Quota 103: nuova circolare INPS. Cosa succede alla pensione anticipata flessibile

Arrivano nuove indicazioni dall’INPS con la circolare sulla pensione anticipata flessibile. Ecco chi può accedere alla Quota 103, quali sono i requisiti e come avvengono i pagamenti.

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Durante la giornata di venerdì 10 marzo, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha pubblicato una nuova circolare ufficiale, la circolare numero 27 del 2023, dedicata interamente alla pensione anticipata flessibile.

Stiamo parlando alla formula temporanea introdotta dalla recente Legge di Bilancio 2023, che ha preso il nome di Quota 103.

Attraverso le nuove indicazioni contenute nella circolare INPS, quindi, gli attuali lavoratori che desiderano poter smettere di lavorare e accedere finalmente al mondo delle pensioni, possono ora capire se hanno effettivamente tutti i requisiti di accesso alla Quota 103.

Ecco, quindi, cosa succedere alla pensione anticipata flessibile di Quota 103 con la recente circolare INPS e quali sono i principali chiarimenti forniti dall’INPS verso i contribuenti per accedere alla pensione.

Le istruzioni INPS sulla Pensione Quota 103

Come ormai tutti sanno, tra le novità più importanti che sono state approvate dal Governo Meloni per quanto riguarda il tema della previdenza, vi è l’introduzione della misura temporanea della Quota 103.

Questa nuova formula di pensione anticipata flessibile è stata infatti riconosciuta attraverso l’entrata in vigore dell’articolo 1, commi 283 e 284 relativi alla legge numero 197 del 29 dicembre 2022, ovvero la legge legata all’ultima manovra finanziaria.

Alcune informazioni e approfondimenti in merito al riconoscimento della pensione con Quota 103 erano stati forniti da parte dell’Istituto INPS già durante la fine del mese di febbraio, mediante il messaggio numero 754 del 21 febbraio 2023.

A tal proposito, era stato quindi dato l’annuncio dell’avvio della procedura per la presentazione delle domande volte all’ottenimento della pensione Quota 103.

Tuttavia è quest’ultima circolare dell’INPS pubblicata soltanto pochi giorni fa che offre a tutti gli effetti una panoramica generale più chiara e definita dei requisiti e delle condizioni che dovranno essere rispettate da parte dei contribuenti intenzionati a fruire della pensione anticipata flessibile.

Tra gli aspetti che sono stati affrontati all’interno del messaggio dell’INPS, vi sono ad esempio:

  • gli importi della pensione Quota 103;

  • i requisiti per accedere al diritto alla pensione Quota 103;

  • la possibilità di cumulare i periodi assicurativi;

  • la decorrenza della pensione Quota 103;

  • le condizioni di incumulabilità della pensione Quota 103.

Chi ha diritto alla Pensione Quota 103

Sulla base delle precedenti informazioni fornite dall’INPS nel mese di febbraio e degli approfondimenti contenuti nella recente circolare iNPS pubblicata venerdì scorso, quindi, è possibile avere una panoramica generale più definita di chi sono a tutti gli effetti le persone che potrebbero presentare domanda per fruire della Pensione con Quota 103.

L’INPS ha chiarito che è possibile richiedere l’accesso alla pensione anticipata flessibile quelle persone che entro il 31 dicembre del 2023 hanno compiuto almeno 62 anni di età anagrafica e hanno versato contributi per almeno 41 anni.

A tal proposito, viene riconosciuta anche la necessità di un periodo contributivo effettivo di almeno 35 anni, che sarà considerato al netto degli eventuali periodi di malattie e di disoccupazione. In merito all’accesso al trattamento è stato chiarito che:

I lavoratori che perfezionano i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2023 possono conseguire il trattamento pensionistico in qualsiasi momento successivo all’apertura della cosiddetta finestra.

Va detto, però che si intendono esclusi dalla possibilità di beneficiare della pensione con Quota 103 i lavoratori che appartengono alle categorie di personale delle Forze armate, Polizia penitenziaria, Forze di Polizia, Guardia di Finanza o Vigili del Fuoco.

Gli importi della pensione con Quota 103

Sono in molti i lavoratori che pensano di poter conseguire i requisiti necessari per ottenere il diritto alla Quota 103 e che si stanno domandano quali sono gli importi della pensione anticipata flessibile.

A tal proposito, è stato precisato dalla legge di Bilancio 2023 che il trattamento della Quota 103 potrà essere riconosciuto per un valore lordo mensile che non può in alcun modo superare cinque volte gli importi del trattamento minimo predisposto dalla legge.

Inoltre, l’INPS chiarisce, all’interno della circolare del 10 marzo scorso, che: 

Fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia, l’importo della pensione anticipata flessibile da porre in pagamento non può, in ogni caso, superare l'importo massimo mensile corrispondente a cinque volte il trattamento minimo stabilito per ciascun anno.

Sono stati poi affrontati con la circolare INPS anche altri due temi piuttosto utili per chi desidera fare richiesta per la Quota 103, ovvero:

  • assegno straordinario;

  • TFR.

In tal senso, per quanto riguarda il primo, gli importi potranno essere riconosciuti al perfezionamento dei requisiti stabiliti per la quota 103 rispettando la data del 31 dicembre di questo anno, a condizione che sussistano le condizioni legate alle regole per il ricambio generazionale.

Mentre per quanto concerne TFR e TFS, gli importi saranno pagati entro un anno a partire dal raggiungimento del requisito anagrafico oppure entro due anni a partire dal conseguimento della pensione anticipata.