A quasi un anno dallo scoppio dell'emergenza coronavirus, anche per il mese di febbraio si prevede un calendario differente da quello stabilito in precedenza per il pagamento delle pensioni.

Pensioni: anche a febbraio pagate prima

La notizia era stata già data dall'Inps poco prima di Natale con una nota del 22 dicembre 2020 nella quale è stato presentato il calendario dei pagamenti per i primi due mesi di quest'anno.

La conferma è arrivata ieri da Poste Italiane che ha richiamato l'attenzione sulla necessità di adottare provvedimenti rispondenti alle normative attualmente in vigore, con l'obiettivo di rispettivamente le indicazioni per il contenimento del Covid-19.

Pensioni: al via l'accredito di Poste Italiane da lunedì 25 gennaio

L'appuntamento è per lunedì prossimo, 25 gennaio, giorno in cui Poste Italiane accrediterà la pensione di febbraio ai titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution.

I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti presso uno degli oltre 7.000 sportelli bancomat di Poste Italiane, evitando così di recarsi allo sportello.

Per quanti invece ricevono la pensione con accredito sul proprio conto corrente bancario, sarà necessario attendere il primo giorno bancabile del mese, ossia lunedì 1 febbraio.

Pensioni febbraio: le date per cognome per il ritiro alle Poste

Sempre lunedì 25 gennaio partiranno i pagamenti delle pensioni a coloro che le ritirano presso uno degli uffici di Poste Italiane.

In linea con quanto accaduto nei mesi passati, è stato definito un calendario che segue una turnazione alfabetica per il ritiro allo sportello.

Il 25 gennaio potranno ritirare la pensione presso uno degli uffici di Poste Italiane coloro che hanno il cognome con le lettera da A a B, mentre il giorno dopo toccherà alle lettere C e D.

Mercoledì 27 gennaio potranno recarsi alle Poste i beneficiari i cui cognomi iniziano con le lettere da E a K, mentre giovedì toccherà alle lettere da L a O.

La giornata di venerdì 29 gennaio sarà dedicata ai cognomi dalla P alla R, mentre il 30 gennaio, solo di mattina, potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane i pensionati con i cognomi che iniziano con le lettere da S a Z.

Pensioni: anche a febbraio i tagli Inps. Chi colpiscono e perchè

Al pari di quanto accaduto per l'assegno di gennaio, anche la pensione di febbraio subirà dei tagli, come anticipato e spiegato dall'Inps nella nota del 5 gennaio 2021.

Anche alla pensione di febbraio si applicano le trattenute dell'Irpef mensile e quelle delle addizionali regionali e comunali relative al 2020.

L'Inps ricorda che queste trattenute sono effettuate in 11 rate nell'anno successivo a quello cui si riferiscono e partono dal primo mese fino a novembre.

Sempre l'Inps segnala che è stato effettuato il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali relative al 2020, Irpef, addizionale regionale e comunale a saldo, sulla base dell’ammontare complessivo delle sole prestazioni pensionistiche.

In conseguenza di ciò, nel caso in cui le ritenute siano state applicate in misura inferiore a quanto dovuto, allora l'Inps procederà a recuperare la differenza sulle pensioni di gennaio e febbraio.

Solo nel caso di coloro che percepiscono una pensione annua complessiva fino a 18.000 euro e per i quali il ricalcolo dell'Irpef ha prodotto un conguaglio a debito d importo superiore a 100 euro, si procederà con l'estensione della rateazione fino alla mensilità di novembre.

Pensioni: ecco quelle che si salvano dai tagli Inps

Si salvano dai tagli Inps le pensioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali e tutte le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni.

Pensioni: i tagli previsti per la gestione privata

Nel messaggio del 5 gennaio scorso, sono fornite ulteriori precisazioni per le pensioni della gestione privata.

Per queste ultime, al fine di rendere omogenea l'applicazione dell'imposta, a partire dalla pensione di gennaio 2021 "le ritenute IRPEF saranno calcolate con riferimento all’importo annuo della pensione e trattenute mensilmente al netto, per i mesi da gennaio a dicembre, delle detrazioni eventualmente spettanti".

In questo modo la tassazione sulla tredicesima mensilità sarà di importo simile a quello di altre rate, evitando quindi che l'ultima sia più elevata.

Pensioni della gestione pubblica: quali tagli?

Infine, il taglio delle pensioni è applicato dall'Inps anche alle prestazioni delle gestione pubblica.
Con riferimento alle prestazioni pagate provvisoriamente nel 2018, nel caso in cui sono stati corrisposti importi superiori a quelli spettanti, l'Inps ha impostato il recuperi a partire dalla rata di gennaio 2021.