Il sistema delle pensioni, oggi più che mai, è oggetto di continui cambiamenti. Al seguito delle varie riforme che si susseguono frequentemente, è difficile rimanere aggiornati a livello periodico per quanto concerne tutte le novità del settore. In questo articolo, a tal proposito, avremo modo di capire come destreggiarci tra la miriade di informazioni disponibili a riguardo.

Ad oggi, con l'avvicinarsi del mese di luglio, abbiamo il calendario contenente tutti i pagamenti di questo periodo, consultabile direttamente dagli archivi ufficiali dell'Inps. In alternativa, questo passaggio viene riportato anche dal sito di Leggi Oggi, con una chiara panoramica riguardante tutte le date utile da annotare sul proprio calendario:

Il pagamento delle pensioni di luglio 2021 è alle porte ormai. Tale mese, come di consueto, rappresenta un appuntamento molto atteso dai pensionati, in quanto per molti coincide con la cd. “quattordicesima”.

Tra quattordicesima e bonus ricorrenti, il sistema pensionistico italiano sta cambiando radicalmente. Il parere di numerosi esperti, alla luce di questo, si è congiunto in uno scenario di grandi cambiamenti in vista del 2022. Tra novità che potrebbero andare a vantaggio o a svantaggio della categoria dei pensionati, è bene chiarire ogni dubbio fin dal principio.

Nonostante le informazioni a disposizione non siano ancora state confermate del tutto, è possibile costruire un quadro esplicito riguardante lo scenario che verrà prossimamente, composto da cambiamenti e nuove modalità. Per il momento, tutte le informazioni in nostro possesso sono solamente delle ipotesi, come la riecheggiante proposta di abbandonare la canonica pensione anticipata.

Una notizia che, essendo ancora in stato embrionale, potrebbe essere confermata o smentita soltanto prossimamente. Un pacchetto più ampio di novità e accorgimenti, avremo modo di vederlo nel prossimo paragrafo. Ma prima di procedere, come al solito, consigliamo fortemente la visione di un contenuto appositamente pubblicato dal canale di Pensioni e Aggiornamenti, con un'attenta disamina riguardante l'argomento in questione.

Pensioni: tutte le novità attuali

Le novità attuali riguardanti le pensioni, possono essere racchiusi in un unico paragrafo a livello generico. Una delle novità più lampanti, evidenziate anche dal sito di Fisco e Tasse, riguarda la tanto discussa quota 100. Prima di procedere, è bene fornire una definizione che possa spiegare in maniera chiara in cosa consiste questa formula pensionistica.

Questa modalità, permette di accedere alla pensione per via anticipata, con 38 anni di contributi e 62 anni di età. Tuttavia, prevede per forza di cose dei requisiti specifici tramite i quali è possibile accedervi. La proroga di questa formula, potrebbe non essere garantita dal malcontento suscitato a livello generale. Soprattutto per quanto concerne il beneficio dell'investimento, non si è rivelata una mossa vincente, considerando soprattutto i soldi investiti, che ammontano ad una cifra miliardaria.

Dopo aver introdotto la mancata proroga di questa modalità di ingresso pensionistico, è giunto il momento di elencare le varie novità in arrivo nel breve periodo. Una delle prime proposte, è stata quella dell'ingresso anticipato a 64 anni. Questo, solamente nel caso in cui ci sia la condizione di 20 anni di versamenti regolarmente elargiti.

Una proposta indubbiamente di interesse comune, considerando che estenderebbe la platea di beneficiari in grado di accedere alla pensione anticipata. Ulteriori decisioni, verranno prese nel corso del mese corrente, a livello governativo e in maniera decisa. Nello stesso articolo viene citata anche la cosiddetta riforma di espansione:

Da ricordare inoltre che nel Decreto Sostegni è stata varata un importante ampliamento del contratto di espansione alle aziende a partire da 100 dipendenti che prevede un anticipo pensionistico per i lavoratori cui manchino al massimo 5 anni dall'età per la pensione di vecchiaia o anticipata.

Ultimo ma non per importanza, il cambiamento riguardante la pensione destinata ai 62 anni di età. Questo anticipo, comporterebbe come conseguenza l'emissione di un assegno parziale, il quale è relativo ad una sola porzione di importo pensionistico sviluppata col tradizionale metodo contributivo. Nel paragrafo successivo, avremo modo di approfondire il discorso riguardante le novità sulla pensione anticipata!

Pensioni anticipate: notizie fresche all'orizzonte!

L'argomento delle pensioni, prende una piega generale anche per quanto riguarda la tematica della cosiddetta "pensione anticipata". Infatti, questo ingresso anticipato all'età pensionistica, riguarda un continuo cambiamento di riforme che vengono effettuate costantemente per trovare una soluzione definitiva, nonostante una risposta inamovibile sia impraticabile per ovvie ragioni.

Stando a quanto viene riportato dal sito di Qui Finanza, bisogna trovare con urgenza una soluzione, in modo tale da poter porre rimedio alla situazione di crisi che sta mettendo a dura prova il sistema pensionistico attuale, con tutte le eventualità del caso. A tal proposito, dunque, è stato elaborato un metodo basato su scala graduale: l'uscita anticipata dall'età lavorativa, infatti, avverrà solo ed esclusivamente sulla scala di un'età uniforme al sistema contributivo.

Per tutti quei lavoratori o ex lavoratori facenti parte di questo particolare regime pensionistico, la possibilità di accedere alla pensione anticipata all'età di 64 anni è già una realtà tangibile. Guardando al futuro che verrà, il quale è abbastanza imminente, si può notare che ci saranno a breve dei cambiamenti proprio per quanto riguarda l'ingresso anticipato alla pensione.

I requisiti di accesso odierni, richiedono che il soggetto in questione abbia 67 anni di età, e 20 anni di contributi versati regolarmente. Oppure, all'incirca 67 anni per coloro che appartengono al settore dei mestieri "pericolosi". O gravosi, per meglio dire. L'opzione finale, comprende 71 anni di età e 5 di contributi, nel caso in cui il soggetto richiedente dovesse appartenere pienamente al regime contributivo.

Il cambiamento in arrivo a breve, riguarda proprio il quasi totale abbandono del requisito anagrafico, che si è sempre imposto con una certa prevalenza. Il numero di contributi versati, infatti, sarà uno dei valori principali in fase di calcolo dell'età pensionistica. In precedenza, a questa versione di pensione anticipata vennero poste delle limitazioni

Pensioni nel 2022: ipotesi Quota 41?

Un'altra novità riguardante le pensioni, in arrivo nel 2022, sembrerebbe essere quella relativa alla Quota 41. Per il momento, così come tutte le informazioni riportate nei paragrafi precedenti, questa tesi rimane solo ed esclusivamente un'affermazione di tipo ipotetico, non essendoci state ancora delle conferme ufficiali.

Dopo la prossima scadenza della Quota 100, ormai in dirittura d'arrivo, sono state fatte numerose supposizioni riguardo quella che sarà la riforma sostitutiva. Una delle voci maggiormente altisonanti, è quella relativa all'adozione della Quota 41. Nel sito di The Italian Times, si è provato a fornire una definizione corretta riguardo il modus operandi di questa modalità.

Sostanzialmente, questa formula di accesso alla pensione consentirebbe ai cittadini richiedenti di accedere alla pensione con 41 anni di contributi, ponendo in secondo piano l'età. Questa informazione, è utile per avvalorare la tesi dimostrata in precedenza, la quale ha esposto il totale abbandono (o quasi) del requisito anagrafico, fin dagli albori visto come un fattore dotato di un certo peso specifico.

La misura in questione, in caso di approvazione, non sarebbe affatto una novità. Attualmente, è in vigore solo ed esclusivamente per determinate categorie di persone. Per esempio, i cosiddetti lavoratori precoci o soggetti a professioni gravose, quali mezzi pesanti o convogli ferroviari, e via discorrendo. I requisiti ufficiali per l'estensione ad una platea di beneficiari decisamente più ampia, potrebbero venir resi noti molto presto.

Pensioni: ecco in cosa consiste lo scivolo Brunetta

Una delle ultime novità diramate in via semi-ufficiale per quanto concerne l'argomento delle pensioni, è quella dello scivolo Brunetta. Ma esattamente, in cosa consiste questa particolare formula? Citando il sito di PMI, lo scivolo Brunetta consente di andare in pensione ai lavoratori di pubblico impiego con almeno 62 anni di età anagrafica.

Una riforma decisamente meno in voga, rispetto a quanto auspicato. Tuttavia, questo non esclude la sua potenziale efficacia, considerando la categoria alla quale è rivolta. Nonostante i buoni propositi, questa riforma è stata recentemente smentita dagli addetti ai lavori, i quali hanno escluso qualsiasi possibilità di realizzazione collegata alla suddetta riforma.

Infatti, facendo riferimento alle dichiarazioni ufficialmente rilasciate, è stato dichiarato solamente un cambiamento minimo per quanto riguarda l'età. Di fatto, uno "scivolo" vero e proprio non è mai esistito. E per tutti coloro che speravano in una riforma completa, probabilmente nemmeno esisterà mai. 

Pensioni: le conclusioni finali 

Dopo aver appurato che lo scivolo Brunetta non approderà nel settore delle pensioni, è il caso di fare le dovute distinzioni finali. Infatti, sebbene alcune notizie siano oramai sulla via dell'ufficialità, nessuno dei dettagli forniti presenta un carattere definibile tale.

Prima di "cantare vittoria", come accade in alcuni casi, è bene attendere delle conferme ufficialmente rilasciate. Le notizie riportate, hanno solamente una funzione ipotetica, e non vogliono rappresentare per nessun motivo alcun tipo di notizia certa.

Attualmente, il sistema pensionistico ha delle riforme integrate da diverso tempo, e altrettante in fase di diversificazione. Tuttavia, alcuni strascichi di malcontento generale potrebbero riservare delle sorprese da un anno a questa parte. O come molti auspicano, già dall'inizio del 2022, annata (secondo alcuni) di grandi cambiamenti per il mondo delle pensioni.