Pensione, Quota 103 nella prima Manovra di bilancio varata dal governo: come funziona

Prima Manovra di Bilancio 2023 c'è Quota 103, nuova Opzione donna e Ape sociale, ecco come cambiano le pensioni degli italiani.

Pensione Quota 103

 

È stata approvata la prima Manovra del Governo Meloni, per cui è stato previsto uno stanziamento di circa 35 miliardi per il 2023. Tante sono le questioni analizzate, ma forse la più decisiva riguarda le pensioni.

Nel 2023 si potrà andare in pensione con Quota 103. Ed, è questa, la prima novità in tema previdenziale inserita nella legge di Bilancio 2023. Il Cdm ha convalidato un nuovo schema previdenziale nella Manovra. Mai più legge Fornero, arriva un**’uscita anticipata dal lavoro** diversa. Una opzione che potrebbe non piacere a tutti.

Nel 2023 i lavoratori potranno ritirarsi dal lavoro a 62 anni di età. Un requisito agganciato alla misura Quota 41. Ciò significa che, si tratterebbe, di modifiche apportate alla pensione anticipata ordinaria, che permette nel 2022 di andare in pensione con 42 o 41 anni di contributi.

I fortunati che maturano i requisiti per la pensione anticipata ordinaria entro il 31 dicembre 2022, possono allontanarsi dal lavoro anche prima dei 62 anni di età. Non saranno applicate modifiche al sistema retributivo per coloro che hanno acquisito una contribuzione fino** al 31 dicembre 1995, per poi scattare nel contributivo con decorrenza dal 1° gennaio 1996.**

Inoltre, il governo italiano ha previsto una misura per chi resta sul posto di lavoro. In sostanza, viene applicata una decontribuzione nella misura del 10 per cento, per coloro che liberamente, senza oppressioni o difficoltà alcuna proseguono l’attività lavorativa, anche avendo raggiunto l’età pensionabile.

La pensione Opzione donna è stata differita per il 2023 con l’aggiunta di qualche correttivo diventando una misura innovativa per le madri.

Per i lavoratori tutelati dalla normativa è stata confermato l’anticipo pensionistico Ape sociale anche per il 2023, permettendo ai lavoratori di agganciarsi a un sostegno mensile  

È stato prevista un*’indicizzazione sul trattamento previdenziale vitale**, ossia sulle pensioni minime nella misura del 120 per cento. Tale beneficio sarà attivato dal 2023.*

Vediamo insieme le principali caratteristiche delle nuove misure pensionistiche italiane. Ti spigheremo, quali sono i requisiti e le condizioni per l’accesso ai nuovi trattamenti.

Le novità della prima Manovra del governo Meloni: ecco come si andrà in pensione nel 2023

Il Consiglio dei ministri ha approvato la prima Manovra del governo Meloni. Per la copertura delle misure inserite nella legge di Bilancio 2023 sono stati stanziati all’incirca 35 miliardi.

I lavoratori potranno dormire tranquilli, nel 2023 non arriverà la legge Fornero, e sarà possibile anticipare l’uscita sfruttando la misura Quota 103 e non solo.

Il nuovo modello porta i lavoratori ad agganciarsi alla formula previdenziale Quota 41. Nulla di strano, se non fosse che il governo italiano ha tenuto conto della presenza del requisito anagrafico. Per cui, i lavoratori potranno collocarsi in quiescenza con 41 anni di anzianità contributiva, se agganciata a un’età anagrafica di 62 o 63 anni di età.

Secondo quanto riportato dal MEF, non una misura definitiva, ma a tempo. In sostanza, si tratterebbe di una misura temporanea fino all’arrivo della vera riforma pensioni.

Il governo italiano per il 2023 ha previsto uno stanziamento di 700 milioni a copertura di un 47 mila beneficiari.

Tuttavia, le previsioni vertono a una platea di più bassa di 25 mila cittadini, considerato che mancano il cumulo contributivo. Oltretutto, la misura è stata affiancata a una finestra mobile di 3 e 6 mesi (lavoratori dipendenti o pubblici)

Chi può andare in pensione con Quota 103 nel 2023?

L’accesso al trattamento economico previdenziale potrà essere richiesto a 62 e 63 anni, dunque si apre una possibilità per i nati nel 1960 e 1961.

Cosa significa decontribuzione per i lavoratori che restano sul posto di lavoro? Il Ministero dell’Economia ha chiarito, che esiste nella Manovra un particolare beneficio sfruttabile da coloro che pur maturando i requisiti per l’accesso alla pensione, non presentano la richiesta.

Per questo motivo, è stato concesso un ulteriore finanziamento per l’attivazione del bonus Maroni. Una misura che attiva una decontribuzione nella misura del 10 per cento.

Nuova pensione donna e la misura per i profili di tutela nel 2023, ecco come

Nella prima Manovra del Governo Meloni è stata inserita la proroga in favore della pensione donna, dunque di Opzione donna agganciata alla novità sui figli.

La nuova Opzione donna prevede un’uscita a 60 anni di età con qualche sconto in base al numero dei figli.

In particolare, nel 2023 le lavoratrici potranno andare in pensione a 58 anni di età, in presenza di due o più figli.

Escono a 59 anni di età le lavoratrici con un figlio, mentre l’asticella anagrafica sale a 60 anni di età per tutte le altre opzioni. 

Il requisito contributivo non è stato modificato, pertanto resta inalterato a 35 anni di versamenti. Tuttavia, il montante contributivo deve risultare maturato entro la data del 31 dicembre 2022.  

L’Anticipo pensionistico Ape sociale è stato rinnovato per il 2023, permettendo a una vasta platea di aventi diritto di ottenere un sostegno economico mensile fino alla pensione.