L'Inps chiama a rapporto tutti i pensionati e fa le pulci sui loro redditi, sugli importi erogati e mette sotto esame le pensioni e le varie somme ricevute. L'istituto di previdenza ha ufficializzato la Campagna REDTEST 2021, che mette sotto la lente di ingrandimento il periodo di imposta 2020. Dal mese di giugno 2021, i pensionati riceveranno un modello cartaceo, che dovranno compilare ed inserire tutta la documentazione reddituale.

L'Inps ha provveduto a comunicare con il messaggio n. 1900 del 2021 ad ufficializzare la nuova campagna per l'anno in corso. Tutti i diretti interessati sono chiamati a mettersi in regola.

Pensioni e redditi vari: le richieste dell'Inps!

In Italia, l'ordinamento previdenziale è molto chiaro: è previsto, infatti, che alcune prestazioni previdenziali come la pensione ai superstiti o l'assegno di invalidità siano erogati solo soltanto a quei soggetti che rispondano a determinati redditi economici. A volte non è sufficiente prendere come riferimento la condizione economica del titolare della pensione in questione, ma è necessario prendere come riferimento quello di tutta la famiglia. Per questo motivo l'Inps, ogni anno, deve provvedere ad acquisire la dichiarazione dei redditi di quanti siano andati in pensione.

Un decreto ministeriale del 2003 che attua l'art. 49 della legge n. 289 del 27 dicembre 2002, ha provveduto ad elencare tutte le tipologie di reddito che sono maturate all'estero e che sono ritenute rilevanti per una eventuale verifica dei requisiti reddituali che sono indispensabili per erogare la pensione. E' necessario, quindi, fare il punto della situazione sui vari redditi previdenziali che possano arrivare sia dall'Italia che dall'estero, come come sui redditi da lavoro e su quelli immobiliari. Vanno esclusi, da questo elenco, i redditi immobiliari relativi alla prima casa e quelli a carattere assistenziale.

Pensioni sotto esame: i documenti!

Il Decreto Ministeriale è chiaro anche su un altro punto: i casi nei quali gli accertamenti dei redditi di un contribuente che percepisce la pensione deve essere effettuato tramite le acquisizioni delle relative certificazioni rilasciate dagli organismi esteri. Nel caso in cui ci si riferisca a pensioni erogate da enti stranieri o prestazioni assitenziali, il decreto ha provveduto a spiegare quando è sufficiente un'autocertificazione o quando sia necessario presentare la dichiarazione dei redditi. L'autocertificazione è sufficiente solo e soltanto quanto il diretto interessato è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi alla luce della normativa locale.

Nel corso del mese di giugno 2021, l'Inps provvederà ad inviare i modelli cartacei REDTEST a quanti stiano percependo una pensione e siano residenti all'estero. L'intento è quello di acquisire i redditi prodotti dai pensionati nel corso del 2020. Nel momento in cui i diretti interessati presenteranno agli enti di patronato ed ai consolati la propria documentazione, provvederanno ad accertare l'identità personale del dichiarante. Dovranno verificare la documentazione presentata e verificarne la conformità. La campagna relativa all’anno reddito 2019 resta accessibile mentre la procedura REDEST 2019, relativa all’anno reddito 2018, è stata definitivamente chiusa il 31 marzo 2021. Le dichiarazoni relative all’anno 2018 o che perverranno successivamente, dovranno essere acquisite mediante ricostituzione.

Controlli anche sulle pensioni di invalidità!

Brutte notizie in arrivo anche per quanti stanno percependo una pensione di invalidità. Il Ministero del Lavoro, infatti, starebbe provvedendo a valutare la modifica dei requisiti validi per richiederne l'aumento. Molto probabilmente potrebbe venire escluso il reddito del coniuge per fare il calcolo per l'incremento al milione. Al momento sembra che ci sia una vera e propria problematica, che riguarda la formulazione dell'articolo 38 della legge n. 448 del 28 dicembre 2001. Sarebbe presente una disparità di trattamento - per quanto riguarda l'accesso alla maggiorazione della pensione - per gli invalidi civili totali, per i quali non viene considerato solo e soltanto il loro reddito, ma anch equello del coniuge. In questo modo verrebbero penalizzate tutte le persone che fanno parte di un nucleo familiare.

Con un'interrogazione parlamentare viene chiesto di intervenire su questo punto, in modo da poter garantire una maggiore uguaglianza tra quanti percepiscono la pensione.