Proseguono i pagamenti anticipati delle pensioni. 

Anche per il mese di ottobre 2021, infatti, così come stabilito dall’ordinanza n. 787 del 23 agosto della Protezione Civile, con l’obiettivo di consentire una corretta gestione dell’accesso agli sportelli di Poste Italiane, il pagamento dell’assegno pensionistico viene anticipato a fine settembre

Un’abitudine ormai per molti pensionati che potranno contare sul pagamento anticipato delle pensioni almeno fino all’assegno di novembre, in attesa delle nuove disposizioni che potranno riconfermare o porre fine allo stato di emergenza

Le pensioni di ottobre 2021 però portano anche delle novità. 

Alcuni beneficiari potranno infatti rilevare delle maggiorazioni sugli importi pensionistici. 

Importi più ricchi, dunque, in alcuni casi, determinati dalle conseguenze dell’introduzione del nuovo assegno unico, il cui debutto ha comportato una maggiorazione sugli importi relativi agli ANF (assegno al nucleo familiare) e dai rimborsi del 730. 

Pensioni ottobre 2021: pagamenti anticipati fino al mese di novembre 

È diventata ormai abitudine per molti pensionati ricevere il pagamento dell’assegno pensionistico in anticipo rispetto alle consuete date di accredito del passato. 

È la conseguenza della pandemia e delle misure urgenti per il contenimento dei contagi che, nel caso del pagamento delle pensioni, si rivela essere ancor più importante per la salvaguardia di tutti coloro che devono recarsi agli sportelli degli uffici postali per ritirare le prestazioni previdenziali erogate dall’INPS. 

L’anticipo riguarda anche le indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, la cui riscossione può essere delegata a un familiare o altra persona di fiducia. È proprio sull’indennità di accompagnamento che l’Avv. Stefano Di Giacomo ha sviluppato questo approfondimento completo di cui consigliamo la visione:

L’anticipo delle pensioni, degli assegni e delle indennità di accompagnamento segue le ultime indicazioni fornite dalla Protezione Civile nel mese di agosto 2021.

 Con l’ordinanza n. 787, infatti, vengono introdotte nuove disposizioni che hanno l’obiettivo di consentire a Poste Italiane la gestione di accesso presso gli sportelli, nel rispetto delle regole anti Covid-19 in vigore e della tutela della salute sia del personale degli uffici, sia degli stessi titolari di prestazione pensionistica.

Come stabilito dall’ordinanza, il calendario dei pagamenti anticipati delle pensioni si struttura in questo modo: 

pagamento anticipato a partire dal 27 settembre per le erogazioni di competenza di ottobre; pagamento anticipato a partire dal 25 ottobre per quelle del mese di novembre. 

Insomma, la nuova abitudine accompagnerà i pensionati sicuramente fino al mese di novembre.

Coloro che normalmente procedono al ritiro presso gli uffici postali potranno dunque consultare il calendario, individuare l’iniziale del proprio cognome e ritirare la pensione il giorno stabilito. 

Per tutti gli altri ci sarà sempre la possibilità di ritirare l’importo in contanti dagli ATM oppure aspettare l’accredito su conto corrente qualora avessero optato per questa modalità per ricevere la pensione.  

Pagamento pensioni ottobre 2021: il calendario degli accrediti per ritiro in posta e su conto corrente 

Come già avvenuto nei precedenti mesi, i pensionati avranno la possibilità di riscuotere il pagamento delle prestazioni pensionistiche già a partire dalla fine del mese

I pagamenti sono infatti cominciati a partire da ieri, 27 settembre, dal momento che questi vengono scaglionati su diversi giorni, con l’obiettivo di non creare assembramenti. 

I pagamenti delle pensioni, per il mese di ottobre, saranno dunque spalmati su cinque giorni, compresi tra il 27 settembre e il 1° ottobre 2021. Il meccanismo utilizzato non differisce da quello dei mesi precedenti: Poste Italiane procede con uno scaglionamento delle presenze, ordinando i turni sulla base della lettera iniziale del cognome dei titolari delle prestazioni. 

Il calendario per i pagamenti delle pensioni per il mese di ottobre segue dunque questa organizzazione: 

lunedì 27 settembre tocca ai titolari di pensione con cognome che inizia per A fino ai cognomi che iniziano per C; martedì 28 settembre per cognomi dalla D alla G; mercoledì 29 settembre per cognomi dalla H alla M; giovedì 30 per cognomi dalla N alla R; venerdì 1° ottobre per cognomi dalla S alla Z. 

È inoltre possibile, per coloro che sono titolari di carta Postamat, carta Libretto o Postepay Evolution, ritirare in contanti l’assegno utilizzando gli ATM Postamat, senza così doversi recare presso gli sportelli postali, tutelando la propria e l’altrui salute. 

Tutti coloro che invece ricevono il pagamento della pensione su conto corrente, possono aspettarsi l’accredito dell’importo spettante a partire dal primo giorno bancabile del mese. 

La data di accredito della pensione per questa categoria è dunque fissata a venerdì 1° ottobre 2021

Per tenere sott’occhio il resoconto dei pagamenti pensionistici erogati da INPS, le eventuali trattenute fiscali e le possibili variazioni (che alcuni pensionati subiranno nel mese di ottobre e delle quali parleremo nei prossimi paragrafi) si ricorda che è sempre possibile consultare il cedolino della pensione

Per farlo esistono diversi modi. 

Il primo è quello di procedere in autonomia collegandosi al sito dell’INPS, cercando il cedolino della pensione nei servizi per il cittadino e successivamente effettuare l’accesso tramite: 

SPID che può essere richiesto online o presso gli uffici postali; CIE per chi fosse in possesso della Carta d’Identità Elettronica o chi ha intenzione di richiederla al Comune; CNS da attivare presso un ufficio della regione di residenza. 

In alternativa, è possibile richiedere il cedolino della pensione chiamando il Contact Center INPS

Pagamento pensioni ottobre 2021: delega Carabinieri per gli over 75

Altra possibilità aperta ai titolari di trattamento pensionistico con età pari o superiore ai 75 anni è quella di delegare i Carabinieri al ritiro della pensione. 

Questa opzione è stata introdotta con la proclamazione dello stato di emergenza e sarà disponibile per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19. 

Possono scegliere di optare per la delega ai Carabinieri tutti i titolari di trattamento pensionistico con età pari a 75 anni e oltre che normalmente riscuotono la pensione in contanti e che: 

non vivano con familiari, né questi ultimi abbiano dimora nelle vicinanze dell’abitazione del pensionato; non abbiano già delegato alla riscossione della pensione altre persone; non abbiano un libretto o un conto postale. 

L’iniziativa è nata con l’obiettivo di limitare gli spostamenti fisici, specialmente tra le fasce della popolazione più a rischio, nel rispetto delle regole in vigore per il contenimento dei contagi, nonché di evitare rischi per i pensionati di incorrere in truffe, scippi, rapine o altri reati a loro danno. 

Il ritiro da parte dei Carabinieri del trattamento pensionistico e la consegna a domicilio sono gratuiti

I titolari di trattamento pensionistico con età pari o superiore ai 75 anni possono richiedere maggiori informazioni sulle modalità di rilascio della delega scritta chiamando il numero verde 800 55 66 70 oppure contattando la stazione dei Carabinieri più vicina alla propria abitazione. 

Pensioni ottobre 2021: importo maggiorato per pensionati che beneficiano degli ANF

Come accennato a inizio articolo, per alcuni titolari di trattamento pensionistico il pagamento della pensione nel mese di ottobre vedrà una novità. 

L’importo relativo alla pensione di ottobre potrebbe infatti risultare più ricco. Un aumento della pensione che, però, non riguarda tutti, bensì solo coloro che hanno diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare (meglio conosciuto come ANF o assegni familiari). 

È la conseguenza del debutto del nuovo assegno unico temporaneo, la cui introduzione ha comportato un aumento degli ANF. Le due misure sono tra loro incompatibili, ma con l’introduzione del primo sono stati anche ricalcolati gli importi spettanti per gli assegni familiari, prevedendo delle maggiorazioni. 

Le maggiorazioni sugli ANF dipendono dalla composizione del nucleo familiare, in particolare dal numero di figli presenti in famiglia, con importi del valore di: 

37,50 euro per ogni figlio per i nuclei familiari in cui siano presenti da uno a due figli; 55,00 euro per ciascun figlio, se nel nucleo familiare sono presenti tre o più figli. 

Il titolare di trattamento pensionistico, qualora abbia diritto agli assegni familiari, avrà la possibilità di beneficiare di tali maggiorazioni fino alla data del 31 dicembre 2021. 

Questo perché, con l’inizio del nuovo anno, potrebbe subentrare la forma definitiva dell’assegno unico e universale. Tale misura dovrebbe poi inglobare tutti gli altri bonus famiglia, compresi gli assegni familiari, ed essere disponibile per ogni tipo di categoria, dai lavoratori dipendenti agli autonomi, fino ai disoccupati. 

Pagamento pensioni ottobre 2021 maggiorati per conguagli da 730

L’importo della pensione per il mese di ottobre potrebbe includere anche ulteriori maggiorazioni legate alla dichiarazione dei redditi. 

Va da sé che si parli di più soldi per coloro che abbiano optato per INPS come sostituito di imposta, abbiano compilato il 730 precompilato pervenuto all’Agenzia delle Entrate dopo il 30 giugno e che possono beneficiare del rimborso dell’importo a credito del contribuente

Per i contribuenti che invece saranno soggetti a trattenuta, per conguaglio a debito del pensionato, l’importo della pensione potrebbe invece presentare una riduzione. 

Per questa categoria, INPS informa anche della conclusione dell’eventuale rateazione degli importi a debito entro il mese di novembre. Per questo motivo, scrive INPS

qualora la risultanza contabile sia stata ricevuta dall’Istituto nei mesi successivi a quello di giugno non sarà possibile garantire il numero di rate scelto dal dichiarante per il versamento dei debiti d’imposta. 

Per la consultazione dei conguagli derivanti dalla dichiarazione dei redditi che INPS riceve dall’Agenzia delle Entrate, il contribuente può rivolgersi al servizio Assistenza Fiscale (730/4) che può essere consultato sia online, accedendo al servizio con le proprie credenziali di accesso (SPID, CIE oppure CNS) sia dall’app INPS Mobile.