La crisi economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 sul territorio italiano ha spinto il Governo capitanato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, a intervenire su quota parte dei sussisti e contributi erogati a favore di specifiche categorie di cittadini, in modo da offrire un sostegno in più per affrontare le difficoltà economiche dovute alla pandemia.

In quest’ottica, anche le pensioni sono state interessate da significativi ritocchi e modifiche, non solo rivolte ad una riformulazione dell’importo dell’indennità stessa, già da qualche mese a questa parte alcuni contribuenti hanno potuto constatare un aumento del proprio cedolino, ma anche sulla modalità di incasso dell’assegno in contanti.

In realtà, quello delle pensioni è sempre stato un tema caldo per qualsiasi tipo di governo avuto a Montecitorio. Non sono mai mancate le polemiche e i dibattiti accesi sulla necessità di riformulare il sistema pensionistico italiano nell’ottica di preservare sia gli interessi dei lavoratori che la necessità di gravare il meno possibile sulle casse dello Stato in termini di costi.

Le cose non sono cambiate neppure con il premier Mario Draghi. Anzi, le pressioni in attesa di una Riforma Pensioni si fanno sempre più sentire. Sono le tante le proposte sul tavolo del Governo che possono garantire una pensione anticipata ai cittadini italiani prima del compimento dell’età anagrafica di 67 anni per accedere alla pensione di vecchiaia, eppure non si giunge ad una decisione che possa mettere tutti d’accordo.

In attesa di aggiornamenti che non dovrebbero tardare ad arrivare, ad oggi la nuova chance offerta ai pensionati di ritirare il proprio assegno pensionistico in contanti, secondo un calendario di pagamento ben organizzato e diversificato prendendo in considerazione le lettere iniziali dei cognomi dei percettori e date stabilite di erogazione fissate dall’INPS, sembra essere stata accolta positivamente dagli stessi pensionati e dai dipendenti delle Poste Italiane per la velocità delle transazioni e la migliore organizzazione fornita ai clienti.

Nel corso dei paragrafi, forniremo una panoramica dettagliata dei pagamenti previsti dal calendario ufficializzato dall’INPS per il mese di ottobre, in modo da offrire informazioni precise sulle date in cui i pensionati potranno presentarsi presso gli sportelli postare per il ritiro in contanti delle pensioni del prossimo mese. 

In seguito, passeremo in rassegna l’aumento delle pensioni di ottobre, a chi verrà corrisposto e come i pensionati potranno controllare l’eventualità di ottenere qualcosa in più sul cedolino del mese in arrivo.

Aumento pensioni ottobre 2021: come funziona?

La modifica interessante l’aumento di pensioni la si ritrova all’articolo 58 della Legge di Bilancio 2021, pubblicata in Gazzetta Ufficiale sul finire dell’anno scorso. Nel provvedimento è stata inserita una riformulazione della cifra dell’assegno di pensione a partire dal gennaio 2021 fino al 31 dicembre dell’anno in corso.

Ma cosa stabilisce la più recente manovra di bilancio in merito? La normativa decreta una riformulazione degli importi dell’assegno pensionistico in aumento. In poche parole, alcuni cittadini percettori degli assegni per il nucleo familiare (ANF), per tutto l’arco di tempo sopra indicato, percepiranno un cedolino pensione maggiorato negli importi.

Ma non è tutto. A dare man forte alla Legge di Bilancio 2021 in tema di aumento pensioni è anche il decreto-legge numero 79 pubblicato in Gazzetta ufficiale l’8 giugno in cui sono contenute le misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori. 

Il provvedimento ha, infatti, stabilito un nuovo incremento dell’assegno pensionistico questa volte per le mensilità che vanno dall’inizio del mese di luglio 2021 fino alla fine del mese di dicembre 2021.

A chi spetta l’aumento pensione di ottobre con gli ANF

Come si può dedurre dal capitolo precedente, non tutti i pensionati italiani godranno di un aumento dell’importo dell’assegno pensionistico ad ottobre. 

La misura è strettamente riservata ai cittadini a cui spetta il riconoscimento dell’Assegno per il Nucleo Familiare, meglio conosciuto con l’acronimo di ANF, disciplinato dall’art. 2 del decreto-legge datata 13 marzo 1988 n. 69, convertito e modificato poco dopo nella legge 153 del 13 maggio 1988.

Alla stessa norma va il merito di aver disposto una serie di interventi nei confronti di specifici cittadini pensionati, ossia l’approvazione e la conseguente entrata in vigore dell’assegno unico temporaneo per i nuclei familiari con figli a carico di età non superiore ai 18 anni, dunque minorenni.

In modo più approfondito, l’assegno unico riconosce ai pensionati il diritto ad avere un aumento delle pensioni di una cifra modulata in base alla composizione del nucleo familiare. Nello specifico si otterranno 37,50 euro per ciascun figlio minorenne appartenente alla famiglia fino a massimo due figli.

Qualora, invece, all’interno del nucleo fossero presenti tre o più figli l’aumento dell’assegno pensionistico sarà di 55 euro.

Tale pratica di aumento pensioni grazie agli ANF è stata già consolidata a partire dal mese scorso. Da settembre, infatti, i pensionati hanno potuto riscuotere una pensione maggiorata dagli importi previsti proprio dall’Assegno per il Nucleo Familiare, oltre agli arretrati delle precedenti mensilità di luglio ed agosto.

Aumenti pensione: ad ottobre più soldi per le pensioni di invalidità

Ottobre è tempo di aumenti non soltanto per chi usufruisce degli ANF. Altre categorie di pensionati e cittadini italiani potranno beneficiare di un aumento del cedolino della pensione del prossimo mese. 

Il riferimento è all’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare già corrisposto in aumento nel cedolino di settembre. Per chi non lo sapesse, tale tipo di trattamento pensionistico è stato prorogato per tutto l’anno in corso, fino al termine di scadenza fissato al 31 dicembre 2021, salvo eventuali proroghe.

Grazie al rinnovo dell’assegno sostitutivo dell’accompagnato, infatti, i cittadini che hanno diritto all’indennità di pensione potranno beneficiare di un aumento degli importi mensili da 450 a 900 euro, variabile a seconda del tipo di categoria di appartenenza.

Assegno pensionistico: trattenute Irpef ad ottobre. Per chi?

Tuttavia, ottobre non è solo il mese degli aumenti decretati dall’INPS. I pensionati italiani devono fare i conti anche per il prossimo mese con una riduzione degli importi delle pensioni dovute da trattenute e ritenute applicabili sullo stesso assegno pensionistico.

Queste possono avere tre diverse fonti di origine: l’ormai consueta Irpef mensile, eventuali importi da recuperare per le ritenute Irpef riferite al 2020 e l’addizione comunale.

Per quanto concerne l’ultimo tipo di trattenuta, va ricordato che l’acconto riferito all’anno 2021 è partito già da marzo dell’anno in corso e continuerà ad interessare l’assegno pensionistico fino a novembre 2021, salvo altre disposizioni.

In ultimo, se le ritenute Irpef sono calcolate in misura inferiore rispetto alla somma dovuta dal contribuente annualmente, sulla pensione peserà anche il recupero degli importi dello scorso anno (2020).

Pensione di ottobre: come verificare il cedolino INPS 

L’INPS offre ai suoi contribuenti un valido strumento di controllo sulle pensioni. Coloro che desiderano verificare gli importi dell’assegno pensionistico riferito alla mensilità di ottobre, possono recarsi sulla pagina internet ufficiale dell’Ente di Previdenza Sociale ed effettuare il login alla piattaforma riservata ai contribuenti INPS.

Nell’apposita sezione riservata ai trattamenti pensionistici è possibile visionare il cedolino con tutte le informazioni riguardanti gli importi della pensione mensile.

Dunque, per verificare se effettivamente si ha diritto agli aumenti di pensione esaminati nei precedenti paragrafi, occorre accedere prima di tutto alla propria area personale inserendo le credenziali di accesso: SPID, PIN INPS (non più utilizzabile dal 1°ottobre 2021), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o, in alternativa, Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Una volta entrati nella piattaforma INPS, è sufficiente inserire all’interno del campo di ricerca la dicitura “cedolino pensione”. In questo modo, si verrà indirizzati automaticamente alla sezione dedicata al cedolino di pensione.

Basta, poi, cliccare sul tasto che permette il controllo dei pagamenti e selezionare dal menù il mese che ci interessa, nel caso specifico quello di ottobre 2021, in modo da poter prendere atto di tutte le informazioni, compresi gli aumenti di pensioni, indicati nel cedolino mensile.

Nel caso in cui il cedolino non fosse disponibile, per svariati motivi, non c’è da preoccuparsi. Accedendo al fascicolo previdenziale INPS si potrà comunque controllare l’importo della pensione da erogare.

Pensione di ottobre 2021: ecco il calendario INPS

Ancora una volta, il Governo e la Protezione Civile confermano il ritiro anticipato dell’assegno pensionistico, in contanti, presso gli sportelli di Poste Italiane, come unica modalità per poter riscuotere la propria pensione.

L’obiettivo di fondo di tale scelta è ormai lo stesso da alcuni mesi: cercare di non favorire gli episodi che possono creare assembramenti nei pressi degli sportelli fisici di Poste Italiane al fine di contenere sotto controllo l’aumento dei contagli da Coronavirus.

In quest’ottica, ancora una volta l’INPS ha predisposto il calendario ufficiale dei pagamenti del mese di ottobre stilato in base alle iniziali dei pensionati.

Lunedì 27 potranno riscuotere l’assegno pensionistico i pensionati con cognome dalla lettera A alla C. Mercoledì 28 settembre 2021 toccherà ai cognomi dalla lettera D alla G, mentre giovedì 30 settembre sarà la volta dei cognomi dalla N alla R.

L’ultima data disponibile per ottenere il pagamento dell’assegno di pensione è il 1°ottobre 2021. Secondo il calendario predisposto dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale a chiudere i pagamenti del mese di ottobre saranno i pensionati con cognome dalla lettera S alla Z.