Pensione marzo: doppio aumento da Inps! Ecco i nuovi importi

Anche per il mese di marzo la pensione sarà pagata in anticipo. Ma ci saranno due novità riguardante gli importi con un doppio aumento legato all'effetto della perequazione dell'1.7% rispetto all'1.6% di gennaio e febbraio, e per effetto della modifica delle aliquote Irpef. Di quanto aumenterà la pensione? Facciamo alcuni calcoli.

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Anche per il mese di marzo la pensione sarà pagata in anticipo. Forse è l'ultima volta che l'Inps mette in pagamento presso le Poste Italiane il pagamento anticipato, in quanto la fine dell'emergenza sanitaria è fissata per il 31 marzo 2022. E per ora non sembra che ci sia la volontà di prolungarla. 

Ma con il mese di marzo la pensione potrà subire un cambiamento nell'importo, in quanto proprio dal cedolino di quel mese dovrebbe partire l'applicazione della nuova riforma fiscale, con l'utilizzo della nuova scala Irpef.

La legge di bilancio 2022, all'articoli 1 comma 2 stabilisce la nuova curva della tassazione sui redditi, inclusi anche quelli derivanti dalla pensione previdenziale. Restano esclusi i percettori di pensione assistenziale come le pensioni di invalidità, le pensioni per ciechi e sordi e l'indennità di accompagnamento. L'esclusione è dovuta al fatto che queste forme di pensione non sono tassate.

Sull'applicazione delle nuove aliquote, tuttavia, non si è ancora espressa l'Inps che dovrà aggiornare i propri sistemi al fine di applicare le nuove percentuali dell'Irpef. Non si esclude quindi che ci vorrà ancora del tempo prima di vedere l'effetto della riforma fiscale. Per questo è utile verificare online il cedolino della pensione che dovrebbe essere messo a disposizione nei prossimi giorni.

Altro effetto che invece per certo si avrà sulla pensione di marzo è l'applicazione dell'indice di variazione dei pressi al consumo, la cosiddetta inflazione, che farà lievitare di poco l'importo della pensione. 

Dal pagamento di marzo 2022 infatti le pensione saranno adeguate all'1,7% rispetto al tasso applicato dall'Inps nel mese di gennaio e febbraio che è stato di 1,6%. Un aumento marginale, quasi impercettibile che però va tenuto in considerazione, considerando che l'incremento dello 0,1% dovrà essere retroattivo per i mesi di gennaio e febbraio.

Pensione marzo 2022: Inps ricalcola la rivalutazione

Ogni anno l'Inps, sulle indicazioni del Ministero dell'Economia e delle finanze, protegge le pensioni da quelle che sono le spinte inflazionistiche così come riconosciute dall'ISTAT al 31 dicembre dell'anno precedente.

Il 2021 ha visto crescere i prezzi al consumo di 1,7% ma l'Inps nei pagamenti di gennaio e febbraio ha applicato l'1,6% mentre il ministro dell'economia, Daniele Franco aveva fissato la perequazione all'1,7%.

Per questo motivo l'Inps ha comunicato che con il pagamento della pensione di marzo 2022, l'importo della stessa e fino a fine anno sarà pari a quella percepita a dicembre 2021 ma incrementata dell'1,7%. Per i mesi di gennaio e febbraio, l'Inps recupererà lo 0,1% sul cedolino di marzo. 

Il pagamento della pensione di marzo 2022 quindi avrà un piccolo incremento che tuttavia sarà già bruciato dall'inflazione galoppante che per l'Unione Europea si attesterà al 3,8% in Europea contro un 3.5% per l'Italia. Dunque per le pensioni del 2022, nonostante l'effetto perequazione, il valore reale degli importi mensili, saranno erosi di circa 1.7 punti, rendendo quindi in realtà più povere la pensione stessa.

Facciamo un esempio. Per un pensionato medio che riceve circa 1.000 euro al mese, se l'incremento di gennaio e febbraio è stato di 16 euro, da marzo il nuovo importo della pensione sarà di 17 euro. Solo nel mese di marzo si riconosceranno 2 euro aggiuntivi pari agli arretrati del mese di gennaio e febbraio. 

Pensione marzo 2022: nuova Irpef già applicata?

La legge di bilancio 2022 ha introdotto i nuovi scaglioni delle aliquote Irpef, riducendoli da cinque a quattro e rimodulando le aliquote centrali al fine di ridurre la pressione fiscale sul reddito da lavoro e pensione.

Le nuove aliquote sono quindi già ufficiali e se l'Inps sarà stata in grado di aggiornare i propri sistemi per il calcolo della pensione, già con il pagamento del mese di marzo, la pensione previdenziale, quella derivante da lavoro, dovrebbe ricevere i benefici della nuova Irpef.

Allora ricordiamo quali sono le nuove aliquote e i nuovi scaglioni di reddito.

23% sino a 15mila euro;

25% sopra i 15 mila ma sotto i 28mila euro;

35% sopra i 28 mila ma sotto 50mila euro;

43% per la quota di reddito eccedente i 50 mila euro.

Per i redditi derivanti da pensione si innalza anche la no tax area a 8.500 euro.

Le nuove aliquote e le nuove detrazioni dovrebbero far beneficiare tutti i pensionati, anche se quelli che apprezzeranno maggiormente il beneficio fiscale sono quelli nel secondo e terzo scaglione, ossia una platea ristretta considerando l'importo medio della pensione. Secondo quanto riporta IlSole24ore la pensione media si attesta a 19.181 euro all'anno pari a 1.475 euro al mese. 

Pensione 2022: quali saranno i nuovi importi

La pensione del 2022, per quelle derivanti da lavoro (ricordiamo che sono escluse le pensioni e assegni assistenziali), godranno di un doppio benefico effetto.

L'aumento dell'1,7% per la perequazione legata all'aumento dell'indice dei prezzi al consumo dell'anno precedente. E l'aumento derivante dalla nuova curva delle aliquote Irpef.

Sul primo punto l'Inps ha già comunicato ufficialmente il ritocco delle pensioni a partire da marzo 2022, con il pagamento dell'arretrato di gennaio e febbraio dello 0,1% sull'importo pagato a dicembre 2021. Su questo punto però va chiarito che l'ISTAT ha comunicato che l'inflazione 2021 si è attestata all 1.9% mentre l'Inps applica un aumento dell'1.7% recuperando lo 0,2% nella pensione del 2022.

Sul secondo aspetto, relativo alla modifica dell'Irpef, al momento non ci sono comunicazioni o messaggi da parte dell'Inps. Di conseguenza non è sicuro che il cedolino di marzo goda già delle variazioni delle nuove aliquote Irpef. 

Pensioni marzo 2022: calcoli nuovi importi

Ma per farsi un'idea di quali saranno gli incrementi facciamo alcuni esempi non esaustivi ma rappresentativi delle variazioni che i pensionati dovranno ricevere nei cedolini della pensione 2022. 

Per pensioni di 8.000 euro, essendo sotto la soglia della no tax area, non si applica l'Irpef, e l'incremento è solo quello legato all'effetto perequazione di 136 euro (1,7% su 8.000 euro).

Per una pensione di 9.000 euro annui, applicando sia la nuova aliquota Irpef (che in realtà rimane al 23%) che l'aumento della no tax area (8.500 euro) e la perequazione, la variazione 2022 sarà di +234 euro.

Per un pensione di 30.000 euro all'anno, applicando le due nuove aliquote Irpef del 25 e 35% combinate con l'effetto di perequazione, la pensione aumenterà di 198 euro.

Molto più cospicui gli aumenti per le pensioni a partire da 40.000 euro a salire con variazioni di 588 euro, fino a salire a 811 euro per pensioni di 100.000 euro.

Pensioni di marzo 2022: le date di pagamento

Anche per la pensione di marzo, per effetto dell'emergenza epidemiologica, il cui termine è fissato al 31 marzo 2022, il pagamento sarà anticipato come ormai accade da due anni. 

L'Inps grazie ad un accordo con Poste Italiane, ed al fine di evitare il concentramento delle persone che ritirano la pensione agli sportelli postali, ha reso possibile il pagamento delle pensioni con alcuni giorni di anticipo rispetto al mese di riferimento.

La logica utilizzata è stata quella di scaglionare i pagamenti in diverse giornate in base alle iniziali del cognome dei percettori la pensione.

Anche per il mese di marzo, la pensione sarà pagata partire dal 23 febbraio 2022 con questo ordine:

  • 23 febbraio per i pensionati con il cognome dalla A alla B;
  • 24 febbraio per i pensionati con il cognome dalla C alla D;
  • 25 febbraio per i pensionati con il cognome dalla E alla K ;
  • 26 febbraio (la mattina)  per i pensionati con il cognome dalla L alla O;
  • 28 febbraio per i pensionati con il cognome dalla P alla R;
  • 1 marzo per i pensionati con il cognome dalla S alla Z.

Per chi invece riceve la pensione su conto corrente bancario, il pagamento avverrà il primo giorno bancabile, ossia il 1 marzo.

Mentre per i titolari di conto conto Poste Pay o di Poste Pay, il pagamento avverrà nelle giornate sopra indicate.