Pensioni in aumento fino a dicembre per chi ha redditi bassi: da 191,96 a 233,88 € in più

Siamo entrati ufficialmente nell’ultima settimana di settembre e tra poco arriveranno le attesissime pensioni del mese di ottobre. Perché sono così tanto attese? Semplice, perché arriveranno con la rivalutazione anticipata del 2% e, dunque, con un piccolo aumento sugli importi. Andiamo subito a fare un breve riassunto di quello che accadrà nei prossimi giorni e a scoprire chi riceverà gli aumenti da 191.96 a 233,88 euro in più fino a dicembre.

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Siamo entrati ufficialmente nell’ultima settimana di settembre e tra poco arriveranno le attesissime pensioni del mese di ottobre. Perché sono così tanto attese? Semplice, perché arriveranno con la rivalutazione anticipata del 2% e, dunque, con un piccolo aumento sugli importi, ma non solo. Andiamo subito a fare un breve riassunto di quello che accadrà nei prossimi giorni e a scoprire chi riceverà gli aumenti da 191.96 a 233,88 euro in più fino a dicembre.

Pensioni in aumento fino a dicembre per chi ha redditi bassi: da 191,96 a 233,88 euro in più

Partiamo con ordine, cos’è la rivalutazione anticipata delle pensioni? Semplice, si tratta di un ricalcolo degli assegni pensionistici che viene fatto annualmente a gennaio.

Le pensioni vengono rivalutate sulla base dell’inflazione e vengono aumentate o riadattate sulla base di questa (viene fatto un attento studio dall’ISTAT sui livelli di inflazione dei primi 12 mesi dell’anno).

La rivalutazione è stata anticipata, così come previsto dal decreto-legge n.115 (Aiuti -bis) per gli ultimi tre mesi dell’anno più la tredicesima. Insomma, avranno un incremento dell’importo del 2% tutte le pensioni entro i 2.692 euro e questo riguarderà le mensilità di:

  • Ottobre
  • Novembre
  • Dicembre
  • Tredicesima

Ma non è finita qui, poiché solo per chi ha redditi più bassi è stata prevista un’indennità di 150 euro per il mese di novembre e, secondo il Ministro dell’Economia e delle Finanze, potrebbe essere riconfermata nel mese di dicembre.

Andiamo subito a vedere nel dettaglio i due incrementi (diversi) e a scoprire chi godrà di entrambi perché con redditi bassi.

Pensioni entro i 2.692 euro in aumento fino a dicembre e tredicesima

Per i pensionati che percepiscono mensilmente trattamenti pensionistici entro i 2.692 euro è previsto un anticipo del ricalcolo di gennaio 2023 sulle pensioni, pari ad un aumento del 2% sugli importi, che però sarà riassorbito completamente a inizio del nuovo anno, con il ricalcolo effettivo. 

La rivalutazione partirà proprio dalla prossima settimana ed è stata approvata con il decreto-legge aiuti -bis, il n. 115. A quanto ammontano gli aumenti? Ecco gli aumenti e le pensioni di riferimento:

  • pensione di 524,34 euro: aumento di 10,49 euro per ciascun mese da ottobre a dicembre + tredicesima
  • pensione di 1.048 euro: aumento di 20,97 euro per ogni mese + tredicesima
  • pensione di 1.573 euro: aumento di 31,46 euro al mese
  • pensione di 2.097,36 euro: aumento di 41,95 euro al mese
  • pensione di 2.621,70 euro: aumento di 51,39 euro fino a dicembre + tredicesima
  • pensione di 2.692 euro: aumento di 52,44 euro al mese

In poche parole, gli aumenti andranno da 41,96 a 209,76 euro in quattro mesi. Attenzione, però, perché i pensionati appartenenti alle prime due fasce potranno godere dell’aumento previsto per novembre e, molto probabilmente, per dicembre. 

Bonus 150 euro per pensioni entro i 1.048 euro

Il sostegno una tantum contro il caro bollette, invece, è stato introdotto nel decreto Aiuti -ter, che deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un’indennità alla stregua del bonus 200 euro, ma che viene corrisposta a chi ha redditi meno elevati. Se il sostegno da 200 euro era rivolto a chi aveva redditi entro i 35 mila euro, questo nuovo sussidio economico da 150 euro viene corrisposto solo ai cittadini meno abbienti, con redditi entro 20 mila euro nel 2021. 

Insomma, a chi percepisce le pensioni entro 1.048 euro spetterà, oltre che l’aumento di 10,49 e 20,97 euro per ciascun mese, anche il bonus una tantum 150 euro. Insomma, avremo questa situazione:

  • 10.49 euro x 4 mensilità = 41,96 euro (rivalutazione 2%) + bonus 150 euro= 191,96 euro entro dicembre;
  • 20,97 euro x 4 mensilità = 83,88 euro (rivalutazione 2%) + bonus 150 euro= 233,88 euro entro dicembre.

Attenzione, però, perché questo sostegno economico verrà corrisposto in automatico sulle pensioni con il mese di novembre e l’ente che effettuerà i pagamenti sarà proprio INPS, l’istituto nazionale per la previdenza sociale.

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Bonus 150 euro anche a dicembre

Secondo le ultime notizie, in particolare, stando alle dichiarazioni del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, il sostegno una tantum contro il caro bollette potrebbe essere riconfermato anche per il mese di dicembre

In questo modo, i cittadini che hanno redditi entro 20 mila euro e che hanno già goduto (o che rientrano nella platea di beneficiari) del sostegno una tantum 200 euro di cui al DL n. 50 e n. 115, potranno percepire in totale 300 euro entro la fine dell’anno, che dovranno essere sommati agli altri aumenti. 

Attenzione: ricordiamo che questa è solo un’ipotesi che non è ancora stata confermata. Anche il bonus 150 euro è stato approvato in Cdm ma si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e, per questo motivo, non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti. 

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