Pensione anticipata ampliata per diverse categorie di lavoratori in possesso di specifici requisiti e condizioni. L’INPS attraverso una comunicazione divulgata il 19 marzo 2021, ha ufficializzato svariati chiarimenti e istruzioni nell’ambito degli assegni pensionistici. Nello specifico, sono presenti diverse novità per diverse categorie di lavoratori che alla data del 1° maggio 2021, in presenza di specifici requisiti e condizioni possono presentare la prima istanza per il riconoscimento da parte dell’Istituto INPS del diritto alla pensione anticipata.

Parliamo di una modalità di anticipo pensionistico riconosciuta alle categorie di lavoratori impiegati in lavori con caratteristiche faticosi e pesanti che rientrano nelle attività usuranti.

L'Istituto nazionale della previdenza sociale nel messaggio n. 1169 ufficializzato il 19 marzo 2021, ha spiegato le modalità per poter presentare la prima domanda per il pensionamento anticipato, corredata di requisiti e condizioni.

Non tutti i lavoratori possono accedere a questa tipologia di pensione anticipata, ma si tratta, di un canale esclusivo diretto ad alcune attività lavorative. Per la Riforma pensione che dovrebbe risolvere la questione (sino ad oggi irrisolta) dello scalone che si crea dal 31 dicembre 2021, con la fine della misura sperimentale Quota 100, occorre aspettare ulteriori sviluppi.

Al momento, il governo Draghi è impegnato su altri fronti. L’ex Presidente della Banca Centrale Europea non ha ancora rilasciato indizi ufficiali sulla Riforma pensioni. Non è escluso che nei prossimi giorni la squadra operativa di governo metta le mani nel dossier bollente delle pensioni. Ogni innovazione che sarà attivata, porterà a cambiare la pensione futura dei cittadini.

Per adesso, però, ci occuperemo delle novità per i lavoratori che esercitano un’attività lavorativa considerata usurante, al fine di spiegare i requisiti e le condizioni che determinano l’accesso alla pensione anticipata.

Pensione anticipata 2021: le novità della circolare INPS

L'Istituto nazionale della previdenza sociale nel messaggio n. 1169 ufficializzato il 19 marzo 2021, ha illustrato in modo dettagliato tutti i requisiti, nonché, le condizioni che permettono ai lavoratori di poter anticipare il pensionamento. Il primo step porta al riconoscimento del diritto alla pensione ai sensi e per gli effetti della legge 243/2004. L’accesso ai requisiti agevolati per la pensione anticipata nel 2022 viene richiesta all’INPS diretto esposizione di apposita domanda da parte del lavoratore.

Nella medesima comunicazione, l’Istituto INPS precisa che questa specifica tipologia pensionistica agevolata non riguarda tutti i lavoratori, ma viene riservata solo a determinati lavoratori che svolgono specifiche attività lavorative. Per i lavoratori esclusi dalla misura, sono attive le formule pensionistiche Quota 100, l’indennità a carico dello Stato erogata dall'INPS denominato APE Sociale, la misura riservata alle lavoratrici Opzione donna.

Per ora, questa formula pensionistica anticipata agevolata riguarda i lavoratori che eseguono delle attività lavorative previste dalla normativa come faticose o pensati, e quindi, per si stratta, di un’uscita agevolata dal lavoro in presenza d specifici anagrafici e contributivi. D’altra parte i lavoratori che presentano la prima istanza per il riconoscimento del beneficio devono maturare i criteri previsti dalla normativa nel momento interposto tra il 1° gennaio 2022 e sino al 31 dicembre 2022.

L'Istituto nazionale della previdenza sociale nel messaggio n. 1169 ufficializzato il 19 marzo 2021, mette in luce le disposizioni contenute nel decreto Legislativo n. 67 del 21 aprile 2011, modificato in una fase successiva dalla Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016.

Chi sono i beneficiari dell’uscita anticipata agevolata?

L'Istituto nazionale della previdenza sociale nel messaggio reso noto il 19 marzo 2021, spiega che l’accoglimento della richiesta viene regolamentato dall’articolo 1 del decreto Legislativo n. 67/2021. La misura di pensione anticipata agevolata, per adesso viene riservata alle seguenti categorie di lavoratori, tra cui:

  1. lavoratori che svolgono funzioni di attività usuranti. Ad esempio: lavoratori con incarichi in gallerie, cave, palombari e così via;
  2. lavoratori che svolgono funzioni di attività lavorativa a turni notturni, per una durata di ore 6 in forma continua senza l’inclusione di pausa nel momento lavorativo compreso tra mezzanotte e sino alla mattina alle ore 5. Per una durata a 65 giorni annuali;
  3. lavoratori che svolgono funzioni di attività lavorative (vedi punto 2), ma per una durata inferiore minima di ore 3 nell’intervallo di tempo tra la mezzanotte e sino al mattino alle ore 5 per tutto l’anno.
  4. lavoratori che svolgono incarichi lavorativi connessi alla linea catena;
  5. lavoratori che svolgono incarichi lavoratovi di conducenti di veicoli adibiti al trasporto per il servizio pubblico.

L’impiego in tali attività lavorative deve comprendere almeno la metà dell’attività costante riconducibile alla carriera lavorativa, oppure, almeno rientrane nei 7 anni lavorativi raffrontati nei termini prodotti dagli ultimi 10 anni lavorativi.

Attenzione! Le attività lavorative indicate nel paragrafo innanzi non vanno confuse con il lavoro svolto dai gravosi. L’Istituto nazionale della previdenza sociale per quest’ultime categorie di lavoratori ha previsto un’uscita agevolata connessa ai trattamenti previdenziali dell’indennità Ape sociale, in presenza di condizioni e requisiti previsti dalla normativa.

Quali sono i requisiti che consentono il beneficio della pensione anticipata agevolata?

L’Istituto nazionale della previdenza sociale oltre a delineare le figure dei lavoratori che rientrano nel beneficio pensionistico agevolato, ha spiegato anche i requisiti e le condizioni necessarie che permettono al lavoratore il riconoscimento del diritto al beneficio.

Per adesso, viene spiegato che con il termine requisiti l’Istituto INPS vuole individuare una tipologia di lavoratori in base al contratto lavorativo. Ecco, perché, alla pensione anticipata agevolata vengono ammessi sia i lavoratori dipendenti che gli autonomi.

Nello specifico, i lavoratori con mansione lavorativa diretta al trasporto pubblico con contratto di lavoro dipendente, quindi, esercitano un lavoro che rientra nella categoria usuranti. Possono accedere al riconoscimento del beneficio con 61 anni e 7 mesi di età e un’anzianità contributiva pari a un minimo di 35 anni. Va spiegato, che in ogni caso va raggiunta la Quota 97,6 (età anagrafica aggiunta all’anzianità contributiva).

Per i lavoratori autonomi, impiegati nella medesima attività lavorativa innanzi descritta, con un contratto di lavoro autonomo, rientrano sempre nella categoria di lavoratori usuranti. Possono accedere al riconoscimento del beneficio a 62 anni e 7 mesi di età, con un’anzianità contributiva minima di 35 anni. La Quota raggiunta corrisponde a 98,6.

Attenzione! I lavoratori per poter beneficare della pensione anticipata agevolata dovranno maturare i requisiti e le condizioni previste dalla normativa nel periodo compreso dal 1° gennaio 2022 e sino alla data del 31 dicembre 2022.

Pensione anticipata: le condizioni per i lavoratori notturni

L’Istituto nazionale della previdenza sociale nel messaggio reso noto il 19 marzo 2021, ha illustrato le condizioni che consentono l’accesso alla misura anticipata agevolata per i lavoratori impiegati in attività notturne, in presenza dei criteri previsti dalla normativa.

Per i lavoratori dipendenti impiegati nell’attività notturna per un periodo di giorni tra i 64 a 71 giornate annue, l’accesso al riconoscimento del beneficio alla pensione anticipata viene connesso al perfezionamento dei requisiti anagrafici e contributivi. In particolare, sono previsti 63 anni e 7 mesi di età anagrafica e un’anzianità contributiva minima di 35 anni. Con il raggiungimento di Quota 99,6.

Per i lavoratori autonomi impiegati nell’attività notturna a turni, viene prevista il raggiungimento di Quota 100,6 con un’età di 64 anni e 7 mesi e con 35 anni di contributi.

Per i lavoratori dipendenti occupati in mansioni lavorative notturne per un impiego annuo tra i 72 e i 77 giorni, previsto un’anzianità contributiva di anni 35 e la presenza del requisito anagrafico pari a 62 anni e 7 mesi ed almeno il raggiungimento di Quota 98,6.

Per i lavoratori autonomi i requisiti anagrafici che consentono il diritto al riconoscimento del beneficio pensionistico agevolato portano a 63 anni e 7 mesi di età anagrafica e la presenza del requisito contributivo di 35 anni ed almeno il raggiungimento di Quota 99.6 anni.

Attenzione! Per i lavoratori notturni autonomi o dipendenti che svolgono l’attività lavorativa in un ciclo pari o superiore all’anno sono previsti i medesimi requisiti e condizioni connessi al lavoro usuranti.

Come e quando presentare la richiesta pensione anticipata?

Il lavoratore che intende richiedere il riconoscimento del beneficio alla pensione anticipata agevolata deve presentare un’apposita domanda all’INPS entro la data del 1° maggio 2021. L’istanza va inoltrata L’Istituto nazionale della previdenza sociale attraverso il portale dedicato all’INPS, correlata del modulo AP45 e di tutta la documentazione in possesso del lavoratore. L’INPS comunica al lavoratore l’esito della domanda, ossia rigetto o accoglimento dell’istanza.