non c’è molto da aggiungere. 

Parliamo in ogni caso della possibilità di ricevere prima la mensilità aggiuntiva, più famosa come grafica natalizia. Un dono riconosciuto nel periodo natalizio tanto in favore dei lavoratori, quanto per i pensionati. Dunque, un beneficio economico riconosciuto sul trattamento economico previdenziale. 

Anche se, per assurdo, mentre si parla degli aumenti legati alle mensilità di ottobre, spunta a sorpresa anche il discorso sulla tredicesima 2022. 

Pensioni, quanta tredicesima spetta a dicembre 2022? Pazzesco, parte l’erogazione 

La mensilità aggiunta erogata solitamente nel periodo di dicembre, spetta a coloro che risultano intestatari di un trattamento economico previdenziale ordinario, come può essere la pensione di vecchiaia ordinaria, ma anche la pensione anticipata ordinaria.

E, ancora, la tredicesima viene riconosciuto per i trattamenti economici previdenziali assistenziali. Oltretutto, l’erogazione della gratifica natalizia viene prevista anche per la pensione di reversibilità e il trattamento economico indiretto. 

Pensioni 2022: quando viene pagata la tredicesima? La risposta non è sempre scontata 

Per i lavoratori dipendenti la tredicesima non arriva nel periodo che anticipa il Natale, anche se la normativa non prevede una data certa di erogazione della gratifica natalizia. La base di riferimento corrisponde alle indicazioni riportate nel contratto collettivo riferito alla categoria di lavoro a cui si appartiene. 

Il discorso per i pensionati acquisisce un valore diverso, in quanto il pagamento della gratifica parte nei primi giorni del mese di dicembre. 

In sostanza, l’INPS si appresta a distribuire la tredicesima, nello stesso momento in cui mette in pagamento il trattamento economico previdenziale, che solitamente corrisponde al primo giorno bancabile, se cade in un giorno festivo, l’accredito viene posticipato il primo giorno successivo a quello non bancabile. 

Pensioni 2022:  quanto mi spetta di tredicesima

Il valore della tredicesima riconosciuta sulle pensioni viene calcolato con un sistema diverso dalla liquidazione della pensione, subordinato dalla presenza di una particolare tassazione, per cui non si riceve una doppia pensione. 

In linea generale, quando si parla di tredicesima il riferimento cade sui ratei maturati nell’arco di un periodo temporale, solitamente si parla di mesi. Per cui, si comprende che il calcolo dei ratei mensili maturati vengono suddivisi per l’intero anno solare. Ciò significa che, se il pensionato ha percepito la pensione nel periodo compreso tra gennaio ed entro dicembre, ottiene una gratifica natalizia dall’importo pieno. 

Se, invece la liquidazione dell’assegno pensione è scattata da poco, ottiene solo i ratei maturati riferiti ai mesi di pagamento. Semplicemente, se il pensionato ha ricevuto il primo accredito dal 1° maggio 2022, viene preso in considerato il periodo dei ratei maturati dal mese di maggio a dicembre. 

L’INPS calcola la gratifica natalizia tenendo conto della mensilità lorda applicata al numero dei mesi di erogazione del trattamento economico previdenziale reale, il totale viene suddiviso per 12 mesi. 

A titolo di esempio: prendendo in esame due trattamenti economici previdenziali il cui ammontare lordo corrisponde al valore di 25.000 euro lordi. Di cui, uno ottiene il trattamento economico dal 2019, mentre nel secondo caso il pagamento è partito da maggio 2022.

Nella prima circostanza viene erogata l’intero rateo di tredicesima riferito all’anno, nel secondo vengono riconosciuti solo i ratei mensili riferiti al periodo tra maggio e dicembre, ovvero solo otto mesi. 

Pensioni, tredicesima: differenza lordo e netto

La differenza sostanzialmente ruota sui valori lordi e netti del meccanismo legato alla tredicesima. In particolare, bisogna considerare l’applicazione della struttura degli scaglioni IRPEF, in quando per la grafica natalizia o tredicesima viene applicato un’aliquota nella misura del 27 per cento. Una condizione che porta in ribasso il valore della gratifica natalizia spettante. 

A titolo di esempio, un trattamento economico previdenziale lordo del valore corrispondente a 2.083,33 euro, il valore netto corrisponde al valore di 1.570,83 euro. Il valore netto della tredicesima corrisponde all’importo di 1.520,83 euro. 

In ogni caso, per ulteriori aggiornamenti sulla gratifica natalizia o tredicesima riconosciuta a favore dei pensionati, si consiglia di visionare le disposizioni attive sul sito dedicato all’INPS, oppure, utilizzare i servizi d’informazioni disponibili dal numero verde 803164 e, ancora, dalla rete mobile 06164164 tariffa a pagamento. Ulteriori informazioni possono essere fornite dai Caf e patronati.