Il cedolino della pensione non è altro che un documento che possiedono tutti i titolari di una pensione, ed è consultabile direttamente sul sito dell’INPS per ogni mese dell’anno, permette di verificare gli importi che ci spettano e se subiranno o meno una variazione. 

Nel corso del mese di dicembre moltissime pensioni degli italiani subiranno delle variazioni, che riguardano due fattori specifici la tredicesima e il bonus aggiuntivo! Assieme a queste che sono delle aggiunte extra vi sono anche le trattenute che riguardano la dichiarazione dei redditi e che vengono trattenute appunto proprio nel mese di dicembre. 

Tutte queste non sono delle grandi novità per i pensionati italiani, sono delle modifiche che avvengono ogni anno, ma quest’anno per via delle misure intraprese dal governo per aiutare i cittadini post pandemia da covid-19, le date potrebbero variare leggermente. 

Scopriamo assieme nei prossimi paragrafi quali saranno le date più importanti nel corso del mese di dicembre e quali sono i principali cambiamenti che riguardano tutti i cedolini pensionistici italiani. 

Pensioni Inps: cos’è la tredicesima 

La tredicesima può essere definita come un obbligo da parte del datore di lavoro nei confronti dei suoi dipendenti.

È stata istituita, per tutti i lavoratori italiani nel 1960 da un decreto del Presidente della Repubblica, ed è anche conosciuta come gratifica natalizia, questo perché viene erogata proprio nel mese di dicembre, ed aggiunta alla busta paga per tutti i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato o determinato.

La tredicesima viene erogata al lavoratore lo stesso giorno in cui viene erogato lo stipendio nel mese di dicembre, questo avviene fino a quando il lavoratore è in attività.

Nel momento in cui si entra in pensione il calcolo e la retribuzione della tredicesima spettano ad INPS, che eroga a sua volta l’importo della tredicesima direttamente nell’assegno pensionistico di dicembre.

Per calcolare quanto spetta di tredicesima possiamo far riferimento ad una formula molto semplice, ovvero:

Valore medio della pensione mensile x numero dei mesi in cui la si è percepita, il tutto diviso 12, ovvero i mesi dell'anno.

È chiaro che l'importo della tredicesima avrà un importo maggiore per coloro che hanno percepito la pensione per tutto l'anno solare, sarà invece più bassa per chi ha ricevuto la pensione solo per pochi mesi. 

Questo calcolo è molto simile al calcolo che devono fare anche i lavoratori dipendenti o indipendenti che ricevono la tredicesima direttamente all'interno dello stipendio del mese di dicembre.

Il valore relativo alla propria tredicesima non è mai pari ad un'intera quota mensile, sarà sempre leggermente inferiore, questo dipende dal fatto che vi è un diverso regime fiscale per tutte le tredicesime, in quanto non contengono le detrazioni fiscali IRPEF che contiene il normale assegno pensionistico mensile.

Ricordiamo anche che la tredicesima è considerato come un importo aggiuntivo sulla pensione di anzianità, di conseguenza spetta anche a tutti coloro che sono titolari di un trattamento di invalidità o inabilità civile.

Esiste poi un metodo molto semplice e veloce per scoprire a quanto spetta la nostra tredicesima, basterà andare sul sito di INPS nell'apposita sezione dedicata al cedolino della pensione, all'interno della quale potremmo verificare tutte le voci presenti all'interno dell’assegno del mese di dicembre.

Per poter accedere alla sezione di INPS, e verificare il proprio fascicolo previdenziale, bisogna accedere mediante SPID, ovvero il sistema di identità digitale, si può usare la propria carta d'identità purché elettronica ed infine vi si può accedere utilizzando la carta nazionale dei servizi.

Pensioni INPS: L’importo aggiuntivo in cosa consiste 

Assieme alla tredicesima viene erogato anche un ulteriore importo, conosciuto anche come Bonus di Natale per i pensionati.

Questo importo aggiuntivo ha un valore pari a 154,94 € e viene erogato anch'esso da INPS, nel corso del mese di dicembre e contestualmente al pagamento della tredicesima.

Questo bonus non viene però erogato a tutti i pensionati, bisogna rispettare delle caratteristiche e soddisfare determinati requisiti che corrispondono ad un determinato reddito ed alla percezione della pensione minima.

Il bonus integrativo nasce grazie alla legge finanziaria del 2001 (Art 70, legge 388/2000) difatti l'importo aggiuntivo non è una novità per i pensionati italiani, ma un'integrazione che avviene ogni anno, il vero cambiamento sta nelle date in cui verrà erogata. 

Per via dell'emergenza sanitaria è stato deciso di anticipare di qualche giorno l'erogazione del bonus integrativo, per tutti i pensionati alla quale spetta di diritto.

Per ottenere l'importo aggiuntivo non è necessario compilare alcun tipo di richiesta, INPS eroga in modo automatico a tutti i pensionati, che rispettano i requisiti richiesti, il valore del bonus direttamente nella pensione del mese di dicembre, Come abbiamo già accennato contestualmente alla tredicesima.

I requisiti richiesti per l'erogazione dell'importo aggiuntivo sono, come abbiamo visto nelle righe antecedenti, inerenti al reddito; infatti, i pensionati alla quale spetta l'importo aggiuntivo devono possedere un importo complessivo annuo che rispetta il valore minimo descritto all'interno del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, e che corrisponde a 6.686 €all' anno.

Pensioni INPS: A quanto ammonta il Bonus di Natale 2021

Il bonus di Natale come abbiamo visto nello scorso capitolo ha un valore pari a 154,94 € rispetto a tutti coloro che percepiscono la pensione minima che nel 2021 equivale a 515,58 € al mese.

Quest'anno il bonus natalizio è erogato nel suo valore massimo a coloro che nel corso dell'anno hanno percepito meno di 6.695,91 €.

Esiste anche un'ulteriore fascia che permette di percepire il bonus di Natale, ovvero se nel 2020 abbiamo ricevuto un importo pensionistico con un valore compreso tra quello della pensione minima, ovvero 6.695,91, e 6.850,85 €, si può ottenere ugualmente l'importo aggiuntivo che sarà pari alla differenza fra i due valori. 

Se invece abbiamo percepito un complessivo nel 2020 superiore ai 6.850,85 €non sarà possibile percepire il bonus natalizio nel 2021. 

Ci sono anche altre due categorie alla quale è concesso il Bonus natalizio ovvero i pensionati che vivono soli e che hanno un reddito non superiore a 10.043,87 €; seconda categoria fa invece riferimento ai pensionati con coniuge, il quale reddito, ci si riferisce al reddito complessivo familiare, non superi i 20.087,73 €. 

Le due ultime categorie appena citate sono dipendenti tra loro, infatti, anche nel caso della seconda opzione bisogna comunque avere un reddito personale non superiore alla cifra indicata nella prima categoria citata. 

Pensioni INPS: Quando verranno erogate le pensioni a dicembre 

Dopo aver spiegato come sarà strutturata la pensione per il mese di dicembre 2021, è opportuno indicare anche le date di riferimento per quanto riguarda l'erogazione dell'assegno pensionistico. 

Per tutti i pensionati che hanno scelto come metodo di accredito il bonifico diretto sul proprio conto corrente, la data non subirà delle modifiche, coinciderà con il primo giorno bancabile del mese che a dicembre coincide con il primo giorno del mese.

Cambia invece la data per tutti i pensionati che ritirano mensilmente la propria pensione presso gli sportelli di Poste Italiane, è stata infatti proclamata un'ordinanza da parte del capo dipartimento, l'ordinanza 808 del 12 novembre 2021, stabilisce che per evitare affollamenti e per poter rispettare le distanze interpersonali stabilite a seguito dell'emergenza da COVID-19, ci sarà un ritiro anticipato per quanto riguarda la pensione di dicembre, ci sarà inoltre una suddivisione in diverse giornate.

Il calendario completo stabilisce che si andrà in ordine alfabetico in base alla prima lettera del proprio cognome, partendo quindi dai cognomi che iniziano ancora lettera A e B, già a fine novembre. 

La prima data nella quale sono iniziate le erogazioni delle pensioni di dicembre presso tutti gli sportelli delle Poste Italiane è stata il 25 novembre e si concluderanno il 1° dicembre. 

Come sempre per tutti coloro che non potranno recarsi personalmente a ritirare la propria pensione è prevista la possibilità di delegare un'altra persona; nel caso in cui non ci fosse la possibilità di delegare un'altra persona i pensionati che hanno un'età superiore ai 75 anni possono usufruire del l'aiuto dei Carabinieri, e delegare gratuitamente un funzionario interessato che consegnerà direttamente la pensione a casa dell’anziano.

Pensioni INPS: alcuni casi particolari 

Esiste anche un'altra categoria di pensionati per la quale è previsto l'accredito anticipato della pensione di dicembre, stiamo parlando di tutti i titolari di un libretto di risparmio postale, di una carta PostePay evolution ed infine per tutti i titolari di un conto BancoPosta.

Per queste tre categorie di pensionati e appunto previsto un anticipo sull'erogazione della pensione che avverrà in modo automatico da giovedì 25 novembre 2021.

L’accredito anticipato è previsto solo per questi pensionati e non per coloro che hanno il proprio conto corrente presso un altro istituto bancario diverso da quello di Poste Italiane.

Ricordiamo anche che tutte le agevolazioni pensionistiche che abbiamo citato in questo articolo fanno riferimento alle pensioni gestite direttamente da INPS e non da altri enti privati. 

Esiste un'ulteriore maggiorazione per tutti coloro che percepiscono l'Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), ovvero la prestazione economica erogata da INPS ai nuclei familiari di alcune specifiche categorie di lavoratori e pensionati.

Chi percepisce questa agevolazione ha il diritto ad un'ulteriore somma nel assegno pensionistico del mese di dicembre, il valore di questa maggiorazione è pari a 37,50 € per chi ha un nucleo familiare composta da due figli, per i nuclei familiari che invece hanno almeno tre figli si può ottenere una maggiorazione pari a 55 € per ogni figlio. 

In alcuni casi assieme alla tredicesima verrà erogata anche la quattordicesima, ovvero quella quota che spetta a tutti i pensionati di gestione pubblica e privata che sono entrati ufficialmente in pensione tra il 1 agosto e il 31 dicembre 2021, e che quindi non hanno potuto percepire la maggiorazione prima.