Pagamento pensioni: ecco Tredicesima e Bonus Natale! Per chi?

Pagamento ancora una volta anticipato per le pensioni di dicembre 2021, ma soprattutto importo maggiorato! In arrivo la Tredicesima ed anche il Bonus Natale (ma non per tutti). Ecco cosa aspettarsi quando si va a ritirare la pensione in Posta. Infine, vedremo un approfondimento su quanto accadrà nel 2022 con la Riforma Pensioni.

Le pensioni sono per fortuna erogate sempre secondo le scadenze fissate, a differenza di tante misure e bonus che come ben sappiamo vengono erogate a rilento e molto spesso in ritardo. Da quando è arrivata la pandemia, però, anche le pensioni hanno conosciuto un nuovo modo di erogazione.

Lo scopriremo nel corso dell'articolo, ma i pensionati che hanno già dimestichezza con questa novità sanno che non si tratta d'altro che di un calendario di riscossione basato sulle iniziali del cognome.

La vera novità di dicembre, però, è il pagamento della tredicesima mensilità, cosa che accade a tutti i lavoratori nel pubblico e nel privato, purché siano dipendenti. Questo trattamento viene riservato anche ai pensionati ed è spesso visto come un bonus natalizio, dato che la tredicesima arriva in concomitanza con le festività.

Il vero Bonus Natale, però, quest'anno è un altro: una maggiorazione ulteriore per coloro che ricevono un importo piuttosto basso, cioè la cosiddetta pensione minima.

Vedremo tutti questi aspetti nello specifico, dedicando poi in conclusione uno spazio alla riforma pensioni: cosa succede dal 2022? La domanda è piuttosto complessa, anche perché la Legge di Bilancio ufficiale non è ancora arrivata e si tratta quindi di indiscrezioni e rumors, seppur piuttosto affidabili.

Vedremo quindi cosa è previsto per il 2022, cosa devono aspettarsi i lavoratori che aspettano di andare in pensione a breve, anche perché le regole per l'accesso alla pensione cambiano praticamente di continuo ed è difficile tenerne traccia senza perdersi tra ipotesi e burocrazia.

Ricordiamo, in ultimo, che l'anno previsto in cui andare in pensione è previsto nella propria area INPS ed è consultabile in qualsiasi momento, anche solo a titolo informativo.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di pagamenti imminenti, tra cui RdC e Rem, ma anche ovviamente le pensioni:

Pagamento Pensioni: come funziona

Il pagamento delle pensioni, per quanto faccia capo a INPS, è gestito da tempo ormai da Poste Italiane. I pensionati che vogliono ritirare la pensione si recano infatti all'ufficio postale del proprio paese e possono ricevere quanto gli spetta.

Più passa il tempo, però, più i pagamenti sono gestiti attraverso metodi come bonifico bancario o postale, lasciando l'abitudine a recarsi fisicamente in Posta solo ai più anziani, almeno in media. Il pagamento con bonifico, comunque, non affronta nessuna novità.

A cambiare è infatti l'erogazione per coloro che si recano in Posta, con la Protezione Civile che ha emesso il 21 novembre scorso il seguente documento:

"Allo scopo di consentire a Poste Italiane S.p.A. la gestione dell’accesso ai propri sportelli dei titolari del diritto alla riscossione delle prestazioni previdenziali corrisposte dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, in modalità compatibili con le disposizioni in vigore adottate allo scopo di contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da COVID-19, salvaguardando i diritti dei titolari delle prestazioni medesime, il pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili. [...]"

In sostanza, da quando la pandemia ha purtroppo interessato il nostro paese, cioè oltre un anno e mezzo, la Protezione Civile ha stabilito questo nuovo metodo per andare a ritirare l'assegno pensionistico.

Ovviamente, l'obiettivo è quello di scaglionare il più possibile gli accessi all'ufficio in modo da contenere il più possibile il numero di soggetti che ogni giorno si recano in Posta, stabilendo un criterio alfabetico che sostanzialmente divide su più giorni i pensionati.

In questo modo non si creano assembramenti ed anche l'ufficio postale non deve far fronte ad una singola giornata di fuoco come accadeva in passato, semplificando anche gli aspetti organizzativi.

Come già detto, chi invece riceve la pensione attraverso bonifico bancario non deve far altro che attendere, perché l'accredito non richiede alcuna azione da parte del pensionato ed arriva nel mese di competenza.

Pagamento pensioni: ecco il calendario

Poste Italiane prevede un calendario di pagamento piuttosto preciso che riguarda praticamente tutte le Poste d'Italia, anche se possono essere previste leggere variazioni in base alle esigenze.

Chi appartiene alla categoria di soggetti che percepiscono il trattamento pensionistico attraverso bonifico bancario o postale può attendere il pagamento il 1° dicembre, cioè il primo giorno bancabile del mese di riferimento.

Chi invece si deve recare in Posta fisicamente, deve rispettare questo semplice calendario:

  • Dalla A alla B il pagamento avverrà il giorno 25 novembre;
  • Dalla C alla D il pagamento avverrà il giorno 26 novembre;
  • Dalla E alla K il pagamento avverrà il giorno 27 novembre;
  • Dalla L alla O il pagamento avverrà il giorno 29 novembre (il 28 novembre non viene considerato in quanto domenica);
  • Dalla P alla R il pagamento avverrà il giorno 30 novembre;
  • Dalla S alla Z il pagamento avverrà il giorno 1 dicembre;

Una volta chiarito il calendario, passiamo alle questioni legate a tredicesima e bonus Natale.

Pagamento pensioni: ecco la maggiorazione, c'è la tredicesima!

Dicembre è un mese importante per i pagamenti delle pensioni nel nostro Paese, ma anche dei normali stipendi. Infatti, la Legge prevede (per i contratti che hanno tale condizione) un pagamento "extra" per tutti i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato.

Questo pagamento extra non è altro che una mensilità aggiuntiva, per questo detta tredicesima rispetto alle normali dodici mensilità che corrispondono ai mesi dell'anno.

Oltre ciò, va considerato che il trattamento pensionistico è posto al pari di un reddito da lavoro, motivo per cui va considerata anche la tredicesima tra i pagamenti. Anche perché, in effetti, quel denaro è stato virtualmente "messo da parte" dal lavoratore durante la sua carriera, quindi così come spettava la tredicesima durante gli anni lavorativi, spetta anche durante gli anni di trattamento pensionistico.

Un ragionamento semplice, almeno apparentemente, che spiega anche perché la tredicesima non è prevista per i percettori di Reddito di Cittadinanza. Esso, infatti, non è un reddito da lavoro ma piuttosto un sussidio, considerato quindi come misura assistenzialistica che non prevede la mensilità aggiuntiva.

Ecco spiegato quindi il funzionamento della tredicesima, che anche nell'importo è una mensilità aggiuntiva, ma solo se il lavoratore ha percepito la pensione per l'intero anno.

Il calcolo prevede infatti che la cifra spettante a titolo di tredicesima sia pari alla media di assegno pensionistico moltiplicata per il numero di mesi in cui lo si è percepito. Se si è percettori di pensione da tutto l'anno solare, spetterà quindi l'assegno pensionistico medio, la stessa cifra percepita per ogni altra mensilità.

Chi ritira quindi la pensione troverà doppio importo, proprio come se ritirasse due mesi in uno.

Pagamento pensioni: arriva anche il Bonus Natale... cos'è?

Se la tredicesima non era una novità, in quanto viene erogata ogni anno, il Bonus Natale è invece qualcosa di diverso e di certamente molto gradito ai soggetti interessati. Parliamo di un vero e proprio bonus extra a cui non conviene abituarsi, in quanto potrebbe essere previsto solo per quest'anno.

A scanso di equivoci, diciamo subito che non spetta a tutti. Infatti, a percepire il bonus Natale saranno solo i soggetti che percepiscono un totale annuale al di sotto di un certo tetto, cioè quella nota ai più come pensione minima.

Il bonus consiste in una somma pari a 154,94 euro in un'unica soluzione, che andranno quindi aggiunti alla cifra che già si riceve a dicembre, cioè la mensilità base moltiplicata per due (dicembre + tredicesima).

Passiamo ora alla nota dolente: la maggiorazione cosiddetta bonus Natale spetta solamente ai soggetti che nel 2020 hanno ricevuto una cifra pari o inferiore a 6.695,91 euro di pensione. Viene considerata anche la pensione del coniuge per determinare se il soggetto sia effettivamente bisognoso di tale aiuto extra.

Effettivamente non saranno tantissimi i soggetti a ricevere il bonus, ma è comunque una cifra aggiuntiva molto interessante per coloro che la otterranno e si tratta pur sempre di un ulteriore modo per aiutare i soggetti che più ne hanno bisogno.

I fondi per finanziare tale bonus sono stati stanziati nella Legge di Bilancio 2021, cioè dal Governo Conte Bis.

Pagamento pensioni: cosa accade nel 2022?

Più che cambiare il pagamento, per cui presumibilmente rimarrà il criterio del calendario già spiegato, nel 2022 cambieranno proprio le regole per l'accesso alla pensione.

Andrà in scadenza Quota 100 e, per non realizzare il famoso "scalone" di cinque anni (da 62 a 67) con la Legge Fornero, si va incontro con ogni probabilità ad una Legge 102.

Da essa si passerà poi ad una Legge 104 nel 2023 e ad un ritorno vero e proprio alla Fornero nel 2024, o almeno così è stato stabilito per ora.

Con ogni probabilità la discussione tornerà attuale nel prossimo anno in questo stesso periodo,ma bisognerà anche vedere se il premier sarà ancora Mario Draghi oppure no.

In ogni caso, resteranno attive molte misure che permettono l'accesso anticipato alla pensione rispetto all'età dei 64 anni prevista dalla Legge 102. Parliamo di misure note come Ape Sociale ed Opzione Donna, ma anche degli scivoli pensionistici (tra cui il nuovo Quota 82) e della Rita.

Per qualsiasi altra informazione suggeriamo questo approfondimento: "Riforma pensioni: fuori a 62 anni con Quota 82! Per tutti!"